Milo Infante non nasconde la soddisfazione per il suo passaggio dalla Rai a Mediaset, ma nemmeno le paure che hanno accompagnato l'inizio di questa nuova avventura professionale. Dopo anni trascorsi nel servizio pubblico, il giornalista ha trovato una nuova casa televisiva, dove conduce Ore 11 e Verità Nascoste. In un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni ha fatto un primo bilancio dell'esperienza, raccontando anche cosa gli manca della Rai e cosa, invece, lo ha colpito della nuova azienda.
Cambiare rete dopo tanti anni non è stato privo di incognite. Infante ammette che il timore di non ottenere i risultati sperati fa parte del mestiere, anche quando si ha una lunga esperienza alle spalle. Per lui, però, il successo di un programma non si misura soltanto attraverso lo share: conta anche la qualità del lavoro svolto. «La paura che le cose non vadano bene c'è sempre, accompagna il nostro lavoro», ha spiegato, aggiungendo che quando arrivano anche i risultati d'ascolto «allora hai il 100% della soddisfazione». Ma cosa gli manca della Rai? La risposta è soprattutto personale: «Tanti amici che ho lasciato lì». Sul piano professionale, invece, il conduttore sottolinea una differenza che ha notato fin dal suo arrivo a Mediaset. «Ho trovato un'attenzione al prodotto a cui non ero più abituato», ha raccontato. A colpirlo è stata soprattutto l'organizzazione che accompagna ogni trasmissione, dalla promozione alla comunicazione sui social.
Un sistema che, secondo Infante, lavora a una velocità molto elevata e coinvolge chi conduce in tutte le fasi del progetto.Infante si è soffermato anche sul modo di raccontare i casi di cronaca nera nei suoi due programmi. La differenza principale, secondo il conduttore, riguarda l'orario di messa in onda e il pubblico a cui ci si rivolge. In prima serata è possibile approfondire maggiormente alcuni aspetti delle vicende trattate, anche attraverso un linguaggio più dettagliato. Al mattino, invece, serve una maggiore attenzione ai temi e al modo in cui vengono presentati. «La mattina invece devi avere un'attenzione particolare al modo di comunicare e ai temi: il pubblico vuole essere anche intrattenuto», ha spiegato.
Monica Leofreddi
Nel passaggio alla nuova rete, Infante ha scelto di portare con sé anche Monica Leofreddi, già presenza importante a Ore 14 e ora tra gli opinionisti di Ore 11 e Verità Nascoste. Una decisione legata alla stima professionale e al rapporto costruito negli anni. «Rappresenta un valore aggiunto», ha spiegato il giornalista, riconoscendo il contributo della collega: «L'aiuto che mi ha dato è innegabile, ma sono contento soprattutto di aver portato in azienda una grande professionista».
Ultimo aggiornamento: martedì 13 ottobre 2026, 20:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA