L’avvitamento, lo schianto dopo 51 minuti di volo e la pista della “manovra azzardata”: l’inchiesta sull’aereo precipitato in Perù

  1. Home
  2. Cronaca
  3. L’avvitamento, lo schianto dopo 51 minuti di volo e la pista della “manovra azzardata”: l’inchiesta sull’aereo precipitato in Perù

Quattro ipotesi sull’incidente dopo il sorvolo di Nazca: guasto, cedimento, errore umano, meteo avverso. Il Cessna Carnaval 208B della compagnia Aerodiana è prodotto negli Stati Uniti. Le autorità:”Video fake, non è coerente con i resti del velivolo”. Tempi lunghi per l’identificazione delle vittime

Le indagini sul relitto del velivolo precipitato in Perù

Le indagini sul relitto del velivolo precipitato in Perù

Google

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google

Seguici

Roma – Un video fasullo, quattro ipotesi – guasto, cedimento strutturale, errore umano, meteo avverso – e la difficoltà nell’identificazione delle 13 vittime del disastro aereo delle Linee di Nazca nel quale hanno perso la vita anche 7 turisti italiani, due famiglie della provincia di Monza Brianza. I medici legali sono al lavoro sui loro corpi presso l’obitorio dell’ospedale di Pisco e hanno chiesto alle ambasciate di Italia, Spagna e Germania le documentazioni odontoiatriche per confermare il riconoscimento. Al lavoro, per la complessità del caso, ci sono otto esperti forensi coordinati dal direttore nazionale dell’Istituto di medicina legale del Perù, Ruben Brizuela PowSang. Due le commissioni che indagano autonomamente sull’incidente.

Le indagini sul relitto del velivolo precipitato in Perù

Le indagini sul relitto del velivolo precipitato in Perù

Sulle cause opera la Commissione investigativa sugli incidenti aerei. Il giallo è rappresentato dal video presentato come quello dell’incidente, ma “le immagini che circolano insistentemente non risulterebbero coerenti con le evidenze riscontrate sul luogo dell’incidente”. Vale a dire, potrebbe essere un fake.

I 7 italiani morti nell'incidente aereo. Da sinistra: la coppia Angelucci, Cristina Bianco, Matteo Gianturco (maglia nera), Paolo Gianturco, Lorenzo Angelucci e Pietro Gianturco

I 7 italiani morti nell'incidente aereo. Da sinistra: la coppia Angelucci, Cristina Bianco, Matteo Gianturco (maglia nera), Paolo Gianturco, Lorenzo Angelucci e Pietro Gianturco

Collabora ai lavori la nostra Agenzia nazionale per l’assistenza al volo – a capo il direttore inchieste e prevenzione, Mikael Amura – assieme a tedeschi, spagnoli e americani visto che il Cessna è prodotto negli Stati Uniti. Si cercherà di recuperare la scheda di memoria che su questo aerei sostituisce la scatola nera. “L’inchiesta sarà più difficoltosa senza registratori di volo, ma può essere ugualmente efficace – osserva Amura –. Ci concentreremo sui resti e sui dati di supporto. La disposizione del relitto dopo l’impatto fornisce indicazioni sull’assetto e l’integrità strutturale prima dello schianto”.

M_B

Alcune delle vittime della strage in Perù in uno scatto fatto durante la vacanza

Verrà anche stabilito se l’incendio che ha avvolto il Cessna si sia verificato in volo o dopo lo schianto. E saranno esaminati tutti i resti, compresi tablet e cellulari, per dare evidenza scientifica ai fatti visto che il video è inutilizzabile. La Direzione generale dell’aviazione civile lavora invece sulla verifica del rispetto delle normative da parte di Aerodiana, proprietaria del Cessna Carnaval 208B precipitato: il ministero dei Trasporti ha sospeso le operazioni della compagnia fino al termine dell’indagine.

Le indagini sul relitto del velivolo precipitato in Perù

Le indagini sul relitto del velivolo precipitato in Perù

Il monomotore era partito alle 12,10 di sabato ora locale da Pisco; dopo avere sorvolato le Linee di Nazca stava tornando verso l’aerodromo di partenza quando, alle 13,01, è precipitato su Pueblo Viejo. Il ministro del Turismo di Lima, Rogers Valencia, ha dichiarato che il pilota aveva segnalato un non ben precisato “problema meccanico” poco prima di cadere.

L’avvitamento, lo schianto dopo 51 minuti di volo e la pista della “manovra azzardata”: l’inchiesta sull’aereo precipitato in Perù

I voli su Nazca erano ripresi solo quella mattina dopo una settimana nella quale i venti avevano scosso il deserto sradicando alberi. Al momento della tragedia il cielo era sgombro, ma non si può escludere un’improvvisa raffica che ha mandato in stallo l’aereo. Da qui la possibilità di un errore umano: il pilota, Americo Salazar, potrebbe essere sceso troppo vicino alle Linee. Aerodiana sostiene che i suoi aerei vengono sottoposti a manutenzione ogni 100 ore di volo e sono relativamente giovani. Quello di sabato è il quinto incidente mortale in 18 anni.

© Riproduzione riservata