La domenica ai Musei nazionali e la meraviglia della nostra arte  - L'Unione Sarda.it

L’iniziativa.

01 agosto 2026 alle 00:13

Dall’Archeologico alla Pinacoteca, il piacere della (ri)scoperta 

Anche domani 2 agosto dalle 8.45 alle 18.45 (ultimo ingresso), prima domenica del mese, si potranno visitare, gratuitamente come tutti i musei statali, i Musei nazionali di Cagliari nella Cittadella dei Musei. La crescita dei visitatori nei musei statali, specie la prima domenica del mese, è la prova dell’esito positivo della Legge Franceschini, che trasformò i grandi musei nazionali in Istituti autonomi del Ministero della Cultura. Linea condivisa dall’attuale ministro Alessandro Giuli che ne ha ampliato il numero e allargato le attività; traiettoria che molti musei autonomi avevano intrapreso. I Musei nazionali di Cagliari compresi.

La discussione sull'autonomia dei grandi musei rispetto alle Soprintendenza, principia, nei primi anni ‘50, con Piero Calamandrei, nella Rivista Il Ponte da lui fondata. Il padre della Costituzione, coinvolse nel dibattito molti studiosi. Sosteneva che era un paradosso che gli Uffizi dovessero dipendere da un funzionario di Soprintendenza e non piuttosto da un direttore scelto attraverso uno specifico concorso. I fulcri di quel dibattito, dopo decenni, sono parte della legge istitutiva dei musei autonomi. L’obiettivo? Coltivare la manutenzione della memoria collettiva e fare di questa un motore educativo. Coerentemente i Musei nazionali di Cagliari, gratuitamente, propongono concerti, performances, proiezioni cinematografiche; oltre alle attività seminariali. Attività che accrescono accessibilità e funzione educativa.

La denominazione Musei nazionali di Cagliari ha superato le precedenti: Museo archeologico nazionale e Pinacoteca nazionale che, prima dell’autonomia, facevano capo a due distinte Soprintendenze, Archeologica e ai Monumenti; oggi unificate. I Musei comprendono: Museo archeologico; Pinacoteca nazionale; Spazio San Pancrazio, prigioni prima del Carcere di Buoncammino; ex Regio Museo; Teatro dell’Arco: gli edifici di Porta Cristina; la Torre di San Pancrazio; e, appena disponibile, il Palazzo delle Seziate. Un lungo percorso dacché Carlo Felice consentì di allestire nel Palazzo Viceregio, reperti archeologici e mineralogici per raccontare la storia della Sardegna. Molti i cambi di casa fino alla definitiva, nel 1993, nell’Arsenale piemontese oggi Cittadella dei Musei. Infine, nel dicembre 2019, è arrivata l’autonomia dalla Soprintendenza. Il decollo nel novembre 2020 con la nomina a direttore di Francesco Muscolino, vincitore di un concorso internazionale, bandito dal Ministero della Cultura. Un’innovazione nell’ambito della dirigenza dei musei statali. A seguire i componenti degli organi collegiali. Direzione, CdA, Comitato scientifico agiscono l’autonomia con pratiche virtuose nella programmazione, nell’organizzazione, nei lavori che stanno trasformato Cittadella e dintorni in un fulcro culturale unico anche paesaggisticamente.

Domani, chi vuole, può visitare le collezioni archeologiche ma soprattutto il miracolo di luci e colori che è la Pinacoteca con i Retabli. Qui la novità è l’arte contemporanea. Prima dell’autonomia erano presenti cinque opere, successive al 1945 e frutto di acquisti, degli artisti Filippo Figari; Pinuccio Sciola; Maria Lai; Wanda Nazzari. Dopo l’autonomia, il progetto “Prendas Torradas”, a cura di chi scrive e di Francesco Muscolino, ha arricchito la Pinacoteca con decine di opere donate da artisti contemporanei o dai loro eredi. Si spazia da Rosanna Rossi ad Italo Antico; da Anna Saba a Wanda Nazzari e a Giovanni Nonnis; da Giorgio Princivalle a Maria Crespellani e Antonio Porru; da Carlo Argiolas a Marina Madeddu e Stefano Ferrando; da Filippo Martinez ad Antonello Dessì, a Maria Grazia Medda e Ombretta Locci. Sorprenderà non poco scoprire questa inaspettata faccia della Sardegna.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi