ASCOLI - Dieci anni dopo la notte del terremoto, Arquata e Pescara del Tronto non dimenticano. «È forte l'esigenza di stringersi a una comunità legata a una ricostruzione lenta e complicata, nonostante i passi avanti compiuti» afferma il vescovo Gianpiero Palmieri. Si chiama “Rinascere – A 10 anni dal sisma, tra memoria, impegno e speranza", il programma di iniziative promosso dalla diocesi, dal Comune di Arquata e dalla parrocchia di Pescara, con la partecipazione di RisorgiMarche e Incanto, e con il patrocinio del commissario straordinario alla Ricostruzione.
La memoria
«La memoria riporta a tutta la solidarietà vissuta: è un ricordo bello e, insieme alle due comunità diocesane, vogliamo far sentire la nostra costante vicinanza. Siamo impegnati a far rinascere questo territorio con la determinazione di rendere realistica ogni speranza» aggiunge Palmieri. Gli fa eco il sindaco di Arquata, Michele Franchi: «Dalle radici e dalla memoria vogliamo offrire risposte e speranza ai giovani e agli anziani desiderosi di rivedere la propria casa – spiega -. Le istituzioni ci sono e il territorio sa fare squadra». Il programma prenderà il via domenica 23, alle ore 16.30, ad Arquata, con "L'Identità Ritrovata", incontro dedicato alle opere d'arte del territorio arquatano e alla memoria di don Angelo Ciancotti, curato da Marco Lattanzi, direttore del Museo Diocesano, e da don Elio Nevigari, incaricato diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici.
Il museo temporaneo
Nell’edificio di Borgo, trasformatosi in un museo temporaneo delle opere d'arte salvate dalle macerie, ecco la mostra permanente con capolavori in attesa del ripristino delle chiese. Tra questi, per la prima volta sarà esposto un capitello medievale rinvenuto dai cittadini tra le rovine della chiesa di San Salvatore. Al museo mancano temporaneamente due opere d'eccezione, prestate al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione che vedrà la presenza del Papa: il leoncino rampante altomedievale recuperato a Borgo e della celebre campana della chiesa di San Francesco, opera di proprietà comunale, commissionata nel 1228 per la canonizzazione del Santo. Alle ore 18, nell'area Sae di Pescara, si terrà il convegno "Comunità che (R)esistono – Memoria, cura e futuro delle aree interne". Le conclusioni saranno affidate a Felice Accrocca, vescovo di Assisi. Alle ore 21 l’area Sae ospiterà la "Serata della Memoria", organizzata insieme a RisorgiMarche con le voci dei vigili del Fuoco, dei volontari, della Caritas, delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini i quali hanno vissuto e sostenuto la ricostruzione. La notte tra il 23 e il 24, alle ore 2 prenderà il via la tradizionale Fiaccolata silenziosa dal cimitero di Pescara. Seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Palmieri e, alle ore 3.36, l'ora esatta della scossa, il rintocco delle campane accompagnerà il ricordo delle vittime del sisma. Le iniziative si concluderanno lunedì 24, alle ore 11, con la celebrazione eucaristica nel tendone dell'area Sae di Pescara, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.