Il club nerofucsia si stringe attorno alla famiglia del dirigente ricordando come "sapeva vedere oltre il campo le persone, prima ancora degli atleti"

Il mondo dello sport e Malnate perdono oggi, martedì 14 luglio, uno dei suoi punti di riferimento più stimati. La comunità dello Yaka Volley si stringe nel dolore per la scomparsa del presidente Carlo Faverio, figura centrale per la nascita e lo sviluppo della società “nerofucsia”, , che ha voluto rendere omaggio all’uomo prima ancora che al dirigente sportivo.
Carlo Faverio ha incarnato per anni lo spirito del club, guidando l’attività con un’attenzione costante alla crescita umana dei giovani pallavolisti. I dirigenti, gli allenatori e gli atleti lo ricordano come una persona speciale, capace di lasciare un’impronta indelebile nella storia del gruppo: «Ci sono persone che lasciano un segno silenzioso ma profondo, e Carlo era una di queste». Nel messaggio ufficiale diffuso dalla società emerge la gratitudine per un impegno quotidiano e sincero: «Per tanti anni ha guidato la nostra società non solo con competenza, ma con un affetto autentico verso ognuno dei nostri ragazzi. Sapeva ascoltare, sapeva esserci, sapeva vedere oltre il campo le persone, prima ancora degli atleti».
Il legame tra il presidente e la realtà dello Yaka Volley è iniziato sotto il segno di un entusiasmo immediato, che ha permesso di trasformare un’idea sportiva in una realtà consolidata nel territorio varesotto. Chi ha condiviso con lui l’avvio di questa avventura ricorda bene il momento della proposta: «Quando gli abbiamo parlato di Yaka Volley, i suoi occhi si sono illuminati. Non ha esitato un istante: lo ha abbracciato con tutto se stesso, come faceva con ogni cosa in cui credeva davvero».
La perdita di Carlo Faverio rappresenta un momento di profondo dolore per tutto l’ambiente sportivo malnatese. Il club lo definisce come il vero baricentro di ogni attività svolta in palestra e fuori: «Era la nostra colonna portante, il punto fermo a cui tutti, grandi e piccoli, potevano sempre guardare. Ora quella colonna non c’è più, e il vuoto che lascia è immenso. Ma tutto ciò che ci ha insegnato, la passione che ci ha trasmesso, il modo in cui ci ha fatto sentire una famiglia, quello resterà con noi, per sempre». I dirigenti e i tesserati hanno voluto esprimere la propria vicinanza ai familiari in questo momento di lutto con un ultimo messaggio: «Grazie di tutto, Presidente. Ci mancherai più di quanto le parole possano dire. Ai suoi cari, il nostro abbraccio più stretto e affettuoso in questo momento di dolore».
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