Dopo 14 anni, finisce l'era targata Flavio Roda alla Federazione Italiana Sport Invernali: l'emiliano, 78 anni, non raggiunge i due terzi del quorum necessari alla sua rielezione a presidente - soglia prevista per un quarto mandato. L'ex allenatore di Alberto Tomba si ferma al 57,88% e non potrà più riprovare la corsa al suo vecchio trono. Ipotesi che resta aperta invece, regolamenti alla mano, per Antonio Noris (secondo con il 35,97% dei voti) e Roberto Bortoluzzi (che ha raccolto il 2,52%).
Per la Fisi si apre adesso uno scenario ancora incerto: Roda potrebbe restare in sella per l'ordinaria amministrazione convocando entro 90 giorni nuove elezioni, che cadrebbero però nel pieno della stagione sciistica. L'alternativa sono le sue dimissioni, che porterebbero a un automatico commissariamento, con la possibilita' di indire una nuova votazione anche oltre l'inverno. Per Roda, invece, è il momento dell'amarezza: "Ho notato in questi due mesi di campagna questa cattiveria nei miei confronti - racconta -. Non è stata una campagna con degli argomenti, è stata solo una cattiveria, e utilizzare anche dei momenti molto difficili anche per me, tipo la scomparsa di queste due ragazzi (Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso, ndr) solo a fine campagna elettorale. Questo è sciacallaggio puro".
"Io so bene quello che ho fatto, so che alla federazione ho dato tutto quello che potevo dare, assieme a tante persone - fa il punto il presidente uscente, in carica dal 2012 -. Io spero solo che arrivi qualcuno che ha a cuore gli atleti, che non abbandoni gli atleti, perché questo è il patrimonio più importante della federazione. Il bilancio è positivo, innanzitutto per l'attività dei nostri atleti. Dal punto di vista finanziario abbiamo lavorato bene in questi anni, siamo riusciti a rimediare alle carenze".
La sua presidenza, illuminata dalle stelle Sofia Goggia e Federica Brignone nello sci alpino e dall'esplosione del biathlon azzurro, è stata anche la presidenza che ha portato alle Olimpiadi di Milano Cortina: "Tutto questo mondo, secondo me, è cresciuto tanto. È una cosa fenomenale, gli atleti che abbiamo sono veramente il massimo. L'unica cosa che può dispiacere è forse non essere più al loro fianco. Quello sì che mi mancherà".
E mentre Roda guarda i titoli di coda ("Alla fine ho avuto una buona maggioranza ugualmente, quindi vuol dire che la maggioranza di questa assemblea, meno male, riconosce un qualcosa"), a rilanciare è il secondo più votato, Antonio Noris: "Il passaggio di oggi non esaurisce questo confronto - promette dopo il voto -. Le idee emerse restano a disposizione del movimento e potranno contribuire alle decisioni che verranno".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA