VIDEO FCIN1908 / All'Olimpico finisce in parità: Inter ancora sotto di due gol, Lautaro riacchiappa la Roma
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Ancora una volta Lautaro Martinez. Il capitano e leader dell'Inter si è caricato la squadra sulle spalle e ha guidato la rimonta dell'Olimpico contro la Roma. Doppietta di nuovo decisiva in uno scontro diretto.
"L’attaccante che non decide mai gli scontri diretti ha segnato due gol al Napoli e due alla Roma, due mesi dopo aver fatto piangere l’Inghilterra di Spence e Stones con la frustata della semifinale mondiale. Forse certe insinuazioni, giustificate da un periodo di oggettiva difficoltà nelle grandi partite, sono state la molla per un ulteriore salto di status tra i cannonieri di ogni epoca dell’Inter. Lautaro Martinez all’Olimpico ha confermato di aver acquisito una dimensione diversa e superiore: non solo centravanti, non solo numero 10, ma essenzialmente uomo squadra. Nella sua esultanza feroce sotto al settore dei tifosi interisti, ai quali ha mostrato in modo esplicito los huevos necessari a completare la terza rimonta di fila in campionato, c’era l’orgoglio di un leader capace di risolvere i problemi della collettività", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"La linea politica di Lautaro non prevede personalismi e tantomeno riverenza. Conta solo l’interesse della squadra, a cui il capitano si è asservito da molto tempo senza preoccuparsi troppo dei record realizzativi che naturalmente stabilisce: arrivato a 179 gol totali (136 in Serie A), comincia a intravedere sul led della storia la sagoma di Spillo Altobelli che si fermò a quota 209 con una media però di poco inferiore (0,45 contro 0,46). Ma Lautaro per l’Inter è molto di più. E’ anima e corpo. E’ stato lui, per esempio, il primo a scuotere i compagni negli spogliatoi durante l’arroventato intervallo svelato da Chivu. La rincorsa alla Roma è cominciata lì, dalla presa di coscienza di «un primo tempo da cancellare». E pure a Madrid, unico caso non risolto tra le quattro partenze da 0-2 di questo strambo percorso a ostacoli, aveva provato a indicare la strada non tanto con i gol ma con le giocate di qualità a disposizione degli altri. Per questo la sua centralità è accettata e riconosciuta: Lautaro non è soltanto una lampadina, è il faro".
"Continuerà a svolgere il compito dopo la trasferta con la nazionale argentina, alla quale ha deciso di aderire con entusiasmo ed emozione nei giorni dell’addio di Leo Messi. L’evento di martedì 6 ottobre allo stadio Monumental di Buenos Aires è imperdibile per tutti gli argentini, oltre che per i fortunati ospiti del Benin che porteranno in valigia un ricordo indelebile. Poi, tornerà a dedicarsi all’Inter: riprendendo gli allenamenti soltanto giovedì 8, dopo il lungo volo di ritorno, potrebbe andare in panchina contro il Parma e magari giocare qualche minuto per acclimatarsi al campionato. Ma sarà fresco e leggero per la ripresa della Champions a San Siro contro il Bruges: anche in Europa, Lautaro intende alzare il livello. Glielo impone il ruolo", chiude Gazzetta.