Un tentativo ancora, per chiudere il cerchio e magari farlo con un colpo di mercato vero. La settimana annunciata come decisiva per il ct dell'Italia riparte sotto il segno di Pep Guardiola: l'allenatore tra i più ambiti del pianeta, in pausa di riflessione per sua scelta non certo per mancanza di panchine, rientra in quella short list della quale lo stesso presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha ribadito non fanno parte solo Roberto Mancini e Andrea Pirlo. La pista che porta al tecnico ex Manchester City non è nuova: partita come suggestione per pensare in grande al rilancio degli azzurri, e proseguita con qualche contatto per sondare la reale disponibilità, ora che si va alla stretta finale l'avvistamento a Barcellona nel week end di Paolo Maldini e Leonardo (una foto in giro sui social), i nuovi direttore tecnico e advisor della Federcalcio, ha riacceso la speranza dei tifosi.
A Via Allegri stanno facendo di tutto perché quello di Guardiola è un sogno di molti, che sia realizzabile tutto da vedere. E il tecnico spagnolo qualche 'no' lo avrebbe già detto, ribadendo appena qualche giorno fa di non avere intenzione al momento di tornare in panchina: "Mi sono preso una pausa, poi capirò co sa fare". Maldini e Leonardo potrebbero aver fatto il viaggio sulle Rambla per capire se ci sono margini di manovra: gli ostacoli non mancano, a partire dall'ingaggio che un nome così altisonante richiederebbe.
Malagò dal canto suo conferma che la corsa non è riservata ai soli Mancini e Pirlo: le carte non sono tutte sul tavolo, ha ripetuto in questi ultimi giorni. Ribadendo la fiducia totale a Maldini e Leonardo, le prime scelte del suo mandato al primo mese di vita. "Ci ho messo due settimane per portarli a bordo - ha detto il n.1 della Figc -. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, chi lavora e lavorerebbe con loro.
Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro. Ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, apicale è proprio quella del ct. Sull'allenatore non c'è alcun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo".
E per il commissario tecnico ci sono stati contatti pure con Carlo Ancelotti, fresco di flop mondiale con il Brasile ma forte di un contratto milionario che lo lega alla Selecao fino al prossimo torneo iridato. Se Guardiola resterà solo un sogno, comunque, si saprà presto: "Ancora qualche giorno di pazienza" dice Malagò. La data più o meno limite fissata per l'annuncio è giovedì 23, giorno dell'assemblea di Lega calcio serie A alla presenza di tutti i nuovi vertici della Figc.
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