Iran, Bessent annuncia il “D-Day economico”: “Metteremo fine al regime”

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Gli Stati Uniti lanciano la nuova offensiva finanziaria contro Teheran. Il segretario al Tesoro: “Nessuno può sfuggire alle nostre sanzioni”

Gli Stati Uniti alzano ulteriormente la pressione sull’Iran e annunciano una nuova offensiva economica contro Teheran. A presentarla è il segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha definito l’operazione il “D-Day economico”, con l’obiettivo di colpire le fonti di finanziamento del regime iraniano e stringere ulteriormente il Paese nell’isolamento internazionale. Washington ha annunciato sanzioni contro 60 entità collegate a Teheran e nuove misure nei settori dell’oro, della tecnologia, dell’aviazione e dei trasporti marittimi.

Il “D-Day economico” contro Teheran

“Stiamo entrando nella fase finale. All’alba inizia il D-Day economico: la più grande offensiva finanziaria mai sferrata contro un avversario”, aveva scritto Bessent in un post su X, anticipando l’avvio della nuova campagna statunitense. La nuova campagna è stata denominata “Operation Economic Outcast”, ovvero “paria economico”. Secondo Bessent, Washington ha colpito “60 entità” in tutto il mondo che hanno collegamenti con il regime iraniano. “Coloro che si legano al regime iraniano devono aspettarsi di condividere l’isolamento di un regime in declino”, ha dichiarato.

President Trump has dismantled Iran’s military capabilities, destroyed nearly 100 percent of its military factories, and buried its nuclear program.

We are now entering the endgame. At dawn begins an economic D-Day — the single greatest financial offensive ever marshaled against…

— Treasury Secretary Scott Bessent (@SecScottBessent) August 23, 2026

In precedenza, Donald Trump aveva annunciato l’inizio di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti contro l’Iran, avvertendo che i Paesi le cui istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi avessero fornito sostegno a Teheran avrebbero rischiato pesanti conseguenze economiche da parte degli Stati Uniti. Il presidente Usa è intervenuto sulla situazione con un messaggio su Truth: “L’Iran sta completamente crollando”.

Iran, Bessent annuncia il “D-Day economico”: “Metteremo fine al regime”
Donald Trump (AP Photo/Alex Brandon)

Bessent: “Tagliamo ogni ancora di salvezza economica”

Il segretario al Tesoro ha spiegato che le nuove sanzioni mirano a “tagliare ogni ancora di salvezza economica” che sostiene l’Iran. “Metteremo fine al regime”, ha affermato Bessent, aggiungendo: “Nessuno può sfuggire alle nostre sanzioni”. Nel mirino anche i Paesi che consentono il riciclaggio di denaro iraniano. “Qualsiasi entità che faciliti il riciclaggio di denaro per conto dell’Iran sarà esclusa dal sistema del dollaro Usa. Il conto alla rovescia è appena iniziato”, ha dichiarato il segretario al Tesoro americano.

Bessent, Trump in contatto con leader mondiali per isolare Teheran

Inoltre il presidente Trump ha contattato telefonicamente diversi leader mondiali con richieste specifiche in merito alla necessità di collaborare con gli Stati Uniti per isolare economicamente la Repubblica Islamica. “Abbiamo già visto alcuni risultati”, ha affermato Bessent aggiungendo che il dipartimento del Tesoro e il dipartimento di Stato statunitensi daranno seguito alla questione con visite e telefonate proprie. I dipartimenti comunicheranno a ciascun Paese “esattamente cosa ci aspettiamo e le relative scadenze. E mi aspetto che molto presto, se non risponderanno, vedremo le conseguenze delle loro azioni”, ha detto.

Il segretario al Tesoro si è anche rifiutato di indicare le scadenze entro cui i Paesi dovranno interrompere i legami economici con l’Iran. “Non intendo fissare delle scadenze, ma non abbiamo una pazienza infinita”, ha detto ai giornalisti durante una conferenza stampa.

La risposta dell’Iran: “Terrorismo economico”

Dall’Iran è arrivata una dura reazione alle iniziative americane. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei ha avvertito che “l’Iran non resterà mai inerte di fronte a tali azioni”, definendo le politiche economiche di Washington un “chiaro esempio di terrorismo economico volto a punire una nazione che insiste nel difendere la propria sovranità e indipendenza”. Baghaei ha inoltre sostenuto che il blocco navale dell’Iran rappresenti “un atto di aggressione” e ha avvertito che qualsiasi cooperazione con quelle che Teheran considera azioni illegali degli Stati Uniti avrà “gravi conseguenze”.

Netanyahu: “L’Iran ha tentato di uccidere uno dei miei figli”

All’interno del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele rientra anche l’ultima rivelazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un’intervista telefonica al canale Channel 14 ha affermato che Teheran ha cercato di assassinare uno dei suoi due figli.

“L’Iran ha cercato di uccidere uno dei miei figli”, ha dichiarato il leader di Tel Aviv, senza precisare di quale figlio si tratti Yair o Avner – né quando e come avrebbe avuto luogo il tentativo di uccisione. “Pertanto la protezione di cui godono non è un lusso”, ha aggiunto. Il Times of Israel precisa che sembra trattarsi della difesa di un accordo raggiunto con lo Shin Bet per garantire ai suoi figli, insieme alla moglie Sara, protezione di sicurezza per almeno cinque anni, anche qualora dovesse perdere le prossime elezioni. Avner vive in Israele. Yair, il più noto dei due figli di Netanyahu, ha trascorso gran parte degli ultimi anni a Miami ed è noto per le sue dichiarazioni di estrema destra. 

Iran, Bessent annuncia il “D-Day economico”: “Metteremo fine al regime”
Benjamin Netanyahu, Gerusalemme, 17 agosto 2026 (AP Photo/Ohad Zwigenberg, Pool)