Le opere "pensate" per le Olimpiadi ancora non ci sono e Bormio alza

BORMIO. Il futuro della destinazione a rischio, cantieri che non sembrano partire e la richiesta di realizzare il collegamento con Livigno e Santa Caterina. C'è nervosismo in Valtellina perché dopo le Olimpiadi le promesse sarebbero rimaste tali mentre la scorsa stagione, complice i Giochi a cinque cerchi, si è chiusa in rosso per gli impiantisti.

La legacy olimpica per ora sembra rimasta sulla carta. La Società impianti Bormio "osserva da mesi con grande preoccupazione quanto accade, una situazione in cui la programmazione aziendale è costantemente minacciata e viene messo a rischio il futuro della destinazione".

La reazione della Società impianti di Bormio arriva dopo che è stato annullato l'affidamento alla bresciana Graffer degli impianti di risalita previsti per le Olimpiadi a causa di un procedimento giudiziario. A decadere la realizzazione del collegamento tra i versanti a Livigno e le opere Ciuk-La Rocca e Bormio-Ciuk. 

La Società impianti Bormio vuole certezze sulla programmazione della prossima stagione invernale. Una destinazione che è stata protagonista delle Olimpiadi, venue delle gare maschili di sci alpino e di quelle di scialpinismo, e che però chiede in maniera decisa, e attraverso una nota riportata da Il Giorno, attenzione e risposte.

A fronte di una grande visibilità le Olimpiadi hanno avuto ripercussioni significative sull'operatività, in particolare degli impiantisti. Le stazioni sciistiche delle località a Cinque cerchi hanno, infatti, faticato (Qui articolo). E anche questo viene messo in luce dalla Sib nell'avanzare la necessità di un cambio di passo delle istituzioni. Anche perché l'estate si avvia alla chiusura e inizia il tempo di pensare con forza alla prossima stagione invernale.

"Per raccogliere i benefici dell’evento olimpico, e rispondere ai nuovi elevati standard di aspettative dei nostri ospiti, abbiamo bisogno di sapere quali siano le intenzioni e prospettive delle amministrazioni comunali circa la realizzazione degli impianti di risalita olimpici e come intendano riparare ai danni che hanno causato e stanno causando alla nostra società", commenta Sib. "La stagione 25/26, afflitta dalle chiusure forzate per i Giochi, è andata in archivio come la peggiore stagione di sempre dal punto di vista delle presenze sulle piste: solo 275mila primi ingressi, ben 100mila in meno rispetto alla media storica".

Nonostante le difficoltà la Società impianti di Bormio si dispiace per aver arrivare a conoscenza degli eventi attraverso la stampa e rivendica anche il ruolo e il supporto garantito nella riuscita delle Olimpiadi, in particolare nell'acconsentire a smantellare la seggiovia Fontanalonga-Valbella nella primavera dell'anno scorso per agevolare la realizzazione dell'impianto Ciuk-La Rocca in tempo per i Giochi. Impianto che tuttavia non è stato completato per il grandissimo evento ma neppure durante l'estate.

La Sib ha appreso, "come tutti, dai giornali dell’annullamento (a giugno scorso, ndr) dell’affidamento a Graffer per la realizzazione degli impianti di risalita previsti per le Olimpiadi. Una notizia esplosiva a cui ha fatto seguito il silenzio. Si ricorda che Sib ha salvato il carrozzone olimpico da una figuraccia mondiale, di fatto sostituendosi agli enti locali che avevano dato le garanzie per l’evento. Nel 2025 Sib fu obbligata a smantellare in tempi brevissimi la seggiovia Fontanalonga-Valbella con l’impegno di Simico a realizzare l’impianto sostitutivo Ciuk-La Rocca in tempo per la stagione invernale 2025/2026. Ormai è evidente che ci appresteremo a vivere addirittura una seconda stagione invernale senza il tanto atteso nuovo impianto di risalita causando un enorme danno alla ski area che si troverà con una sola seggiovia (Bormio 2000-Cimino) a portare in quota gli sciatori con il ragionevole rischio di causare code e disagi”.

A questo punto va chiarita, per la società impianti, la strategia in generale. Le opere promesse non sono state messe a terra e quindi si potrebbe rivedere il collegamento Bormio-Ciuk, funzionale ai Giochi più che alla stazione. Meglio puntare, per Sib, sulla sostituzione della funivia Bormio 2000-Cima Bianca per le piste in quota, siamo tra i 2 mila e i 3 mila metri, e pensare al collegamento verso Santa Caterina Valfurva per creare un sistema tra le località di Livigno e Bormio.