Harry sorride mentre tiene in braccio la sua Lilibet che ha appena compiuto 5 anni. Meghan ha pubblicato lo scatto privato sui social per festeggiare la piccola di casa Sussex e mostrare al mondo la felicità che aleggia nella sua famiglia felice nel “regno di Montecito”; ma, si sa, il mondo dei social è impietoso e a molti non è sfuggito un dettaglio che non era nelle intenzioni della ex attrice. Il principe Harry mostra una calvizie incipiente e non fa nulla per contrastarla. I commenti sulla progressiva perdita della ormai ex chioma rossa del figlio minore di re Carlo III hanno aperto un dibattito su X, tra chi sostiene che la scelta sia corretta e chi si domanda perché non sia intervenuto prima.
In un articolo pubblicato sul tabloid “Hello” “viene addirittura ripercorsa tutta la storia tricologica del duca del Sussex, nato “ginger” come nota ereditata dal ramo della famiglia materna, in netto distacco dal biondo di William. Lady Jane Fellowes e Lady Sarah McCorquodale e Carlo, il 9o conte Spencer sono i fratelli di Lady D che hanno la stessa chioma rossiccia di Harry. Nel 2008, il principe aveva fatto il suo ingresso nelle forze armate britanniche inviate in Afghanistan e all’epoca aveva deciso di farsi crescere la barba, così come si mostrò nel 2018 per le nozze con Meghan.
Qualcuno sospetta che ancora trentenne abbia fatto qualcosa per rendere i suoi capelli “più grossi e folti”, ma oggi non c’è dubbio che, come William, anche il fratello minore abbia pienamente abbracciato gli effetti di quel gene che condanna gli uomini della casata Windsor a rinunciare e arrendersi alla calvizie. Così fu per il principe Filippo e così è per re Carlo III. Insomma, i reali, alla fine, hanno scelto di fare della perdita dei capelli un tratto distintivo, come lo è il sangue blu. Sarà per questo che gli uomini della casata britannica hanno lasciato che il cosiddetto “gene dei Windsor” si portasse lentamente via i loro capelli lasciando William ormai da anni senza il ciuffo ed Harry che segue a ruota in maniera piuttosto chiara.
In una svolta di minimalismo pilifero, l’erede al trono nell’agosto del 2024, confuse le acque presentandosi con la barba e le reazioni entusiaste dei sudditi, soprattutto sul fronte femminile, dimostrarono che la calvizie, alla fine non era un problema. William all’epoca disattese le regole di corte che aveva imposto la nonna Elisabetta II la quale consentiva la presenza della barba sulle facce degli uomini di casa solo se in missione militare all’estero, ma a palazzo pretendeva visi puliti e lisci. La scelta di Harry che invece aveva già imposto quello stile anche dopo essere tornato dall’Afghanistan, non le era andata giù, ma alla fine, al nipote prediletto, tutto era consentito.
In effetti, oggi, con la calvizie, c’è chi ci fa i conti e chi la pace, chi si affida a trattamenti per coprirla e chi se ne fa una ragione e la sfoggia, magari invertendola con la barba. La calvizie maschile è stata un cruccio che ha trasformato l’immagine di molti vip, che progressivamente, ma inesorabilmente, quando l’hanno vista avanzare hanno posto rimedio, alcuni parlando apertamente della decisione di intervenire, altri lasciando che fossero le foto a parlare. A soli 25 anni, il giocatore inglese Wayne Rooney, nel 2011, sdoganò il tema dichiarandosi apertamente e sfoggiando le ritrovate chiome con soddisfazione. Lo ha seguito l’allenatore Antonio Conte e, sempre rimanendo su latitudini albioniche, Elton John nella sua biografia ha raccontato della lotta contro il diradamento dei capelli attraverso ogni metodo.
Bisogna salire verso le scogliere scozzesi per ritrovare la bellezza di 007, Sean Connery che pare abbia iniziato a soffrire di calvizie quando ancora piuttosto giovane, ma anche in questo caso, James Bond non ha perso il suo fascino né tanto meno il ruolo ispirato ai libri di Jan Fleming.Jude Law ha attraversato diverse fasi, la sua bellezza elegante e “British” non è mai tramontata, ma evidentemente i capelli per lui sono sempre stati un cruccio, e di fatto non sono mai veramente scomparsi. David Beckham, Rafael Nadal e Gordon Ramsey hanno mostrato correnti di tricologia alterne sulla testa e Elon Musk, pur tacendo sulla questione, si è accodato con sbalzi piliferi in testa degni di nota. Resta che, questi ultimi, ahi loro, non possono aggrapparsi alla nobilitata scusa del “gene Windsor”.
- Meghan Markle
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