"L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall'agenzia iraniana Mehr.
L'Iran rafforza il suo arsenale e avverte: "I Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa saranno considerati "nemici". Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita.
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5 minuti fa
Ministro Esteri Oman a Teheran per colloqui su Hormuz
Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, sarà domani a Teheran per proseguire i colloqui sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Albusaidi incontrerà il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi. La visita rientra nel quadro del rafforzamento della cooperazione bilaterale e delle consultazioni politiche tra Iran e Oman, entrambi Paesi rivieraschi dello Stretto, "con l'obiettivo di contribuire alla pace e alla stabilità nella regione", ha precisato Baghaei, citato dall'agenzia Irna. Teheran e Muscat discutono la creazione di un corridoio sicuro per il transito attraverso Hormuz sotto la loro gestione, un'ipotesi alla quale gli Stati Uniti si oppongono. L'Iran ha chiuso il passaggio a metà luglio dopo nuovi bombardamenti statunitensi nel sud del Paese; Washington ha risposto reimponendo un blocco su navi e porti iraniani. Lo stretto tra Iran e Oman, snodo cruciale per il trasporto globale di petrolio e gas, è divenuto uno dei principali punti di tensione nel conflitto tra Stati Uniti e Repubblica islamica, ormai vicino ai sei mesi. Oggi è atteso inoltre a Teheran il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, per proseguire gli sforzi di Islamabad a favore della pace.
55 minuti fa
Ministro degli Esteri dell'Oman atteso domani a Teheran per colloqui su Hormuz
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Al Busaidi, arriverà domani a Teheran per discutere questioni regionali, in particolare gli attuali colloqui tra Teheran e Mascate sulla gestione congiunta del traffico nello Stretto di Hormuz. Il ministro omanita incontrerà il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha aggiunto Baghaei, citato dall'agenzia Irna. La visita, ha precisato, rientra nel quadro del rafforzamento della cooperazione reciproca e della prosecuzione delle consultazioni politiche tra i due Paesi per favorire la pace e la stabilità nella regione.
06:59
Wang: la Cina sostiene la Giordania nella difesa di sovranità e integrità territoriale
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha espresso l'apprezzamento di Pechino per "l'impegno fermo della Giordania a favore di una politica amichevole nei confronti della Cina" e per l'adesione di Amman al principio di una sola Cina, assicurando che la Cina "continuerà a sostenere la Giordania nella salvaguardia della sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale". Lo riferisce Xinhua, citando il colloquio avuto ieri a Pechino con il vicepremier e ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi. Safadi accompagna il re Abdullah II, in visita in Cina. Wang ha affermato che la Cina continuerà inoltre a sostenere la Giordania nel suo ruolo positivo sulla questione palestinese e sulle altre questioni regionali. Safadi ha espresso gratitudine alla Cina per l'accoglienza riservata al sovrano, sottolineando che la Giordania attribuisce grande importanza alle relazioni con Pechino ed è disposta ad approfondire la cooperazione nei diversi settori. Il ministro giordano ha inoltre detto che Amman apprezza il "ruolo positivo e responsabile" svolto dalla Cina sulle questioni mediorientali, in particolare il suo fermo sostegno alla soluzione dei due Stati per la questione palestinese.
06:48
Iran, mentre cresce attesa per d-day economico, petrolio cala
I prezzi del petrolio sono diminuiti e le azioni asiatiche sono rimaste stabili mentre gli investitori attendevano i dettagli delle nuove sanzioni statunitensi contro l'Iran, con il Segretario al Tesoro Scott Bessent che dovrebbe presentare le misure nel corso della giornata. Il Brent è sceso dell'1% a 93,43 dollari al barile prima dell'annuncio, dopo un aumento del 6,6% la scorsa settimana. Il greggio statunitense è sceso dell'1,1% a 86,14 dollari. Bessent terrà una conferenza per illustrare le sanzioni, poiché Teheran non mostra segni di rinuncia al controllo dello Stretto di Hormuz.
06:37
Iran, meno di 20 navi hanno transitato Hormuz nel weekend
Meno di 20 navi merci hanno transitato lo Stretto di Hormuz nel fine settimana. Lo riferiscono i dati di navigazione di Shiptracker Kpler. Quattro navi hanno attraversato lo stretto ieri, mentre 13 sabato. I numeri potrebbero, tuttavia, essere maggiori poiché alcune navi spengono i transponder durante il loro passaggio.
06:35
Bessent, 'arriva il D-day economico per l'Iran, chi sta con Teheran è paria'
"Siamo ormai giunti alla fase decisiva. Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario", l'Iran. Lo afferma il segretario al Tesoro americano Scott Bessent al Finacial Times. "I paesi che ritengono la politica di pacificazione nei confronti del regime una scelta più sicura dovrebbero riconsiderare la propria posizione", dice Bessent precisando che "per chi sceglie di legare il proprio destino a quello di Teheran, l'alternativa è la preclusione di tutte le vie verso una prosperità duratura. Diventare un rifugio per il terrorismo significa trasformarsi in un paria a livello globale".
06:35
Autorità iraniana per Hormuz, 'navi che violano i protocolli subiranno restrizioni'
Le navi "che violano i protocolli iraniani" riguardanti lo Stretto di Hormuz "saranno soggette a restrizioni nei futuri transiti, tra cui multe, fermo o confisca": è l'avvertimento lanciato su X dalla cosiddetta Autorità dello Stretto del Golfo Persico, istituita dall'Iran, secondo cui alcune navi in transito avrebbero "violato le disposizioni iraniane" vigenti. La stessa autorità iraniana afferma che, "prima di procedere al noleggio delle imbarcazioni", i proprietari delle merci che effettuano trasporti da o verso il Golfo Persico "devono consultare l'elenco delle navi non conformi" sul sito dell'autorità, "al fine di evitare possibili problemi". "Con effetto immediato, qualsiasi nave che collabori con le imbarcazioni presenti nell'elenco — attraverso operazioni STS (ship-to-ship), trasbordo o altre modalità — sarà inserita a sua volta nell'elenco", aggiunge l'autorità istituita da Teheran. "Per richiedere la rimozione dall'elenco, le navi interessate dovranno presentare una richiesta formale corredata dalle relative motivazioni all'indirizzo indicato dall'autorità", indica inoltre.