Io Amo Udine chiude con il centrodestra: Mai più alleanze

La lista civica di Salmè annuncia la rottura politica anche in vista delle prossime elezioni. Resta la collaborazione in Consiglio comunale

Mai più alleanze con il centrodestra udinese, nemmeno alle prossime elezioni comunali. È la decisione della direzione cittadina di Io Amo Udine, la lista civica di Stefano Salmè, dopo l’archiviazione dell’inchiesta per presunta corruzione elettorale dello scorso 13 ottobre.

La vicenda era nata da un esposto depositato il 7 giugno 2024 dai consiglieri di centrodestra, dopo la nomina di Daniela Perissutti, moglie di Salmè, presidente della lista civica a vicepresidente della società partecipata Arriva Udine. Al centro, il sospetto di un accordo elettorale illecito prima del ballottaggio tra Salmè e il sindaco Alberto Felice De Toni, “che abbiamo sempre categoricamente negato”, precisano i vertici del movimento.

Io Amo Udine accusa il centrodestra di aver cercato, attraverso la vicenda giudiziaria, una rivincita dopo la sconfitta elettorale del 2023. Un’iniziativa definita “un’aggressione politica” che avrebbe danneggiato la reputazione dei suoi rappresentanti.

Da qui la decisione di escludere qualsiasi futura alleanza politica. Resta invece la disponibilità a collaborare con le opposizioni in Consiglio comunale su mozioni e iniziative condivise, mantenendo un percorso autonomo rispetto a entrambi gli schieramenti. “Siamo un’alternativa politica e amministrativa tanto al centrosinistra che governa Udine quanto al centrodestra cittadino”, spiegano.

Qui di seguito il comunicato della direzione cittadina di Io Amo Udine

IO AMO UDINE: MAI PIÙ ALLEANZE CON IL CENTRODESTRA

Dopo l’archiviazione delle false accuse sul presunto patto elettorale, la Direzione cittadina annuncia la rottura politica. Resta la disponibilità a collaborare in Consiglio comunale nell’interesse dei cittadini. Per quasi due anni e mezzo siamo stati accusati pubblicamente, senza alcuna prova, di un reato gravissimo, sulla base dell’ipotesi di un presunto accordo elettorale che abbiamo sempre categoricamente negato e che non è mai esistito.

Quasi due anni e mezzo di indagini, durante i quali lo stesso pubblico ministero, cioè la pubblica accusa, ha chiesto per ben due volte l’archiviazione del procedimento. Infine, è arrivata l’ordinanza del giudice che ha disposto l’archiviazione, confermando l’assenza di prove dell’esistenza del presunto accordo elettorale.

È questa la conclusione giudiziaria di una vicenda che, a nostro giudizio, ha avuto fin dall’inizio una precisa origine politica: il tentativo del centrodestra udinese di ottenere per via giudiziaria una rivincita dopo la sconfitta alle elezioni comunali del 2023. Una vicenda che non ha colpito soltanto l’onorabilità di due persone, ma ha investito la reputazione e la credibilità dell’intera comunità politica di Io Amo Udine. Per comprendere l’origine di quanto accaduto occorre tornare alle elezioni comunali del 2023, quando Io Amo Udine scelse di mantenere la propria autonomia politica ed elettorale, senza aderire alla coalizione di centrodestra.

Una scelta legittima che il centrodestra udinese, a nostro giudizio, non ha mai accettato, attribuendo alla nostra lista civica la responsabilità della propria sconfitta. La campagna di accuse prese forma pubblicamente nella primavera del 2024, dopo la nomina di Daniela Perissutti, presidente di Io Amo Udine, nel consiglio di amministrazione della società Arriva Udine. Il 27 maggio 2024, nel corso di una seduta del Consiglio comunale, i consiglieri del centrodestra inscenarono una vera e propria piazzata, esibendo cartelli con la scritta «Noi non siamo in vendita».

Un’iniziativa che, nel contesto delle polemiche sulla nomina di Daniela Perissutti, rappresentò, a nostro giudizio, un attacco pubblico alla reputazione del nostro consigliere comunale e della presidente della lista civica. Appena undici giorni dopo, il 7 giugno 2024, venne presentato l’esposto alla magistratura. Nei successivi due anni e mezzo, una serie di dichiarazioni e iniziative pubbliche continuò ad alimentare il sospetto dell’esistenza di un accordo elettorale illecito, che abbiamo sempre categoricamente negato. Per noi non si è trattato di una normale manifestazione della dialettica politica, ma di un’aggressione politica che ha tentato di compromettere la reputazione personale dei nostri rappresentanti e la credibilità dell’intera comunità politica di Io Amo Udine.

