Il trionfo a Wembley, le dimissioni, il ritorno: la storia di Mancini in Azzurro

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28 lug 2026 - 15:33

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Roberto Mancini torna sulla panchina della Nazionale tre anni dopo le sue dimissioni da Ct dell'Italia. Un'avventura, quella del Mancio iniziata nel 2018, dopo la delusione per la prima mancata qualificazione ai Mondiali con Ventura in panchina. Poi il record di imbattibilità, il trionfo all’Europeo ma anche un’altra coppa del mondo mancata agli spareggi e l'addio per l'Arabia. 

CT ITALIA, LE NEWS LIVE

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L'ITALIA RIPARTE DA ROBERTO MANCINI

  • La questione relativa al nuovo Ct dell'Italia è stata finalmente risolta: archiviato il "caso Pirlo", con la mancata nomina dell'allenatore suggerito da Maldini e Leonardo (e le conseguenti dimissioni di questi ultimi dai ruoli di dt e advisor), il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha scelto di ripartire da Roberto Mancini. Che con la Nazionale ha già alle spalle una lunga storia fatta di trionfi e delusioni

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LA NOMINA PER IL POST VENTURA

  • Il legame tra Mancini e l'Italia nasce nel 2018, quando la Nazionale sta cercando di metabolizzare la mancata qualificazione al Mondiale. All'epoca era ancora la prima di quelle che diventeranno tre di fila.
  • La decisione di puntare su Roberto Mancini arriva dopo l’eliminazione ai play-off ad opera della Svezia: la Federazione decide di cambiare tutto e affidarsi all’ex allenatore di Inter e Manchester City che succede così a Gianpiero Ventura

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IL DEBUTTO CONTRO L’ARABIA

  • Il debutto di Mancini da Ct risale al 28 maggio 2018, amichevole disputata a San Gallo contro l’Arabia Saudita: il primo gol della sua gestione lo firma Mario Balotelli, protagonista della staffetta nella ripresa con Belotti che realizza il raddoppio (2-1 per gli Azzurri al fischio finale). Modulo che risponde al 4-3-3 e complimenti a Super Mario a fine partita: "Positiva la sua gara, abbiamo fatto bene nel primo tempo. Contro una squadra più forte, probabilmente, le prestazioni saranno migliori"
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IL PRIMO MATCH UFFICIALE

  • Il primo incontro ufficiale dell’Italia targata Mancini arriva il 7 settembre 2018, esordio in Nations League al Dall’Ara contro la Polonia. Sarà anche l’ultima uscita in Nazionale per Mario Balotelli, sostituito nella ripresa quando gli Azzurri perdono 1-0 per mano di Zielinski: determinante il rigore di Jorginho per strappare il pareggio, buone indicazioni da Chiesa e Belotti. Italia che non vince in gare ufficiali dall’ottobre precedente: "Era la prima partita importante, purtroppo qualche errore ci può stare", l’analisi del 'Mancio'
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LA PRIMA VITTORIA IN GARE UFFICIALI

  • La prima partita da dentro o fuori è quella del 14 ottobre a Chorzow, casa della Polonia da battere per evitare la retrocessione in Nations League. Match rocambolesco per occasioni (due traverse di Insigne e Jorginho) e gli interventi di Szczesny, ma al 92’ ci pensa Biraghi con il pesantissimo gol-vittoria. Azzurri che crescono in mezzi e consapevolezza, formazione confermata dopo il test con l’Ucraina e un gruppo che rivede la luce. Mancini: "Non abbiamo mai avuto problemi, stiamo crescendo. Il nostro obiettivo è l’Europeo"
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LE QUALIFICAZIONI EUROPEE

