È un’Italia d’oro agli Europei di nuoto di Parigi. Simona Quadarella conquista il nono oro azzurro e si prende il primo gradino del podio negli 800 stile libero. L’Italia fa il bis nei 100 rana maschili: il campione olimpico Nicolò Martinenghi trionfa in 58″58. Il bronzo va all’altro azzurro Simone Cerasuolo, terzo in 58″90.
Quarto titolo europeo per Simona Quadarella, che chiude in testa con il tempo di 8’15″55; Gose termina al secondo posto con oltre tre secondi di ritardo. Terzo posto per la tedesca Werner. Dopo il trionfo negli 800 metri, Quadarella ha dichiarato: “Sapevo che la Gose sarebbe partita forte, ma dovevo aspettare e ingranare nella seconda parte. E così è stato. Sono molto contenta. Il mio segreto? Non lo so, diciamo che cerco sempre di mantenermi costante: vincere un titolo europeo è stimolante. Vincere è difficile, ma confermarsi lo è ancora di più. Sono contenta di aver vinto davanti ai miei genitori, mentre mia nipote verrà venerdì per la finale dei 1500”. Gose ha tenuto testa alla nuotatrice romana fino ai 500 metri, ma dai 600 in poi è crollata di fronte al ritmo incessante di Quadarella.
“Non ho parole, è stato un anno difficile. Me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia, di riscatto e anche di pa… Oggi ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo, come ho detto ieri non mi interessava sapere in che modo sono arrivato qui, mi interessava solo sapere che oggi su quel blocco mi sentivo il più forte in gara”. Così Nicolò Martinenghi ai microfoni di Rai Sport. “Alla vigilia, con i miei compagni di squadra, dicevo: c’è una possibilità su venti di portarla a casa, ma lotterò fino alla fine e, se ce la farò, smetterò di nuotare, anche se questo non sarà il caso probabilmente”, ha proseguito il campione olimpico di Parigi 2024.
“Quest’anno ci ho pensato al ritiro, non lo nego, ho avuto dei momenti di down. Pensavo che la piscina fosse passata un po’ in secondo piano, quando poi ti accorgi invece che hai il cuore per lottare non hai niente di cui aver paura”. Martinenghi, infatti, ha confessato che “è stato un anno difficilissimo, oggi mi sono mezzo commosso e non era capitato neanche alle Olimpiadi. L’anno passato è stato molto più difficile di quello olimpico. Poi ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio, questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po’”, ha concluso.
“È difficile da spiegare, oggi non avevo paura, sono entrato in acqua cattivissimo. Sono contento, gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare. Ho cercato di combattere il più possibile, prendendo anche Nicolò come esempio”, ha dichiarato Cerasuolo.