
Ci sono momenti nella vita degli atleti che, purtroppo, non vanno come ce li si era immaginati. Una carriera di...

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Ci sono momenti nella vita degli atleti che, purtroppo, non vanno come ce li si era immaginati. Una carriera di prestigio in Serie A, un ruolo che cresce sempre di più a livello di importanza in campo, un viaggio che tocca ben dieci squadre con due scudetti e due esperienze all’estero (proprio quest’anno a Salamanca e prima ancora a Bilbao). I gradi da capitana in Nazionale e la volontà di chiudere il proprio percorso nel modo più affascinante: con la maglia azzurra, al Mondiale, alla guida delle proprie compagne.
Al maschile, in modo simile, hanno lasciato il basket negli ultimi anni Datome e Gallinari ed era stato deciso di dare anche a Laura Spreafico la possibilità di chiudere al punto più alto. Non solo un ringraziamento: se lo meritava, perché la 34enne nativa di Erba è stata tra le fresche protagoniste del 3° posto di Salamanca in Spagna e la sua mano alla squadra di coach Capobianco poteva darla. Al pari del contributo d’esperienza dell’anno passato nella conquista del bronzo europeo o ancor più recentemente nel torneo di qualificazione ai Mondiali (7.0 punti di media in 5 partite).
Invece il destino ha deciso, a due settimane dalla manifestazione che inizierà il 4 settembre, di fermare anzitempo la corsa di Spreafico a seguito di una lesione muscolare che l’ha messa ko. "Una giornata difficile - racconta l’atleta di Erba - In allenamento ho sentito tirare il muscolo della coscia destra e purtroppo la risonanza ha confermato una lesione importante. Non recupererò in tempo per il Mondiale. L’amaro è tanto, ma è lo sport e farò il tifo per le compagne. Penso di poter trasmettere qualcosa anche stando fuori", aggiunge commossa a Sky.
Anche il presidente della FIP, Gianni Petrucci, ha voluto mandare un messaggio d’affetto: "È motivo di profondo dispiacere sapere che Laura non potrà vivere da protagonista il Mondiale. Sarà comunque con noi a Berlino, perché una capitana come lei non può mancare a un appuntamento così prestigioso".
Sandro Pugliese
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