Con la solita compostezza, Beppe Marotta, nel corso della conferenza stampa di inizio della stagione 2026/27, ha mandato una frecciata significativa ad Alessandro Lucci per la gestione del trasferimento di Marco Palestra, che ormai d'accordo con l'Inter ha deciso all'improvviso di virare verso il Chelsea: "Quando parlo di costi mi riferisco soprattutto a due soggetti: ai calciatori, che purtroppo non possiamo avere perché guadagnano troppo, pur arrivando a parametro zero, per una questione di equilibri. E non dimentichiamo questa categoria degli agenti, che ha un peso sempre più determinante nel contesto del destino delle società di calcio. Quindi anche noi ci troviamo a dover combattere con queste realtà che certe volte sono spropositate e condizionano i trasferimenti. E non sempre sono in grado di esprimere valutazioni positive per i loro assistiti. Se volete vi faccio nomi e cognomi. Ho già parlato del caso Palestra, apro e chiudo: è frtutto di una scelta fatta dal giocatore che, legittimamente, è venuto meno a un impegno verbale assunto nel mese precedente. Il ruolo del suo agente poteva essere di maggiore consistenza dal punto di vista delle indicazioni della strada perseguibile. Ha scelto questa strada e noi ci siamo dovuti arrendere e far sì che questo giocatore vada, da patrimonio del calcio italiano, ancora una volta in un campionato che con noi non è competitivo".
Il presidente poi, rispondendo a un'altra domana, è tornato sull'argomento: "Per Palestra avevamo raggiunto l'accordo con l'Atalanta, mancava quello col giocatore quindi non abbiamo rinunciato a un'offerta già fatta. C'è stata una scelta di vita criticabile o meno, quando ci si avvicina a certi giocatori le valutazioni schizzano in alto e l'Italia non è in grado al momento di fare operazioni razionali e noi non siamo irrazionali. La capacità di investimento c'è ma deve essere sempre logica. Non siamo competitivi come le squadre inglesi ma possiamo recitare un ruolo da protagonisti con la creatività".
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autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.