Lewis Hamilton prova la sua Ferrari F40 sulle strade di Maranello | Video

Ieri vi avevamo parlato della Ferrari F40 di Lewis Hamilton, corredando il pezzo con alcuni scatti pubblicati, nei suoi canali social, dall’asso di Stevenage. A poche ore di distanza sono comparsi in rete i primi video del pluricampione del mondo di Formula 1, al volante del suo nuovo gioiello, per le strade di Maranello.

Nei fotogrammi si percepisce la sua gioia, come quella dei dipendenti e degli appassionati del “cavallino rampante” che lo salutano al suo passaggio. Anche se il filmato non è altamente professionale, restituisce comunque lo splendore della sublime supercar emiliana, che guadagna la scena in ogni contesto ambientale, riducendo quasi tutte le altre auto a banali ammassi di metallo informe.

Solo mostri sacri come la 250 GTO e la 330 P4 reggono il paragone con lei, in termini di carisma. Guardando la Ferrari F40 si viene catapultati in un mondo speciale, dove i sogni più belli possono essere toccati con mano. Incredibile lo splendore del suo stile, firmato da Pietro Camardella per Pininfarina.

Siamo al cospetto di un capolavoro assoluto, dal fascino scultoreo. I suoi tratti miscelano l’eleganza all’aggressività di un prototipo destinato alle sfide endurance. Da qualsiasi prospettiva di osservazione, si resta a bocca aperta. Non si finirebbe mai di ammirare la Ferrari F40.

La sua bellezza e la sua armonia estetica trovano una sponda, dello stesso livello, nella meccanica, che raccorda fluidamente ogni singolo elemento a tutti gli altri, con una coerenza mai vista. Il merito è del compianto ingegnere Nicola Materazzi, che ha saputo dare un’anima monolitica al progetto, senza alcuna nota stonata. Un vero miracolo.

La felice miscela ha conquistato il cuore di Lewis Hamilton che, sin dalla più tenera età, sognava di possedere una vettura di questa specie. Ora il pilota inglese è riuscito a coronare il desiderio, con un esemplare speciale, trovato sotto una patina di polvere in un garage di Modena, dove non si muoveva di un centimetro da oltre 30 anni.

Una volta staccato l’assegno, il driver del “cavallino rampante” ha affidato l’auto alle cure dei tecnici e dei meccanici della Ferrari, per riportare la sua F40 allo splendore delle origini. Ieri la prima uscita, con il frutto dell’accurato lavoro, che risplende come il Sole. Caloroso l’abbraccio di chi lo ha incrociato in questa prima escursione on the road.

Regina di cuori delle big sig, la Ferrari in esame ha dato continuità alla specie aperta dalla GTO del 1984. Dopo di lei sono giunte le F50, Enzo, LaFerrari ed F80, ma nessuna supercar di questa famiglia ha saputo sedurre ai suoi stessi livelli. Anche per questo Hamilton l’ha scelta. L’asso di Stevenage promette di condividere, sui social personali, alcune esperienze con la sublime “belva” alata.

Ultima “rossa” nata quando il Commendatore era ancora in vita, la Ferrari F40 può essere vista come il suo testamento spirituale, pur non avendo un V12 ad animarne le danze. Il compito della spinta è affidato infatti a un V8 biturbo da 2.936 centimetri cubi di cilindrata, in grado di sprigionare una potenza massima di 478 cavalli a 7.000 giri al minuto, con una coppia massima di 58,8 kgm a 4.000 giri al minuto.

Il tutto su un peso di 1.100 chilogrammi, reso possibile dall’uso esteso di materiali compositi. Ne deriva un quadro prestazionale al top, che faceva della Ferrari F40 il riferimento assoluto della specie nel suo tempo storico.

Ancora oggi le sue metriche prestazionali lasciano a bocca aperta, con uno scatto da 0 a 200 km/h in 12 secondi e da 0 a 1.000 metri in 21 secondi (velocità di uscita di 270 km/h). Alcuni tester fecero pure meglio, molto meglio. Incredibile anche la punta velocistica, di oltre 324 km/h.

Ciò che i numeri non raccontano con sufficiente enfasi è il godimento emotivo ricavato a bordo della supercar emiliana, che inebria i sensi in modo unico. Travolgente l’effetto di ogni colpo sul pedale dell’acceleratore. Il piacere di guida è al top, specie per chi ci sa fare al volante, come Lewis Hamilton.