Per molte persone, se non per la maggior parte, il sonno è un autentico sconosciuto. Di fatto, molti potrebbero pensare che sia un male necessario o persino un fastidio, ma sono così tante le cose che accadono quando chiudiamo gli occhi che, se vogliamo vivere bene quando siamo svegli, non ci resta che riposare. Il sonno, infatti, non è altro che un processo fisiologico di vitale importanza per la salute generale degli esseri umani, per la sopravvivenza dell’individuo e per il corretto funzionamento delle capacità cognitive e fisiche.
E non basta dormire un determinato numero di ore, che solitamente si aggira tra le 7 e le 9 ore di media, perché è importante anche che il sonno sia regolare, che non ci siano grandi variazioni negli orari e che non sia frammentato; vale a dire, che siamo in grado di completare tutte le sue fasi (sonno leggero, sonno profondo e sonno REM).
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Altrimenti, siamo esposti a problemi di ogni tipo già dal momento in cui subiamo una privazione di sonno, che può essere occasionale oppure cronica. Nel breve periodo, infatti, si parla di problemi che possono andare dall’esaurimento fisico e mentale, con effetti che comprendono mancanza di attenzione e irritabilità, fino ad altri più gravi, come l’aumento del rischio di sviluppare malattie cardiometaboliche e persino alcuni tipi di cancro.
Quindi no, il sonno non è un male necessario ed è importante prestargli attenzione fin dal momento in cui ci alziamo, perché ciò che mangiamo, quanto ci muoviamo, il modo in cui gestiamo aspetti come lo stress, gli orari in funzione del nostro cronotipo o persino alcune nostre abitudini influiscono notevolmente sulla qualità del riposo. Per dormire bene bisogna vivere bene.
È un problema svegliarsi spesso?
E no, il fatto di svegliarsi più o meno frequentemente non deve necessariamente essere sinonimo di un cattivo riposo, anche se è altrettanto vero che può essere un segnale del fatto che abbiamo bisogno di aiuto.
«Ti svegli quasi tutte le notti alla stessa ora, intorno alle 3 o alle 4 del mattino? Il nostro sonno non è un sonno continuo, ma dormiamo attraverso cicli di circa 90 minuti», spiega la dottoressa Nuria Roure.
«Dopo il primo blocco di questi cicli di sonno profondo abbiamo dei micro-risvegli, micro-risvegli che rapidamente colleghiamo ai cicli successivi», aggiunge la psicologa esperta di sonno.
«In alcuni momenti», conclude, «intorno alle 3 del mattino, quando aumenta il cortisolo, se stiamo attraversando un periodo di stress o ansia può accadere che, durante uno di questi micro-risvegli, la nostra mente si attivi e poi ci risulti molto difficile riaddormentarci. Se ti sta succedendo diverse volte alla settimana, dovresti parlarne con uno specialista».
