Protestano i rider, paghe troppo basse, numero di consegne in diminuzione e ordinanze anti caldo non rispettate, li hanno esasperati, ed hanno deciso di incrociare le braccia con iniziative in varie regioni a macchia di leopardo.
A Bologna i rider di Glovo e Deliveroo daranno vita domani alla protesta, spegnendo le applicazioni "contro le le politiche di sfruttamento". Il ritrovo è previsto in piazza Nettuno alle 16.30 con un corteo cittadino lungo via Indipendenza e piazza VII agosto, con arrivo previsto in piazza XX settembre.
Scioperano domani anche i rider a Milano: dalle 18 i fattorini di Glovo e Deliveroo incroceranno le biciclette per chiedere maggiori tutele a partire dal blocco delle attività nelle ore più calde come prevede l'ordinanza in vigore fino a settembre, facendo in modo che non sia per loro una perdita di salario. A Firenze è prevista domani una sfilata in bicicletta per il centro della città per chiedere maggiori diritti, paghe più alte e più tutele per il caldo estremo: il corteo partirà alle 17 dal McDonald's di via Cavour e arriverà in piazza Tanucci, toccando piazza San Marco, via Nazionale e la Fortezza da Basso. In Piemonte invece lavoratrici e lavoratori rider incroceranno le braccia giovedì 16 dalle 10 alle 17.
Sul tema la ministra del Lavoro Marina Calderone ha assicurato che è in arrivo una direttiva in Consiglio dei ministri. "Noi - spiega - stiamo lavorando sul settore dei rider nel decreto 62 che ha introdotto nel 2023 proprio delle norme specifiche. Siamo anche in fase avanzata di recepimento della direttiva piattaforme che andrà in Consiglio dei Ministri a breve e nell'ambito del decreto 62 abbiamo anticipato degli interventi importanti sul fronte del caporalato digitale".
Ma per il il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, se davvero si vuole dare una prima risposta allo sciopero dei rider bisogna "rivedere gli interventi sugli ammortizzatori per il caldo previsti dal Governo. Che escludono i rider e dimezzano i fondi rispetto allo scorso anno". Mentre il capogruppo del M5S in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto ha predisposto un emendamento al decreto Infrastrutture per permettere loro di beneficiare della Cig caldo.
Nel settore agricolo alcuni sindacati come Uila Cosenza chiedono la rimodulazione dei turni di lavoro: anticipare le attività all'alba e posticipare i turni pomeridiani per rispettare rigorosamente lo stop tra le 12:30 e le 16. Mentre altri sindacati evidenziano che le ordinanze regionali sul caldo devono essere esigibili. "L'altra sera una nostra delegata ha mandato la foto del termometro di un autogrill sulla Torino Alessandria dove in cucina c'erano 50 gradi: stava lavorando a quella temperatura", denuncia Giorgio Airaudo, segretario della Cgil Piemonte. E anche la Rete degli studenti e l'Unione degli Universitari denunciano una situazione insostenibile all'interno degli istituti e delle università, dove il caldo estremo continua a mettere a dura prova studenti e insegnanti nel periodo della Maturità e della sessione di esami universitari. Chiedono interventi concreti per adattare gli edifici scolastici all'aumento delle temperature.
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