Trump: accordo su apertura Hormuz? Possibile oggi o giovedì. LIVE

"Sono stati fatti molti progressi" e un accordo "è possibile domani o dopodomani", vale a dire mercoledì o giovedì. E' quanto ha detto Donald Trump, poco prima di imbarcarsi sull'Air Force One a Los Angeles dove è ancora martedì sera allo scopo di raggiungere Las Vegas, a una domanda sull'ipotesi rilanciata da Axios, secondo cui l'intesa sull'apertura dello Stretto di Hormuz è attesa oggi, mercoledì 5 agosto. Le voci sulla possibile intesa fanno perdere terreno al petrolio, che scivola sotto gli 80 dollari.

Gli approfondimenti:

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meno di un minuto fa

Teheran: 'Trump instabile, guardiamo con scetticismo a proposte Usa'

"Gli americani hanno dimostrato più volte di non essere affidabili. Il presidente statunitense Donald Trump ha una personalità instabile. Gli Stati Uniti e Israele hanno violato diverse clausole dell'accordo di cessate il fuoco. Qualsiasi passo compiuto dagli americani incontrerà una contromossa da parte dell'Iran, con una forza ben maggiore. Qualsiasi proposta avanzata dagli Stati Uniti, sia nell'ambito dei negoziati che in altre iniziative, dovrebbe essere accolta con scetticismo". Lo ha dichiarato il segretario della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale iraniana Behnam Saidi. 

5 minuti fa

Libano, Onu: oltre 800.000 sfollati tornano a casa dopo guerra

Oltre 800.000 persone sfollate a causa della guerra in Libano hanno iniziato a tornare nelle loro città d'origine dopo la tregua nel conflitto tra Israele e Hezbollah, ha dichiarato l'Onu. L'annuncio, diffuso ieri sera, è giunto mentre il Libano e Israele hanno avviato un nuovo ciclo di colloqui, sponsorizzati dagli Stati Uniti, a Roma, volti a porre fine ai combattimenti, e che dovrebbero concludersi domani. L'Agenzia umanitaria delle Nazioni Unite (Ocha) ha affermato che "821.077 persone hanno iniziato a tornare nelle loro aree di origine al 30 luglio", aggiungendo pero' che oltre 360.000 rimangono sfollate, di cui circa 26.000 ospitate in rifugi governativi.

7 minuti fa

Libano, Idf: 'distrutto tunnel di Hezbollah nel sud'

Un tunnel di Hezbollah lungo decine di metri nel villaggio di Srebbine, nel sud del Libano, è stato demolito nei giorni scorsi dai genieri militari dell'Idf. Lo ha riferito l'esercito israeliano, aggiungendo che il tunnel era stato utilizzato da dal Partito di Dio per sferrare attacchi. In altre zone del Libano meridionale, le truppe della Brigata Kfir hanno scoperto e distrutto un deposito di armi che comprendeva razzi e lanciatori di Hezbollah, e i riservisti della Brigata Kiryati hanno rinvenuto decine di altre armi, aggiunge l'esercito.

17 minuti fa

Media Libano, 'potenti bombardamenti israeliani nel sud del Paese'

Le forze israeliane hanno effettuato un potente bombardamento nella città di Kfar Tebnit, che si trova nel Libano meridionale nella zona di Nabatieh. Lo afferma l'agenzia libanese Nna, secondo cui gli israeliani hanno inoltre effettuato un nuovo massiccio bombardamento nella città di Haddatha, nel distretto di Bint Jbei. Nna riporta inoltre, nelle ultime ore, di importanti operazioni di bombardamento nella zona di Al-Mashaa, tra le città di Al-Mansouri e Majdal Zoun nel distretto di Tiro. L'agenzia libanese segnala inoltre, ieri sera e ieri pomeriggio, attacchi di droni sul quartiere di Al-Ruwais, alla periferia di Nabatieh.

26 minuti fa

Mo: media, 'Idf lancia operazione vasta scala in campo profughi in Cisgiordania'

Le Forze di Difesa Israeliane hanno distribuito volantini nel campo profughi di Qalandiya, in Cisgiordania, dichiarando che "le forze di sicurezza israeliane hanno lanciato un'operazione su vasta scala contro i terroristi". La rete palestinese Al-Quds ha riferito che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella sede del comitato popolare del campo. Secondo quanto riportato, le forze dell'ordine hanno picchiato il giornalista Mohammed Samarin mentre stava documentando il raid e hanno impedito ai residenti di pregare in tutte le moschee di Qalandiya. L'ufficio del governatore distrettuale di Gerusalemme dell'Autorità Palestinese ha riferito che le forze operano nella zona dall'alba, conducendo raid e perquisizioni in diversi quartieri.

