Ignazio Abate presenta la prossima trasferta del Torino che andrà in scena allo stadio Tardini di Parma. Il mister granata si presenterà a breve nella sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.
14.15 Si attende l'arrivo di Ignazio Abate
14.34 Arrivato Abate, via alle domande.
A Parma sarà una partita cruciale, questa settimana su cosa ha lavorato?
“Partita cruciale non penso, sarà molto importante. Voglio vedere quello che mi hanno dimostrato in settimana. Sono convinto che avremo ampi margini di miglioramento. Tutti i giorni spingono al massimo. Si sta formando un gruppo con basi solide, voglio rivedere lo stesso atteggiamento dell’Udinese”.
L’errore da non fare?
“Non siamo nelle condizioni di pensare. Dobbiamo scendere in campo per vincere la partita”.
Il sistema visto con l’Udinese può esaltare Cacciamani?
“E’ una delle soluzioni sviluppare a quattro. Lui lo vedo come quarto di centrocampo, deve crescere tanto nell’interpretazione del ruolo. Deve crescere nella categoria e deve continuare a lavorare senza grosse pressioni. Dobbiamo lavorare sui principi: possiamo sviluppare in vari modi, conta più leggere le situazioni nel gioco e nello spazio”.
Come sta il pacchetto offensivo? Zapata a che punto è?
“Stanno tutti bene, dobbiamo stare attenti a Pellegri visto il suo storico: lo alterniamo con giorni di carico e scarico. Zapata sta trovando continuità in allenamento e sta crescendo. Sono fortunato ad avere attaccanti così: in allenamento c’è un livello alto”.
Quanto è importante Vlasic con le due punte?
“Nikola è un giocatore molto importante per noi. Lo vedo in crescendo. Le due punte sono un’opzione e c’è da trovare una quadra. E’ un’opzione, come settimana scorsa, molto percorribile”.
Vlasic nel 4-4-2 può giocare esterno?
“Nikola deve sentirsi libero, ha qualità per trovare la giusta posizione di campo. E’ la fase difensiva a far da padrona. Certo, in un 4-4-2 può giocare esterno come a in nazionale”.
La porta inviolata è un obiettivo?
“Ci teniamo a non subir gol, anche se lunedì ci siamo comportati bene. Dobbiamo crescere nella lettura dei momenti. Abbiamo ampi margini di miglioramento”.
Come hai visto Casadei?
“Tutti ci danno dentro, tutti pedalano, poi c’è differenza tra fare le cose al cento per cento e per metterci quel sentimento. Lui deve essere meno ragazzino e più adulto. Per noi è un giocatore molto importante e devo cercare di fare di tutto per fargli fare quello switch mentale”.
Kulenovic ha possibilità di iniziare dal primo minuto?
“Io considero tuti a pari livello., poi le partite si preparano anche a livello strategico. Devo fare delle scelte, ma ha la mia massima fiducia, Ha fatto un buonissimo precampionato. E’ sempre nei miei pensieri".
Perché il Toro fa meglio nei secondi tempi?
“Ci sono vari aspetti, questa è una costante che si sta ripetendo. A Bologna l’approccio è stato buono. La partita dell’altra sera è stata una storia a sé. Ho una squadra che avverte tanto il peso di far risultato, perché hanno grande senso di appartenenza. Giocare qui non è per tutti, come nemmeno allenare. Bisogna imparare a reggere le pressioni. In questa piazza il peso della maglia si sente. Dobbiamo essere più leggeri però dal punto di vista mentale. C’è anche da sottolineare che la squadra quando è stata recuperata ha portato a termine la partita. Volevano vincerla a tutti i costi, ma io credo che i tifosi lo abbiano avvertito”.
Che partita si aspetta dal Parma?
“E’ una partita difficilissima. Vogliono far punti così come noi. Vogliamo continuare a crescere ed avere ambizione. Non ci deve abbandonare lo spirito per tentare di vincere la partita. Il Parma abbina qualità e fisicità possono impostate a tre a quattro, hanno grande gamba sui quanti. Dobbiamo arrivare a lunedì cercando di migliorare vari aspetti”.
Le impressioni dei primi giorni si sono confermate?
“Sono aumentate, vedendo i miei ragazzi. Questo è l’aspetto più importante. Dobbiamo ragionare da famiglia. Tutti alla lunga percepiscono quel sentimento da fuori. Si respira un’aria importante e non è una cosa scontata quando cambi tanti giocatori. Per creare un legame forte ci vuole però del tempo. Ogni giorno che passa siamo sempre più legati e i tifosi percepiscono questo. Ricevo attestati di stima per l’atteggiamento della squadra ma non possiamo appagarci su questo. Noi dobbiamo giocare per il sentimento e per portare più gente allo stadio”.
14.52 - Finisce qui la conferenza stampa.