Lo sfogo della famiglia Poggi: «Sporcata la memoria di Chiara»

l’intervista

La famiglia a Verissimo: «Se ci sarà un nuovo colpevole ne prenderemo atto»

Pubblicato il: 04/10/2026 – 19:11

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Lo sfogo della famiglia Poggi: «Sporcata la memoria di Chiara»

MILANO “A noi la giustizia ha dato un colpevole, per noi è Stasi. Se questa nuova indagine, questa procura ci darà un nuovo colpevole, ne prendiamo atto”: così hanno detto i genitori di Chiara Poggi, Giuseppe e Rita, intervistati a “Verissimo” su Canale 5. “Noi abbiamo fatto 5 processi, 8 anni di processi, e sono lunghi” ha detto il padre. “Non è che ci intestardiamo. Se la giustizia ci darà un nuovo colpevole, ne prenderemo atto” però “Non è che perché una procura fa un’indagine, allora si accende la lampadina e uno cambia idea”. “Per noi è quello. Fino a quando la giustizia non ci darà un altro nome – ha aggiunto Rita – Se ne darà un altro ne prenderemo atto”. “Per noi vale la sentenza dello stato italiano. Quando la giustizia italiana dirà qualcos’altro ne prendiamo atto” ha detto Rita. Per quanto riguarda il risarcimento, ha aggiunto il padre di Chiara, “c’è conto corrente intestato a tutti e tre, Alberto versa i due quinti di quello che prende andando a lavorare” e i soldi “sono là sul conto”. Dunque, ha concluso, non sarà un problema restituirli. 
“Volere o non volere, sei sempre dentro il circo mediatico. In questo anno e mezzo me l’hanno messa in un angolo, senza mai parlare di Chiara” e in questo “circo mediatico” sembrava come “se fosse lei la colpevole”, ha detto Giuseppe Poggi. “Hanno sporcato” la sua memoria ha aggiunto la mamma Rita. “Certe cose la procura di Pavia poteva smorzarle certe cose perché quella che un po’ ci ha fatto rimanere, non dico male, ma star male un’altra volta è quando un settimanale dice che Marco Poggi è tornato a Garlasco di notte a uccidere tua sorella Consenti e questa cosa è un’altra pugnalata” hanno aggiunto. “Non tanto per noi, ma tanto anche per Marco, che non è un ragazzo” ma tutto questo “non è facile da reggere”. “Marco – ha aggiunto Rita – ha forse ha sofferto più di noi perché in questa vicenda ha sofferto per da solo per lui, ma anche per noi, perché ci vedeva soffrire noi e quindi soffriva”. 
“Siamo stati attaccati molto sui social. Ci è spiaciuto che, oltre ad attaccare noi, hanno attaccato anche i nostri avvocati, i nostri consulenti, coinvolgendo anche le loro famiglie e non è giusto perché loro hanno dato l’anima per noi”: ci ha tenuto a dirlo Rita Preda, la mamma di Chiara. “Per loro Chiara era una figlia e mi ha fatto molto male. Io li ringrazio. Cioè per me fanno parte della mia famiglia. Io voglio ringraziarli per tutto quello che hanno fatto e che stanno facendo ancora. E sopportando”, ha aggiunto.

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