La risposta di Licia Colò agli insulti ricevuti sul web per la sua età è la più grande lezione sulla natura (dell'uomo) che ci ha dato

Licia Colò risponde agli insulti ricevuti sui social e denuncia la violenza delle parole online

5 Agosto 2026

Vergognati, sei vecchia”, “Ti fai dare i soldi dallo Stato”, “Guardati, sei messa male”, “Vai in pensione”. E via così, con la serie di tutte quelle offese così inquietanti e gratuite di cui il sottobosco del popolo del web è capace (ma non solo quello, eh…).

Sono questi solo alcuni degli insulti che Licia Colò ha ricevuto sul suo profilo social dopo aver promosso un evento ispirato all’incendio del Bosco Grande nel territorio del Montiferru, in Sardegna. Parole lanciate ancora una volta con brutale leggerezza da chi, certamente approfittando della distanza di uno schermo, dimentica che dall’altra parte c’è una persona e butta giù cattiverie a caso, per il gusto di chissà cosa. E da chi magari Licia Colò la seguiva già dai tempi di Bim Bum Bam e ci si era innamorato o, peggio, da donne. Tutto contro un’altra donna, una professionista, una voce che da decenni racconta il pianeta, gli animali, la natura, il nostro rapporto con la Terra.

La conduttrice ha scelto di non far finta di niente e ha annunciato che denuncerà gli autori degli insulti. Lo ha fatto pubblicando un video sui social, non per alimentare una nuova polemica, ma per mettere un punto: perché l’odio online non può continuare a essere considerato “solo un commento”.

Com’è possibile che le persone si sentano autorizzate a dare dei giudizi sul lavoro di chiunque? E poi in quale società viviamo se viene utilizzata l’età anagrafica come un’offesa?, ha detto.

Una domanda che riguarda tutte e tutti, considerato che il problema non è certo ciò che è stato scritto all’indirizzo di una persona famosa, ma il messaggio terribile che passa: che una donna, arrivata a una “certa età”, debba nascondersi, modificarsi, lasciare spazio agli altri. Come se esperienza, competenza e passione avessero una data di scadenza.

Licia Colò, che lo scorso 7 luglio ha compiuto 64 anni, ha risposto rivendicando proprio il contrario:

Io sono felice, ho 64 anni, sono felice di apparire acqua e sapone anche sui social, perché non me ne frega niente.

Una frase semplice, ma potente, dal momento che un mondo in cui spesso si chiede alle donne di essere sempre giovani, perfette e impeccabili, accettare il tempo che passa può diventare un atto di libertà.

Eppure, come ha ammesso la stessa conduttrice, certe parole fanno male:

Da una parte me ne frega, dall’altra però comunque ferisce.

Ovvio no? Anche chi è abituato all’esposizione pubblica può essere colpito dalla violenza delle parole. E soffrirci. Anche chi ha una carriera lunga, una comunità che lo segue e una voce riconosciuta può trovarsi davanti a una valanga di cattiveria gratuita.

I social dovrebbero essere luoghi di confronto, non spazi dove sentirsi autorizzati a demolire qualcuno. Dietro ogni profilo c’è una persona. E nessun like, nessuna tastiera e nessuna distanza virtuale possono cancellarlo.

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