Jet russi violano lo spazio aereo in Lituania: decollano due Eurofighter italiani. Meloni: "Ue non risponda alle provocazioni di Mosca"

ROMA – Momenti di tensione nei cieli del Nord Europa. Nel pomeriggio di oggi due caccia Eurofighter italiani, schierati presso la base aerea di Šiauliai, in Lituania, sono decollati d’urgenza con la procedura di scramble a seguito della violazione dello spazio aereo nazionale da parte di due jet militari russi.

L’INTERVENTO COORDINATO DAL COMANDO NATO

L’allarme è scattato non appena i radar hanno rilevato la presenza non autorizzata dei due velivoli russi nei confini baltici. La manovra d’intercettazione e scorta è stata diretta e coordinata in tempo reale dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della NATO con sede a Uedem, in Germania, la struttura d’eccellenza dell’Alleanza responsabile della sorveglianza e della protezione dello spazio aereo per il settore centro-settentrionale del continente.

IL RUOLO DELL’ITALIA NELLA MISSIONE BALTIC AIR POLICING

Gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare si trovano nel Paese baltico nell’ambito della missione NATO Baltic Air Policing. Il dispositivo dell’Alleanza Atlantica garantisce la difesa e la sovranità dei cieli di Lituania, Lettonia ed Estonia, nazioni partner sprovviste di componenti di difesa aerea ad assetto intercettore. L’episodio odierno conferma il costante stato di allerta dei contingenti italiani impiegati nel presidio e nella tutela del fianco orientale dell’Alleanza.

MELONI: UE NON RISPONDA A PROVOCAZIONI MOSCA

“Credo che queste provocazioni da parte di Mosca si stiano moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l’attenzione attraverso una escalation con l’Europa da una situazione sul campo della guerra in Ucraina che non sta andando come aveva previsto, dichiarato e promesso al suo popolo. Quindi noi dobbiamo chiederci a chi conviene un’eventuale escalation e agire di conseguenza. Penso che non bisogna rispondere a queste provocazioni, penso che diciamo rispondere a queste provocazioni sarebbe più nell’interesse di Mosca che non dell’Europa”.

Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store.