  • Dopo la Nations League, si riparte quindi a marzo, calendario del 2019 dell’Italia sulla strada delle qualificazioni all’Europeo. Il primo ostacolo è rappresentato dalla Finlandia, battuta 2-0 ad Udine grazie ai gol di Barella e Kean. Se Mancini chiedeva "allegria, gioco e soprattutto gol", gli Azzurri si riscoprono sulla buona strada regolando gli scandinavi in un match a senso unico. Dieci gare da Ct per il 'Mancio' con altrettanti marcatori diversi: "Non era facile, loro si sono chiusi subito. Kean? Ha margini enormi, dipende da lui"
Italy's head coach Roberto Mancini looks on prior the 2022 FIFA World Cup European qualifying  Group C soccer match between Italy and Switzerland at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 12 November 2021.  ANSA/ETTORE FERRARI

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OBIETTIVO RAGGIUNTO

  • Missione definitivamente compiuta il 12 ottobre, traguardo raggiunto all'Olimpico dopo la vittoria per 2-0 contro la Grecia. Marcia da record per Mancini, che si qualifica a Euro 2020 con tre turni di anticipo, non era mai successo nella storia azzurra
Calcio, UEFA Nations League - Italia vs Portogallo

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I RECORD DI MANCINI

  • La sconfitta a Lisbona contro il Portogallo il 10 settembre è anche l’ultimo ko fino al 6 ottobre 2021, con il primato di 37 gare senza sconfitta.
  • Un record che resiste fino al 2026, battuto solo dalla Spagna proprio con la vittoria nella finale del Mondiale sull'Argentina (che a sua volta aveva sfiorato quel primato fermandosi però a quota 36)

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LA STRISCIA RECORD DI VITTORIE

  • Mancini costruisce una squadra una squadra che diventa invincibile: l’Italia, nella sua gestione, raggiunge il record di 11 vittorie consecutive, superando le 9 di Pozzo (1938-39).  Ma non solo: in quella striscia c’è anche un altro primato: 10 successi su 10 nelle qualificazioni agli Europei, non era mai successo

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LE NUOVE “NOTTI MAGICHE”

  • La fase più importante dell’era Mancini in Nazionale è sicuramente quella di Euro 2020. Un Europeo che, per via del Covid, si gioca nell’estate del 2021, quella che diventerà (nuovamente) un’estate da "Notti magiche", proprio grazie all’Italia allenata da Mancini

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IL PERCOSO VERSO LA FINALE

  • Dopo un girone vinto con tre vittorie in altrettanti incontri, l’Italia arriva fino alla finale di Wembley battendo l’Austria agli ottavi, il Belgio ai quarti e la Spagna ai rigori in semifinale. È una Nazionale che incanta con un calcio rapido e moderno, senza un vero bomber ma con un collettivo capace di battere squadre sulla carta più attrezzate

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IL TRIONFO A WEMBLEY

  • È l’11 luglio 2021, quando l’Italia di Mancini batte ai rigori l’Inghilterra padrona di casa. A Wembley, dopo l’1-1 firmato Bonucci nei tempi regolamentari, è Donnarumma che ci fa esultare con la parata decisiva sul rigore di Saka. L’Italia è per la seconda volta nella storia campione d’Europa, l’ultima vittoria era quella del 1968. L’artefice di tutto è ovviamente Mancini, accompagnato dal suo amico fraterno Gianluca Vialli

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IL CT PROLUNGA FINO AL MONDIALE

  • Finiti gli Europei nell’estate del 2021, l’Italia fatica però a ritrovare quello spirito e quel gioco che l’avevano portata sul tetto d’Europa. Pochi mesi prima del trionfo, il 17 maggio 2021, Mancini aveva prolungato il legame con la Nazionale fino al 2026, ossia fino al Mondiale
ItalyÕs defender Giorgio Chiellini and ItalyÕs forward Giacomo Raspadori dejection at the end of the FIFA World Cup Qatar 2022 play-off qualifying soccer match between Italy and North Macedonia at the Renzo Barbera stadium in Palermo, Sicily island, Italy, 24 March 2022. ANSA/CARMELO IMBESI

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ITALIA ELIMINATA: NIENTE QATAR 2022

