"Complimenti ai ragazzi, perché lavorano in una maniera incredibile. Siamo contenti ma andiamo avanti, bisogna pedalare. Se si stanno vedendo partite così è anche merito degli arbitri, non si vedono più sceneggiate e perdite di tempo. Siamo sulla strada giusta, penso che stiamo vedendo delle belle partite". Così Rino Gattuso commenta la trasferta di Udine, dove la Lazio ha ribaltato il vantaggio di Karlstrom (49') con Frattesi (75') - a segno per la 3ª gara consecutiva - e Gudmundsson (88') - arrivato a Formello l'1 settembre scorso - . Un risultato valido per il posticipo della 3ª giornata di campionato e che segue il successo interno sul Genoa e prima ancora l'esordio vincente contro il Bologna al Dall'Ara. L'agenda dei biancocelesti prevede ora il ritorno all'Olimpico, dove sabato 12 è atteso il Milan. A seguire, la gara esterna contro il Venezia di sabato 19. Queste le parole del tecnico al termine dell'incontro: "La mentalità, la voglia - ha dichiarato ai microfoni Sky - . Abbiamo smontato tutto rispetto all'anno scorso quando c'era un maestro del 4-3-3, stiamo provando a fare qualcosa di diverso. I ragazzi stanno facendo le robe bene, non è facile quello che vogliamo proporre ma la squadra è viva. Non abbiamo fatto nulla, siamo stati bravi a reagire alla batosta in Coppa Italia. Penso che i meriti vadano solo a loro, però adesso bisogna continuare a lavorare con serietà e professionalità".
Gattuso: "Grazie a Lotito"
"Se me la sto godendo? No, ho questo difetto. Godo poco. Bisogna restare sul pezzo, sono più tranquillo quando la squadra va male. Ho sempre paura che andiamo su di giri, in questo momento non dobbiamo commettere questo errore. Potrei godermela un po' di più, però faccio fatica. Ero così anche da giocatore, quando vincevo un trofeo pensavo a quello dopo. Avrò tempo, quando andrò in pensione. Mi piace, vado a scegliere sempre situazioni un po' complicate, per me allenare la Lazio è un orgoglio. I nostri tifosi ci mancano, giocare all'Olimpico senza di loro non è facile. I tifosi? Lo spero. Ci mancano, dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada che non vuol dire vincere sempre le partite ma afffrontarle sempre con questa voglia che non dobbiamo assolutamente smarrire. Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me e a lui piacciono le persone che dicono le cose in faccia, è un uomo molto intelligente. Poi ognuno è fatto a modo suo, ma con grandissime difficoltà abbiamo fatto un mercato che non pensavamo di poter fare. Devo ringraziare sia lui che Fabiani, loro hanno grandisissimo merito per i giocatori che sono arrivati. Milan? Da bambino ricordo la sfilata dopo la Steaua con mio padre, per me è sempre stato un orgoglio e un sogno durato 12 anni. In questo momento tutto l'affetto e le gioie non si possono dimenticare ma oggi faccio un altro mestiere e domenica spero di fare punti contro la squadra del mio cuore".
Frattesi: "Non mi aspettavo questa partenza"
Anche Frattesi ha commentato il risultato di Udine giudicando inoltre superiore alle aspettative l'inizio della nuova avventura in biancoceleste: "Pesa tanto perché dà ancora più entusiasmo dopo un inizio insperato, avrei firmato per 6-7 punti ma la forza di questa squadra è il gruppo - ha detto a Sky - . La classifica? Troppo presto. Questo è un campo molto difficile ma abbiamo davanti altri banchi di prova importanti. Sarà pressoché impossibile rimanere lì, però finché ci siamo dobbiamo crederci. Se mi aspettavo di partire così forte? Fondamentalmente no, però ho iniziato a riavere le sensazioni di essere elettrico e per me è una grande cosa che mi mancava". E ancora: "L'esultanza del pinguino? Sono andato a esultare da Mattia perché mi ha fatto l'assist - ha aggiunto a Dazn - lui mi ha detto 'Facciamolo ancora'. Poi è andata bene, Albert è stato bravo a schiacciarla di testa. Agitato in panchina? Sento il mondo Lazio, conoscevo i ragazzi che c'erano qua e c'è un legame di amicizia che va avanti da tempo, ero avvelenato per il cambio e dovevo continuare a fare qualcosa, ma ha avuto ragione il mister e sono stato zitto
Runjaic: "Gol Lazio meritati"
Anche Kosta Runjaic è intervenuto al termine della sfida contro la Lazio che ha visto i friulani rimediare la prima sconfitta stagionale. Queste le sue parole: "Abbiamo perso Solet e Piotrowski, abbiamo dovuto sprecare due slot e abbiamo dovuto fare delle scelte difficili. La Lazio è una fantastica squadra, ha ottimi giocatori e sapevamo di non essere favoriti, ma ce la siamo giocata a viso aperto e abbiamo fatto una buona partita. Hanno meritato di segnare almeno un gol, nel finale siamo calati nell'intensità e abbiamo subito la sconfitta - ha dichiarato ai microfoni Dazn - Non potevo rischiare di farlo giocare tutta la partita, non era al meglio e abbiamo dovuto prendere una decisione. Sia lui che Abankwah andavano sostituiti, le opzioni erano limitate dopo i due cambi nel primo tempo. Abbiamo comunque giocato una gara d'alto livello, con grande intensità e ottimi numeri come in ognuna delle cinque gare giocate sin qui. Non abbiamo un altro giocatore come Keinan Davis, va gestito. Sono comunque soddisfatto della gara". Il calendario dell'Udinese, già reduce dal successo in Coppa sul Venezia, prevede ora la sfida di San Siro contro l'Inter in programma lunedì 14 settembre. Segue il ritorno a Udine, dove sabato 19 è atteso il Cagliari.
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