x
Vai al contenuto
/
Dal legame speciale con il circuito di casa al lavoro di squadra per trovare il miglior assetto: l'analisi del pilota spagnolo del Cavallino Rampante
Riproduzione riservata
Pubblicato il 17 Ottobre 2026 ore 00:02
4 minuti
Molina gioca in casa
Alla vigilia del fine settimana di gara a Barcellona, Miguel Molina traccia un bilancio carico di emozioni ed entusiasmo per un appuntamento inaspettato ma per lui straordinario. Per il pilota spagnolo della Ferrari Hypercar, l’inserimento a sorpresa, dopo la cancellazione delle tappe del campionato in Medio Oriente, del tracciato catalano nel calendario rappresenta un’occasione unica da vivere davanti al pubblico di casa.
Tra la passione dei tifosi locali e le insidie di un circuito ben noto ma sempre impegnativo, il portacolori del Cavallino Rampante analizza sia il valore simbolico di questo weekend sia le complesse sfide tecniche legate alla messa a punto della vettura. La gestione delle gomme e l’incognita del meteo promettono di rendere la gara di domenica particolarmente tattica e imprevedibile.

Le incognite meteo e usura gomme
Molina, che per questa gara speciale ha fatto realizzare un casco coi colori della bandiera spagnola, affronta la tappa casalinga con la consapevolezza di chi vuole massimizzare il lavoro di squadra. Dalle sue parole raccolte nel paddock di Barcellona tra le FP1 e le FP2 emerge subito la gioia per un evento aggiunto a sorpresa in calendario: “Non ce lo aspettavamo, ma quando arrivano notizie del genere è sempre un’ottima cosa. È un’opportunità bellissima per i tifosi spagnoli e catalani di vivere da vicino questo campionato; per me tornare qui da pilota ufficiale Ferrari per giocarmi la vittoria assoluta nell’endurance è il momento più alto della mia carriera, un evento davvero speciale che voglio godermi a fondo”. Pensando al futuro dell’evento, il pilota catalano si dice fiducioso: “Spero e sono convinto che il circuito, le istituzioni e il governo faranno di tutto per riportare questo campionato a Barcellona nei prossimi anni, e io stesso spingerò in questa direzione”.
Sul fronte tecnico e della preparazione, la conoscenza del tracciato non elimina le difficoltà legate alle nuove coperture: “È vero che la maggior parte di noi conosce bene questa pista per averci girato in altre categorie, ma con queste vetture e queste gomme sarà dura per gli pneumatici. Non abbiamo dati da gare precedenti con la Hypercar, quindi dobbiamo sfruttare al massimo ogni giro delle prove libere per metterne a punto l’assetto e portarla nella giusta finestra di funzionamento in vista di domenica”. Rispetto al lavoro del team e all’uso dei tre equipaggi Ferrari per raccogliere dati, aggiunge: “Siamo fortunati ad avere tre auto in pista per testare diverse opzioni di gomme, mettiamo tutto in comune per estrarre il massimo delle informazioni possibili”.
L’incognita meteo e la gestione della strategia saranno elementi chiave per il risultato finale: “Nel weekend le notizie parlano di pioggia, in particolare tra sabato sera e notte, ma speriamo che la gara possa svolgersi senza troppi intoppi anche per il pubblico presente”. Infine, sul tema dei sorpassi e della gestione del traffico in pista, Molina conclude con ottimismo: “Non è un tracciato semplice per superare, ma c’è di peggio, come San Paolo. L’elevato degrado delle gomme favorirà i movimenti e i cambi di posizione in gara, a seconda della scelta degli pneumatici e della strategia adottata, ci attende una corsa estremamente interessante e ricca di opportunità“.