Marina di Ravenna, il questore chiude la discoteca Matilda per tre giorni

La polizia mette i sigilli al Matilda

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Marina di Ravenna, 21 agosto 2026 – Tre giorni di chiusura per il Matilda, la discoteca nel cuore di Marina di Ravenna. Così ha deciso il questore di Ravenna, Gianpaolo Patruno, che ha disposto la sospensione per tre giorni della licenza del locale per l’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo, nonché delle altre correlate autorizzazioni.

Il provvedimento scattato per motivi di ordine pubblico

Il provvedimento, adottato a seguito di un’articolata attività istruttoria della Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Ravenna, è stato eseguito nei confronti del titolare dell’esercizio nella giornata di oggi, venerdì 21 agosto 2026. I motivi della chiusura risiedono nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, venuta meno più volte, a seguito di diversi episodi verificatisi nel tempo presso il locale e ritenuti rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Liti tra giovani e aggressioni con feriti

Nel corso dell’attività sono emersi ripetuti interventi delle forze dell’ordine per liti e aggressioni avvenute tra giovani, sfociate in lesioni con prognosi superiori anche ai venti giorni. Gli elementi raccolti hanno consentito di ritenere il locale un contesto idoneo a generare situazioni di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica tanto da indurre il questore di Ravenna ad applicare l’art. 100 del Tulps decretando la sospensione dell’attività.

La finalità del provvedimento: stop alle violenze

Il provvedimento non ha una natura sanzionatoria nei confronti dei gestori, ma risponde a una finalità prettamente preventiva: l'obiettivo è quello di interrompere le dinamiche di rischio riscontrate, con la finalità di dissuadere la frequentazione da parte di soggetti pericolosi, restituendo serenità ai residenti della zona e garantendo il rispetto delle regole di convivenza civile.

I controlli da parte della Questura e delle altre Forze dell'Ordine proseguiranno con costanza su tutto il territorio provinciale, al fine di monitorare i luoghi di aggregazione e prevenire qualsiasi fenomeno di illegalità o degrado.

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