"Migliaia di sciatori beffati", Assoutenti boccia l'accordo da 30 milioni tra Dolomiti Superski e Antitrust: "Delusi da modalità di rimborso e dal silenzio sul caro-skipass"
Antitrust accoglie gli impegni consorzio Dolomiti Superski, ma Assoutenti boccia l’intesa su tutta la linea: "Chi arriva tardi rischia di non ottenere nulla, pur avendone diritto. E non c'è stato alcun intervento per ridurre i prezzi degli skipass, aumentati del 28% nel giro di 5 anni"
TRENTO. "Gli ospiti dei nostri impianti sono da sempre il punto di riferimento nel costruire un’offerta ampia, differenziata e trasparente, ed è a loro in primis che abbiamo pensato presentando gli impegni all'autorità. Dolomiti Superski garantisce che l'attuazione degli impegni avverrà in base a principi di terzietà e trasparenza, e fornirà aggiornamenti progressivi e tempestivi all'avanzamento della procedura a tutte le parti, così come alle associazioni dei consumatori interessate”.
La dichiarazione di Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski, arriva a commento della chiusura dell'istruttoria avviata a luglio 2025 da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato: l'autorità ha infatti accolto gli impegni di Federconsorzio Dolomiti Superski e dei dodici Consorzi vallivi aderenti che si impegneranno a "rimborsare" gli sciatori degli anni passati con 30 milioni di euro tra voucher e indennizzi (qui l'articolo).
Parole che però evidentemente non hanno rassicurato Assoutenti, che ha espesso "forte delusione" per la decisione dell’Autorità di accogliere gli impegni presentati dal Federconsorzio Dolomiti Superski e dai Consorzi di zona aderenti, ritenendoli "del tutto inadeguati a garantire un ristoro equo agli utenti".
“È una soluzione che non tutela realmente i consumatori e che presenta criticità evidenti - afferma il presidente Gabriele Melluso -. Gli importi dei rimborsi cambiano a seconda che il consumatore scelga il denaro oppure un buono da utilizzare per futuri acquisti. È un meccanismo che penalizza chi preferisce il rimborso monetario e, di fatto, spinge gli utenti a comprare nuovi skipass per ottenere il beneficio maggiore, rafforzando la fidelizzazione nei confronti dello stesso operatore destinatario del procedimento”
“Ancora più grave – prosegue Melluso – è il criterio scelto per l’erogazione degli indennizzi: i rimborsi saranno riconosciuti solo fino all’esaurimento del fondo stanziato. Ciò significa che migliaia di consumatori, pur avendo gli stessi diritti degli altri, potrebbero non ricevere alcun ristoro semplicemente perché avranno presentato la domanda qualche giorno dopo. Un sistema inaccettabile che crea una disparità di trattamento tra utenti identici sotto ogni profilo”.
“L’aspetto più deludente – conclude Melluso – è che dagli impegni assunti dal Federconsorzio non emerge alcuna volontà di intervenire sul caro-skipass. Eppure, secondo le elaborazioni di Assoutenti, tra il 2021 e il 2026 il prezzo dello skipass giornaliero Dolomiti Superski è aumentato del 28,4%, con rincari che continuano a gravare sulle famiglie e sugli appassionati della montagna”.