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Albert Gundmundsson è pronto a cominciare la sua nuova avventura da giocatore della Lazio. L'islandese (il primo nella storia del club biancoceleste) è stato acquistato nell'ultimo giorno di mercato dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto a 12 milioni. Una trattativa che si è chiusa nel giro di poche ore dove determinante è stata la volontà da parte del classe '97 di vestire la maglia dei capitolini. Questo pomeriggio, nel frattempo, il 29 enne è stato presentato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.
Lazio, la carica di Gudmundsson: "Non vedo l'ora di iniziare"
Dopo l'ufficialità di ieri pomeriggio, nella giornata di oggi si è svolta la presentazione di Albert Gudmundsson. Arrivato dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni, l'islandese si è presentato in conferenza stampa dove ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da neo giocatore della Lazio: "Sono molto contento di essere qui. Noi islandesi non siamo tantissimi, per me è un orgoglio vestire la maglia di questo club - ha iniziato l'ex Viola - Non vedo l'ora di iniziare. Mi sento molto motivato, pronto a mettermi alla prova e a dare il massimo per la Lazio".
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La trattativa, come accennato, è stata una delle più rapide della sessione di mercato appena conclusa. Il centrocampista ha espressamente dichiarato la sua intenzione di approdare a Roma ma decisivo nella sua scelta è stato Gattuso: "La presenza di Gattuso ha influenzato la mia decisione, l'anno scorso era il ct della Nazionale. Ho già seguito le prime due partite della Lazio, come anche l'Italia. Mi ha ispirato il suo modo di giocare. Non vedo l'ora di lavorare con lui e fare il mio dovere".
Durante la conferenza Gudmundsson ha ricordato con ironia il suo esordio con la maglia della Fiorentina proprio contro la Lazio dove, come ricordiamo, la sua doppietta rese vano l'iniziale vantaggio dei biancocelesti firmato da Gila: "Ora sono pronto a segnare per questo club (ride, ndr.)". Sulle aspettative del popolo capitolino: "Penso che i tifosi possano aspettarsi da me tanto lavoro e impegno per la squadra. Spero di poterli rendere orgogliosi con qualche gol e assist, non vedo l'ora di giocare davanti a loro e sentire il loro sostegno perché so che sono una grande tifoseria". Conclude il centrocampista.