La proposta di Sabalenka per il Media Day: “Conferenze stampa pre-torneo come in Formula 1”

Aryna Sabalenka è pronta a tornare in campo sul suo cemento.
Dopo una stagione sulla terra rossa al di sotto delle aspettative e risultati sull’erba tutt’altro che soddisfacenti, la numero 1 del mondo riparte da Toronto. Con 0 Slam stagionali all’attivo, la bielorussa punta tutto sullo US Open, di cui è la campionessa in carica, per dimenticare quanto fatto nel 2026 a livello Major e trovare quella redenzione che anche lo scorso anno è arrivata a New York.

In attesa di debuttare al National Bank Open Presented by Rogers – sarà Moyuka Uchijima la sua prima avversaria – Sabalenka ha lanciato una proposta a mezzo social per rivoluzionare le conferenze stampa pre-torneo dei giocatori.

La proposta di Sabalenka: “Conferenze pre-torneo con tutti i top 10 insieme, come in Formula 1”

“Che ne dite di cambiare le interviste pre-torneo? I top 10 insieme per una conferenza stampa? Stile F1? Divertente, no?si legge sul profilo X della numero 1 del mondo.

Sabalenka propone quindi una mini svolta per il consueto Media Day che precede l’inizio ufficiale delle competizioni. Una conferenza congiunta per tutti i top 10, come avviene nel giovedì consacrato alle interviste pre-gara in Formula 1.
Nel caso delle competizioni automobilistiche, una selezione di piloti, raggruppati in ristrette compagnie di tre, si siede insieme su un divanetto per parlare con i giornalisti. Nessuna chiacchierata one-to-one, ma colloqui di gruppo.

Nel tennis un format molto simile è già rodato per le Finals. Prima dell’avvio del round robin, sorteggiati i due gruppi, i giocatori si presentano secondo la suddivisione a parlare con la stampa. In questo caso, tutti e otto i partecipanti sono comunque interpellati, seppur divisi per gironi.

How about pre tournament media to be changed?
Top 10 players together for press conference? F1 style?
Fun no?

— Sabalenka Aryna (@SabalenkaA) August 2, 2026

L’idea di Aryna: una provocazione o un altro assalto agli impegni con i media?

I social network sono uno spazio pubblico assai democratico. Un luogo virtuale in cui chiunque può esprimere la propria opinione sugli argomenti più disparati in poche righe.
Come nasca l’idea di Sabalenka è pressoché impossibile saperlo. A far fede sono quelle parole scarse postate su X, che non sono niente di più che un’idea abbozzata. Quasi buttata lì. Con quale scopo? Difficile dirlo. Probabilmente è una semplice provocazione. O forse questa affermazione cela un po’ di insofferenza verso gli impegni con i media.

Non è un caso che, nel contesto della polemica aperta tra i tennisti e gli Slam per la ridistribuzione dei profitti, il primo boicottaggio messo in atto abbia coinvolto proprio le conferenze stampa pre-torneo.
Accorpare le interviste dei primi dieci giocatori del mondo potrebbe ridurre i tempi. Almeno per qualcuno, dato che, inutile girarci intorno, l’appeal mediatico dei giocatori non è lo stesso, neppure all’interno delle rispettive top 10. Il rischio potrebbe essere, dunque, un focus preponderante su alcuni, mentre gli altri sarebbero ridotti a comparse.

Ci sarebbe poi un altro aspetto da approfondire. Limitare il tennis a dieci giocatori o giocatrici sarebbe profondamente ingiusto per questo sport, che si compone di storie e percorsi assai differenti. La bellezza di questa disciplina risiede nel suo universo composito, quasi una Commedia Umana di personaggi da scovare e raccontare.
Verosimilmente, le parole di Sabalenka non sono altro che una boutade di mezza estate. Anche perché non si comprende che fine farebbe il Media Day per tutti i tennisti dall’undicesima posizione ingiù. Le loro voci sono altrettanto valide e le loro dichiarazioni spesso aprono gli occhi su aspetti del tennis sconosciuti ai più. E chi dice di lottare per i colleghi dal ranking più basso dovrebbe riconoscerlo.