Messi, lo hai fatto ancora! Esultanza liberatoria e finale conquistata
Toni Kroos sa esattamente come vincere una finale di una grande competizione. L'ex centrocampista tedesco ha conquistato innumerevoli trofei sia con la propria nazionale che con i suoi club. Dal Bayern Monaco al Real Madrid, passando per la Germania: le finali vissute da Kroos sono sinonimo di successo. Con la propria nazionale, l'ex numero 8 ha vinto la sfida più importante che esista nel mondo del calcio internazionale: l'ultimo atto della Coppa del Mondo. Nel lontano 2014, la Germania affrontava proprio l'Argentina di Leo Messi, in campo stasera. