L'Italia nel mirino della Russia: "Attacchi dal mare con i droni". A rischio anche Francia e Spagna

A.F.

A.F. 24 settembre 2026 07:34

Vladimir Putin (Foto LaPresse)

Italia, Francia e Spagna nel mirino della Russia. Tra i piani di Mosca ci sarebbero dei nuovi attacchi verso l'Europa, stavolta direttamente contro i Paesi del Mediterraneo. A lanciare l'allarme è il quotidiano spagnolo "El Mundo": i servizi segreti statunitensi avrebbero raccolto informazioni sui piani di escalation del Cremlino e le hanno condivise con diversi governi europei.

Il piano di Mosca

Una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, citata in forma ammenda nell'articolo, ha spiegato anche come potrebbero avvenire gli attacchi: "Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container, non è affatto difficile". Il quotidiano spagnolo ha elencato anche le possibili cause di questa strategia aggressiva: "La giustificazione di una simile escalation è sul tavolo da tempo. Mosca ha ripetutamente insistito sul fatto che fornire armi, informazioni e consiglieri militari all'Ucraina rende i paesi occidentali partecipanti alla guerra e obiettivi legittimi. Finora, ha agito al di sotto di quella che gli esperti definiscono la 'soglia di guerra', evitando così azioni che potrebbero provocare una risposta coordinata della Nato. Tuttavia, ha lanciato una crescente campagna di sabotaggio contro obiettivi in Paesi che sostengono l'Ucraina, oltre a episodi isolati apparentemente progettati per testare i limiti e valutare la reazione".

Dallo scorso anno, quando 19 droni senza munizioni hanno sconfinato nello spazio aereo di Lipsia, sono stati diversi gli episodi di questo genere. Il più grave è stato il recente incidente che ha coinvolto droni armati all'aeroporto di Lipsia, che le autorità tedesche attribuiscono all'intelligence russa.

Il drone Gerbera

Secondo El Mundo, le autorità lituane conoscono anche il tipo di drone che i russi potrebbero usare contro Spagna, Francia o Italia. Si tratterebbe di un Gerbera: lungo circa due metri, con un'apertura alare di 2,5 metri, un peso fino a 18 chilogrammi, in grado di raggiungere velocità intorno ai 160 chilometri orari e con un'autonomia dichiarata di 600 chilometri, a seconda del carico esplosivo trasportato e di altre variabili come il vento. "Una nave mercantile può trasportare diversi di questi droni - si legge sul quotidiano -, che possono essere lanciati con molta meno difficoltà rispetto a uno Shahed o un Geran, che sono considerevolmente più grandi".

Con un lancio da una distanza di 200-300 chilometri dalla costa, questo drone impiegherebbe poco più di un'ora per arrivare sul bersaglio. Il suo piccolo carico utile non è sufficiente a distruggere una grande struttura, ma potrebbe causare un incendio, danneggiare attrezzature esposte o chiudere temporaneamente un porto o un aeroporto. L'effetto previsto potrebbe essere di natura politica ed economica, oltre che materiale.

Il viaggio di Ratcliffe

"La Lituania - spiega ancora El Mundo -, così come altri Paesi, era a conoscenza di queste informazioni poco dopo il misterioso viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuto il 25 agosto. Ratcliffe arrivò a bordo di un aereo militare statunitense che aveva fatto scalo a Riga, proprio sul fianco baltico della Nato. Non ci sono prove pubbliche di suoi incontri in Lettonia, sebbene fonti diplomatiche di un Paese baltico confermino di essere state informate del viaggio in anticipo e di esserne state successivamente a conoscenza". Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal e da Politico, Ratcliffe si era recato in Lituania per mettere in guardia la Russia da qualsiasi attacco o provocazione contro la Nato.

L'avvertimento

I governi di Spagna, Francia e Italia sarebbero stati informati della possibile operazione di Mosca: "Questo avvertimento coincide con la reazione eccezionale di Emmanuel Macron: dopo aver convocato il Consiglio di Difesa il 16 settembre, due giorni dopo ha chiamato al Palazzo dell'Eliseo i leader di tutti i partiti e i candidati alle elezioni presidenziali del 2027". Diversi analisti della difesa interpellati, sostiene il quotidiano, hanno confermato di essere a conoscenza di un rapporto della Cia che è circolato tra i ministeri degli Esteri europei, che descrive in maniera molto precisa la strategia del Cremlino.