07:57

Media, 'Hamas vuole trasferire parte delle sue attività dal Qatar in Turchia'

Hamas si starebbe preparando a trasferire molte delle sue attività dal Qatar in Turchia. Lo hanno riferito fonti all'emittente pubblica israeliana Kan, secondo cui il gruppo islamista manterrebbe comunque gran parte delle sue attività in Qatar. Secondo quanto riportato, la decisione è stata presa in parte dopo che Doha aveva espresso insoddisfazione per la scelta del gruppo terroristico di eleggere Khalil al-Hayya come suo nuovo leader. 

07:34

Cnn, 'scorte Usa intercettori Thaad ridotte di quasi l'80%ì

L'esercito statunitense ha utilizzato quasi l'80% delle sue scorte di missili intercettori Thaad dall'inizio della guerra con l'Iran, portando il suo inventario a un livello che alti funzionari militari hanno definito "pericolosamente basso". Lo riporta la Cnn, che cita fonti secondo cui gli Stati Uniti hanno anche utilizzato circa la metà dei missili intercettori Patriot di cui disponevano all'inizio della guerra.

07:28

Funzionario Iran: 'sono gli Usa a rallentare l'accordo con Oman su Hormuz'

"La ragione principale del ritardo nell'accordo tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz è l'ingerenza degli Stati Uniti e le minacce del presidente Donald Trump". Lo ha dichiarato un funzionario informato, citato da Sepah News, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. "Finché continueranno queste manovre da parte degli Stati Uniti, l'accordo subirà dei ritardi", ha aggiunto, sottolineando che "Teheran non concluderà alcun accordo sotto la minaccia di tali azioni". Nel frattempo, secondo PressTV, un "alto funzionario iraniano" ha affermato che "i colloqui tra Teheran e Muscat sono entrati in una nuova fase, grazie a una reciproca intesa". L'obiettivo dei colloqui è quello di istituire un corridoio intermedio attraverso lo Stretto di Hormuz per garantire la navigazione sicura, tutelando al contempo i diritti dell'Iran in quanto Stato costiero. Il corridoio dovrebbe sostituire le attuali rotte settentrionali e meridionali, ha aggiunto.

07:20

Iran: prezzi petrolio in leggero calo, Brent a 78,82 dollari al barile

Prezzi del petrolio in leggero calo. Il Brent, riferimento in Europa,  è sceso dell -0,54% a 78,82 dollari al barile.  Il Wti, riferimento in Usa, è sceso dello 0,66% a 75,11 dollari al barile.

06:42

Iran, Hegseth contro CNN, fake news su scorte missili

"Quel banner non e' vero, CNN. Vergogna. Non odiamo abbastanza i media delle fake news". Lo scrive su X il segretario americano alla Difesa, Pete Hegseth, smentendo la notizia riportata dalla CNN, secondo cui dall'inizio della guerra in Iran, gli Usa avrebbero utilizzato l'80% dei missili intercettori Thaad e il 50% di Patriot.

06:39

Iran, media: il Pentagono nasconde vero numero delle perdite

Alla guerra dei missili si aggiunge quella dei numeri. E secondo alcuni media americani, quello dei soldati americani rimasti uccisi o feriti non torna. Il Pentagono starebbe usando un nuovo metodo per conteggiare le perdite nel conflitto con l'Iran che, secondo un funzionario del governo americano, e' stato "progettato per nascondere il numero reale". Lo sostiene il sito investigativo online americano The Intercept, specializzato in Intelligence e Difesa. Dall'inizio del conflitto, spiega la testata, il dipartimento della Guerra ha pubblicato il conteggio ufficiale delle vittime sul sito del Defense Casualty Analysis System (Dcas), il sistema che monitora i militari "deceduti, feriti, malati o lesionati" per il Congresso e il presidente. Questo totale ufficiale di morti e feriti sarebbe il risultato di una clamorosa sottostima, dovuta a quello che lo stesso funzionario citato dal sito in forma anonima ha definito un "insabbiamento delle perdite". 

