Le location de L'Odissea, dove è stato girato il film di Nolan. FOTO

16 lug 2026 - 16:16

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Il kolossal epico ispirato al celebre poema epico attribuito a Omero racconta il lungo e difficile viaggio di Ulisse verso Itaca dopo la guerra di Troia e utilizza numerose location reali in diversi Paesi del mondo -Italia compresa - per ricreare un universo antico, misterioso e spettacolare. Scopriamo quali sono i luoghi in cui sono state affettuate le riprese.

A cura di Camilla Sernagiotto

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Il film L'Odissea di Christopher Nolan, ispirato al celebre poema epico attribuito a Omero, racconta il lungo e difficile viaggio di Ulisse verso Itaca dopo la guerra di Troia e utilizza numerose location reali in diversi Paesi del mondo per ricreare un universo antico, misterioso e spettacolare, dove paesaggi naturali, coste selvagge e luoghi storici diventano parte fondamentale della narrazione cinematografica.

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Una delle location italiane più importanti scelte dalla produzione è l’isola di Favignana, nell’arcipelago delle Egadi in Sicilia, un luogo caratterizzato da acque cristalline, scogliere e paesaggi mediterranei che ricordano l’atmosfera del mondo greco antico e che sono stati utilizzati per rappresentare alcune delle tappe del viaggio di Ulisse durante il suo ritorno verso la patria.

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A Favignana le riprese hanno coinvolto ambienti naturali e storici come Cala Rotonda, il porto dell’isola e il Castello di Santa Caterina, luoghi trasformati dalla troupe cinematografica per adattarli all’ambientazione dell’Odissea e per creare scenari capaci di trasmettere il senso di avventura, isolamento e mistero che caratterizza il viaggio dell’eroe omerico.

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Le isole Eolie, tra cui Lipari, Vulcano e Basiluzzo, sono state scelte da Nolan per la loro particolare bellezza e per il loro aspetto quasi mitologico, con vulcani, coste rocciose e acque profonde che si collegano perfettamente agli episodi fantastici dell’Odissea, come l’incontro con il dio dei venti Eolo e le numerose prove affrontate da Ulisse durante la navigazione.

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In Grecia il regista ha scelto diverse zone del Peloponneso, una regione strettamente legata alla storia e alla cultura dell’antica Grecia, perché questi luoghi conservano ancora oggi paesaggi, rovine e atmosfere che permettono di avvicinarsi al mondo descritto da Omero e di rappresentare con maggiore realismo la terra da cui parte e a cui desidera tornare il protagonista.

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Nella regione della Messinia, luoghi come Pilo, Methoni e la spiaggia di Voidokilia sono stati utilizzati come scenari cinematografici grazie alla loro forte connessione con la tradizione greca e alla presenza di coste spettacolari, fortezze antiche e paesaggi naturali che contribuiscono a ricreare il Mediterraneo dell’epoca mitologica in cui si svolgono le avventure di Ulisse.

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Il Marocco è stato scelto dalla produzione per rappresentare alcune ambientazioni lontane dal mondo mediterraneo, grazie ai suoi paesaggi desertici, alle antiche città fortificate e ai villaggi tradizionali che permettono di ricostruire con grande forza visiva luoghi leggendari come quelli collegati alla guerra di Troia e alle terre misteriose incontrate dall’eroe durante il suo viaggio.

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Tra le location marocchine più significative troviamo Aït Benhaddou, un antico villaggio fortificato famoso per la sua architettura in terra e per essere stato utilizzato in numerosi film epici, che nel progetto di Nolan contribuisce a creare un’atmosfera grandiosa e antica, adatta a rappresentare città, regni lontani e paesaggi appartenenti al mondo mitologico dell’Odissea.

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Anche l’Islanda è stata coinvolta nelle riprese grazie ai suoi ambienti estremi e spettacolari, caratterizzati da ghiacciai, vulcani, montagne e coste selvagge, che permettono di rappresentare alcune delle situazioni più difficili e misteriose affrontate da Ulisse, creando un forte contrasto con i paesaggi luminosi e mediterranei della Grecia e dell’Italia.

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I paesaggi islandesi hanno offerto a Christopher Nolan la possibilità di mostrare un lato più oscuro e drammatico del viaggio di Ulisse, utilizzando scenari naturali incontaminati per raccontare momenti di pericolo, solitudine e sopravvivenza, elementi fondamentali del poema omerico e della trasformazione del protagonista durante il suo lungo ritorno a casa.

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Nel Regno Unito, in particolare in alcune zone della Scozia caratterizzate da montagne, coste rocciose e antichi monumenti, sono state realizzate ulteriori riprese che hanno ampliato il mondo visivo del film, aggiungendo nuovi ambienti capaci di rappresentare terre sconosciute e luoghi lontani visitati idealmente da Ulisse durante il suo viaggio attraverso mari e civiltà diverse.

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Una caratteristica importante della produzione di Nolan è stata la scelta di utilizzare principalmente location reali invece di creare completamente gli ambienti attraverso effetti digitali, perché il regista ha cercato di dare maggiore autenticità alla storia, permettendo agli attori di muoversi in luoghi veri e facendo percepire allo spettatore la vastità e la difficoltà del viaggio raccontato nell’antico poema.

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Le diverse location selezionate per il film non rappresentano soltanto semplici sfondi scenografici, ma diventano veri elementi narrativi che accompagnano il percorso di Ulisse, mostrando la varietà dei mondi che incontra durante il suo viaggio tra mari sconosciuti, isole leggendarie, terre pericolose e luoghi in cui deve affrontare sfide fisiche e morali.

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Attraverso la scelta di ambientazioni così diverse tra loro, Nolan riesce a collegare il mondo reale dei paesaggi moderni con quello fantastico immaginato da Omero migliaia di anni fa, creando un equilibrio tra storia, mito e cinema contemporaneo e trasformando luoghi realmente esistenti in scenari capaci di evocare l’epoca degli eroi greci.

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Le location del film L'Odissea di Christopher Nolan rappresentano quindi una parte fondamentale del progetto cinematografico, perché attraverso mari, isole, deserti e montagne permettono di raccontare visivamente il viaggio di Ulisse come un’esperienza universale fatta di avventura, coraggio, sofferenza e desiderio di ritorno, mantenendo vivo il fascino di uno dei racconti più importanti della letteratura mondiale.

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Grazie a queste spettacolari ambientazioni distribuite tra Italia, Grecia, Marocco, Islanda e Regno Unito, il film di Christopher Nolan rende omaggio al poema omerico con una rappresentazione visivamente imponente, dimostrando come paesaggi autentici e scenari naturali possano contribuire a raccontare in modo realistico ed emozionante una delle più grandi avventure della letteratura di tutti i tempi.

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In conclusione, la scelta delle location del film L'Odissea di Christopher Nolan dimostra come il cinema possa trasformare luoghi reali in spazi leggendari, facendo rivivere il viaggio di Ulisse attraverso ambienti capaci di trasmettere la grandezza del mito, la forza della natura e il senso di esplorazione che da secoli rende l’opera di Omero una delle storie più affascinanti della cultura occidentale.