Una vera e propria dichiarazione di guerra politica nei confronti di una lista civica che aveva semplicemente esercitato il proprio diritto all’autonomia e all’indipendenza. C’è infine un paradosso politico che merita di essere sottolineato. L’esposto, che nelle intenzioni dei suoi promotori avrebbe dovuto colpire anche il sindaco e indebolire l’amministrazione comunale, ha finito per produrre l’effetto opposto. Nella più classica delle eterogenesi dei fini, un’iniziativa nata per mettere in difficoltà il sindaco ha contribuito a dividere le opposizioni, finendo così per favorire proprio quella maggioranza comunale che si intendeva indebolire. Nonostante quanto accaduto, Io Amo Udine ha continuato, nei tre anni e mezzo trascorsi, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, a collaborare con gli altri gruppi di opposizione all’interno del Consiglio comunale.

Una collaborazione che non nasce dalla volontà di garantire un’unità politica delle opposizioni, ma dalla convinzione che anche le minoranze consiliari, attraverso le proprie funzioni di controllo, indirizzo e proposta, concorrano al buon funzionamento dell’amministrazione comunale.

Un’opposizione capace di coordinarsi può esercitare un controllo più efficace sulle decisioni della maggioranza, contribuendo alla trasparenza, alla qualità dell’azione amministrativa e alla tutela degli interessi dei cittadini. Per queste ragioni Io Amo Udine continuerà a offrire la propria collaborazione agli altri gruppi consiliari di opposizione, anche attraverso la sottoscrizione di documenti, mozioni, iniziative comuni e richieste di convocazione del Consiglio comunale, quando ne condividerà contenuti e finalità. Lo faremo senza pretendere alcuna reciprocità politica, perché riteniamo che la responsabilità verso i cittadini debba prevalere sulle contrapposizioni tra le forze politiche. La nostra disponibilità alla collaborazione amministrativa rimane dunque immutata.

Ben diverso è il piano dei rapporti politici tra Io Amo Udine e le forze del centrodestra udinese. Quanto accaduto negli ultimi due anni e mezzo non può essere cancellato dall’archiviazione giudiziaria. Un’aggressione di questa natura non può essere considerata una normale divergenza politica.

Per costruire un’alleanza politica occorrono condizioni minime di fiducia e di rispetto reciproco. Condizioni che, dopo quanto accaduto, riteniamo definitivamente venute meno. Per queste ragioni Io Amo Udine annuncia sin d’ora la propria indisponibilità a qualsiasi forma di alleanza politica con le forze del centrodestra udinese, tanto nell’attuale fase politica quanto in occasione delle prossime elezioni comunali.

La Direzione cittadina di Io Amo Udine conferma la volontà di costruire un’alternativa politica e amministrativa tanto al centrosinistra che governa Udine quanto al centrodestra cittadino.

Siamo alternativi al centrosinistra per ragioni politiche e programmatiche. Non condividiamo le scelte dell’attuale amministrazione comunale, che riteniamo stiano danneggiando vasti settori della città e compromettendo le prospettive di sviluppo di Udine. Ma siamo alternativi anche al centrodestra, per ragioni che investono ormai il modo stesso di concepire e praticare la politica. A nostro giudizio, quanto accaduto dimostra fino a che punto la sete di potere possa prevalere sul rispetto delle persone e della loro dignità. Quando il confronto politico abbandona il terreno delle idee, dei programmi e delle proposte per trasformarsi in un attacco alla reputazione personale degli avversari, non siamo più di fronte a una normale competizione democratica. È precisamente questo il significato politico che attribuiamo all’aggressione subita da Io Amo Udine, dal suo consigliere comunale e dalla sua presidente.

Io Amo Udine continuerà dunque il proprio percorso indipendente, con l’obiettivo di rappresentare un’alternativa concreta all’attuale amministrazione e agli schieramenti che si contendono il governo della città.

La Direzione cittadina di Io Amo Udine

Dott.ssa Daniela Perissutti – Presidente di Io Amo Udine

Dott. Stefano Salmè – Presidente del gruppo consiliare Io Amo Udine – Liberi Elettori

Avv. Marco Buscema – Componente della Direzione cittadina

Marcella Scubla – Componente della Direzione cittadina

Tiziano Tulisso – Componente della Direzione cittadina

Cristian Feruglio – Componente della Direzione cittadina

Dino Contro – Componente della Direzione cittadina