  • Al Mondiale però l’Italia non ci andrà mai: a Palermo, si materializza un’altra volta l’incubo. Questa volta non è la Svezia ma la Macedonia ad eliminarci. Il gol di Trajkovski condanna gli azzurri al secondo Mondiale consecutivo da casa. Non era mai successo nella storia della Nazionale: "Credo che come luglio sia stata la cosa più bella che ho avuto a livello professionale, questa è la più grande delusione. Futuro? Vediamo, la delusione è troppo grande per parlarne ora. Ai miei ragazzi voglio più bene ora che a luglio scorso"

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SI PROSEGUE CON MANCINI

  • L’obiettivo di Roberto Mancini diventa così quello di una seconda ricostruzione, senza però dimenticare i calciatori che poco tempo prima avevano vinto gli Europei. Dopo la pesante sconfitta per 3-0 nella Finalissima con l’Argentina vincitrice della Coppa America inizia una nuova fase con l’addio di Chiellini e le partenze verso gli Usa di due protagonisti all’Europeo come Insigne e Bernardeschi

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LA NUOVA ERA MANCINI

  • Il Ct decide di puntare sui giovani e fa esordire, tra gli altri, tanti ragazzi come Frattesi, Gnonto, Pobega, Scalvini e Pafundi, Fagioli e Miretti. L’obiettivo è quello di vincere il Mondiale del 2026. Intanto, però, Mancini fa presente le sue difficoltà nel trovare giocatori convocabili per via dello scarso utilizzo degli italiani nel proprio club. Da qui la scelta di Retegui, argentino naturalizzato, come nuovo centravanti in azzurro
Davide Frattesi of Italy celebrates his goal - ultimately cancelled - during the UEFA Nations League Semi-final football match between Spain and Italy on June 15, 2023 at De Grolsch Veste, FC Twente stadium in Enschede, Netherlands

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IL TERZO POSTO IN NATIONS LEAGUE

  • Nell’estate del 2023 arriva un’altra delusione, quella della sconfitta contro la Spagna nella semifinale di Nations League. Gli azzurri si riscattano nella finale per il terzo e quarto posto contro l’Olanda, ma non basta per un nuovo trofeo in bacheca. Si tratta del secondo podio in Nations League per gli azzurri dopo l’altro terzo posto nell’edizione del 2021 giocata in Italia
Head coach of Italy Roberto Mancini during a training session of the Italian national team at Coverciano traning centre in Florence, Italy, 14 June 2023ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

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LA NOMINA A DT DELLE UNDER... E LE DIMISSIONI

  • Come un fulmine a ciel sereno, il 12 agosto 2023 Mancini comunica le sue dimissioni da Ct della Nazionale italiana. Solo pochi giorni prima era stato nominato coordinatore dalla Nazionale maggiore all'Under 21 e 20, un ruolo che lo rendeva il responsabile del nuovo progetto Club Italia
  • Il 27 agosto 2023 la firma che fa discutere: Roberto Mancini diventa il nuovo Ct dell'Arabia Saudita. Scelta di cui si pentirà: "Non rifarei la scelta di lasciare la Nazionale", dirà nel dicembre 2024

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L'INCONTRO CON MALAGO' A MAGGIO

  • A fine maggio andò in scena un incontro fra Giovanni Malagò (non ancora eletto presidente della Figc) e Roberto Mancini, dal quale l’ex ct era uscito con la certezza che sarebbe tornato a guidare la Nazionale. Al punto che Mancini aveva successivamente contattato Lele Oriali (ai tempi collaboratore di Conte al Napoli) per seguirlo anche in questa avventura da ct (nella prima aveva svolto il ruolo di team manager). 

IL RETROSCENA RACCONTATO DA FEDERICO FERRI

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LA NUOVA OCCASIONE

  • 1081  giorni dopo, il ritorno. L'Italia (ri)chiama e Mancini risponde presente. Con l'obiettivo di ricostruire. Era sempre stato la prima scelta di Malagò (l'aveva già contattato a maggio, prima ancora di ricevere l'investitura da presidente federale), che dopo il caos della vicenda legata a Pirlo decide di affidarsi a lui