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Grande attesa per la conferenza stampa di Roberto Mancini alla vigilia della sfida contro Zidane in Francia-Italia, valida per la terza giornata di Nations League del gruppo A1. Ecco le sue parole dallo Stade de France dopo la scelta di lasciare a Coverciano 9 azzurri. "Ci dispiace tanto quello che è successo, Diana Bianchedi ci manca - così risponde alla domanda sui vertici della Federcalcio -. Non è stata tanto tempo con noi ma è una grande ex campionessa e capisce tutto dello sport. Con noi è stata perfetta".
Mancini: "In attacco c'è anche Scamacca"
Prima della conferenza, il ct ai microfoni di Sky: "Sarà una grande partita contro una grande squadra, vogliamo fare bella figura, ci proveremo. Quando affronti squadre così forti non giochi mai per non vincere, tutto può accadere. Non ho molti dubbi sulla formazione, domani mattina abbiamo l'ultimo allenamento e vedremo. Pio o Kean? O Scamacca... Il play? Qualcuno ne ho, Tonali può esserlo...".
Bastoni: "Dobbiamo diventare riconoscibili in campo"
Bastoni ai microfoni di Sky: "Quello che vogliamo fare è dare un senso a questo percorso, dobbiamo essere riconoscibili in campo come contro la Turchia. Quanto servirà? La speranza è quella di fare risultati il prima possibile, ma servirà grande pazienza. Arriveranno momenti molto duri. In Italia siamo molto bravi a piangerci addosso o a rimarcare le cose negative. Mancini sta lavorando tanto sull'autostima e sugli aspetti positivi come la personalità e l'intraprendenza da avere in campo. Quella passata la ritengo una stagione positiva, Zenica è stata una notte molto dura per me ma per tutti in generale. Ma mi sono rimboccato le maniche e sono ripartito".
Mancini: "Dico ai ragazzi di divertirsi"
"Francia-Italia non è mai una partita banale, anche se loro in questo momento sono avanti e sono reduci da tre mondiali con grandi risultati, non sarà una partita come le altre - le parole di Mancini in conferenza stampa -. È una cosa bella giocare contro una squadra più forte perché ti dà la possibilità di poterla battere. Sappiamo che dobbiamo affrontarli e giocarci la partita bene, mettendoci bene in campo. I gironi di Nations sono tutti difficili, la Francia è una delle più forti al mondo, è piena di giocatori bravi, ma sarà una partita che ci dirà qualcosa in più su quello che possiamo fare. Indicazioni? Dico ai ragazzi di divertirsi, il nostro obiettivo è tenere la palla e condurre il gioco. Se poi loro sono così bravi da costringerci a subire, vuol dire che ci difenderemo, cosa che peraltro si fa in ogni partita". Per Alessandro Bastoni, "la nazionale azzurra ha una storia troppo importante per venire qui a fare una passeggiata. Noi siamo una squadra con buone qualità, che è ad inizio percorso, dobbiamo trovare la nostra identità e non guardare altre squadre. Abbiamo la qualità per fare grandi cose, ma servirà pazienza, anche la pazienza di sbagliare, ma sempre con la fiducia da parte di tutti".
Italia "multiculturale", le parole di Mancini
E sul nuovo corso "multiculturale": "Sicuramente un arricchimento - ha detto il ct - io ho avuto molte esperienze all'estero, non mi cambia niente, trovo tutto molto normale. La Francia ci è arrivata molto prima, ma poi sarà così anche per noi. Il mondo è cambiato da tanto tempo ora tocca anche all'Italia. Abbiamo la possibilità di avere giocatori che possono darci tanto in più rispetto a quello che abbiamo avuto in passato". Gli fa eco Bastoni: "Siamo già abituati nei nostri club con tanti stranieri - ha detto il difensore - certo bisogna a volte adattarsi ai loro ritmi e alle loro abitudini, ma lo si fa volentieri. Confrontarci con chi ha abitudini diverse ci migliora".