21 agosto 2026 | 20:15

Oltre 450 interventi dei Vigili del fuoco in Lombardia. A Isola di Fondra evacuate 250 persone dal campeggio San Simone, disagi e danni nelle alte valli Seriana e Brembana
Regione Lombardia ha chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dal maltempo che dal pomeriggio di giovedì 20 agosto ha colpito diversi territori lombardi. Tra le zone più interessate c’è la Bergamasca, soprattutto nelle alte valli Seriana e Brembana, dove si sono registrati allagamenti, cedimenti, problemi alla viabilità e l’evacuazione di un intero campeggio.
Di fronte alla gravità della situazione, il governatore Attilio Fontana ha chiesto al ministro della Protezione civile Nello Musumeci il riconoscimento dello stato di emergenza. Fontana ha spiegato che il ministro ha garantito che sottoporrà la richiesta al Consiglio dei ministri non appena possibile. Gli assessori regionali Romano La Russa e Gianluca Comazzi sono stati incaricati di predisporre la documentazione necessaria.
“La situazione che si è determinata a partire dal pomeriggio del 20 agosto richiede una risposta adeguata alla portata degli eventi”, ha detto l’assessore Gianluca Comazzi. L’obiettivo è completare rapidamente la ricognizione dei danni, mettere in sicurezza le aree colpite e ripristinare viabilità e infrastrutture.
In Bergamasca il caso più rilevante riguarda Isola di Fondra, in alta Val Brembana. Circa 250 persone sono state evacuate dal campeggio San Simone. Sessanta sono state accolte nella palestra comunale di Lenna, altre dieci nella palestra di Piazza Brembana. Le restanti 180 hanno trovato sistemazione da amici e parenti oppure in un condominio nelle vicinanze del campeggio. Il volontariato di Protezione civile ha partecipato alle operazioni di assistenza e ha allestito i centri di accoglienza.
Sempre in Val Brembana, a Branzi è stata riaperta la strada provinciale 2. A Gandellino, invece, il sindaco ha disposto la chiusura della ciclabile comunale dopo il cedimento di un muro sovrastante. Non risultano persone coinvolte.
La Bergamasca è indicata dalla Regione, insieme al Bresciano e alla provincia di Sondrio, tra le aree dove si sono verificati i danni maggiori. Sulle Alpi Orobie le precipitazioni hanno raggiunto accumuli fino a 270 millimetri. In tutta la Lombardia sono oltre 450 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco.
La sala operativa della Protezione civile regionale resta attiva 24 ore su 24, in costante collegamento con i sindaci. Potenziati anche i servizi sanitari e di emergenza, soprattutto nelle zone dove le interruzioni stradali possono rendere più difficili i soccorsi.
Nel resto della Lombardia la situazione più critica riguarda il Bresciano. A Sonico è crollato il ponte che collega la frazione di Rino e sono state evacuate 57 persone. A Vione, dopo l’esondazione del torrente Vallaro, altre 70 persone, tra residenti e turisti, sono state allontanate dalle proprie abitazioni e dalle strutture ricettive. A Ponte di Legno tutte le persone presenti nella cabinovia sono rimaste illese dopo che un fulmine ha colpito la centralina dell’impianto. I tecnici Anas sono al lavoro per consentire la riapertura della statale 42.
Problemi e smottamenti sono stati segnalati anche in provincia di Sondrio, in particolare in Val del Bitto. A Teglio sono rientrate nelle proprie abitazioni le 30 persone evacuate in via precauzionale, mentre ad Albaredo per San Marco sei persone sono state evacuate dopo una colata di detriti che ha riempito una vasca di contenimento. Sotto osservazione anche il torrente Frodolfo a Valfurva e il fiume Adda nei territori di Bormio e Valdisotto.
Frane e colate di detriti hanno interessato anche il Comasco, con problemi sulla statale Regina, poi riaperta a doppio senso. In provincia di Lecco resta invece chiusa la provinciale 67 tra Premana e Pagnona a causa della caduta di piante e materiale sulla carreggiata.