06:33

Trump: 'l'accordo sull'apertura di Hormuz? Possibile oggi o giovedì'

"Sono stati fatti molti progressi" e un accordo "è possibile domani o dopodomani", vale a dire mercoledì o giovedì. E' quanto ha detto Donald Trump, poco prima di imbarcarsi sull'Air Force One a Los Angeles dove è ancora martedì sera allo scopo di raggiungere Las Vegas, a una domanda sull'ipotesi rilanciata da Axios, secondo cui l'intesa sull'apertura dello Stretto di Hormuz è attesa oggi, mercoledì 5 agosto. "Mi hanno chiamato e hanno detto: 'Per favore, parliamone'. Vogliono parlare. La cosa buffa è che non l'avevano mai detto; dicono sempre: 'Non trattiamo'. Ma poi chiamano, vogliono parlare, stiamo parlando", ha aggiunto.

06:22

Trump: 'con l'Iran ottime discussioni, speriamo di non usare colpo più duro'

"Li abbiamo colpiti molto, molto duramente, ma il colpo più duro deve ancora arrivare, e spero che non dovremo usarlo. Spero che non ce ne sarà bisogno. Stiamo avendo ottime discussioni". E' quanto ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox News, parlando - a suo dire - di negoziati piuttosto singolari. "Dici a persone come voi: 'Stiamo avendo discussioni meravigliose', e poi arriva qualcuno dal nulla e dice: 'Non ci siamo incontrati, non l'abbiamo fatto'. Succede tutto il giorno, capite? È semplicemente incredibile. Dicono: "Non abbiamo parlato, non abbiamo parlato di nucleare". E di cosa parliamo allora? Ce ne stiamo lì a girarci i pollici?", ha aggiunto Trump. "Sono solo parole. L'unica cosa che conta sono i fatti, e loro vogliono trovare un accordo. Vedremo cosa succederà. Se non trovano un accordo sarà un peccato", ha concluso. 

06:21

Trump: 'Stretto di Hormuz si aprirà molto presto, altrimenti colpi durissimi'

Lo Stretto di Hormuz "si aprirà molto presto oppure subiranno un colpo durissimo, e allora lo Stretto si aprirà". Lo afferma il presidente Donald Trump in un'intervista a Fox News, assicurando che l'Iran "non avrà mai un'arma nucleare". "Eravamo ormai prossimi a un attacco enorme, il più grande dalla Seconda guerra mondiale. Poi mi hanno chiamato e hanno detto, molto cortesemente: 'Possiamo parlarne? Possiamo parlarne?'. E io ho risposto: 'Sì, possiamo parlarne. Chiudiamo la questione. Finalmente, chiudiamola", ha proseguito il tycoon, per il quale si tratta di una cosa che altri presidenti "avrebbero dovuto fare nell'arco di cinquant'anni. Sai, qui si parla del 47/mo presidente, ma la situazione dura ormai da anni, sono passati più di cinquant'anni. Altri presidenti o altri paesi avrebbero dovuto riuscirci. Io ho fatto ciò che dovevo fare, perché se avessero ottenuto un'arma nucleare, il mondo intero sarebbe un posto diverso. Ecco tutto"., ha concluso Trump.

06:21

Axios, 'Usa vicini ad accordo provvisorio su Hormuz, atteso oggi l'annuncio'

Stati Uniti, Iran e Oman sono vicine all'accordo provvisorio per la riapertura dello Stretto di Hormuz: Washington punta ad annunciare oggi l'intesa, secondo Axios, in base a due fonti regionali e a un funzionario americano. L'accordo, oggetto di negoziati da diverse settimane, mira a ripristinare la tregua tra Usa e Iran e a far ripartire i negoziati per un accordo sul nucleare. L'intesa preliminare farebbe sue alcune richieste iraniane sui diritti di controllo del traffico nello stretto che non aveva prima della guerra. L'accordo in discussione consisterebbe in un meccanismo provvisorio di 60 giorni, potenzialmente prorogabile. 

Sabato, il presidente Donald Trump ha deciso di non dare seguito alle minacce di un massiccio round di bombardamenti per dare più tempo alla diplomazia. Se non si dovesse raggiungere presto un'intesa, il tycoon potrebbe dare il via libera ad attacchi su larga scala. L'accordo in fase di definizione accoglierebbe alcune richieste dell'Iran per maggiore controllo sul traffico nello Stretto di Hormuz, che il Paese non aveva prima della guerra. Secondo due fonti regionali, è previsto un meccanismo provvisorio di 60 giorni tra Oman e Iran nello Stretto di Hormuz, suscettibile di proroga. Tutto il traffico navale in entrata attraverso lo stretto e diretto verso il Golfo transiterebbe su una corsia settentrionale, attraversando le acque iraniane. Tutto quello in uscita verso il Mar Arabico transiterebbe su una corsia meridionale, in acque dell'Oman e in coordinamento con l'Iran. Non sarebbero applicati pedaggi o tariffe nei 60 giorni.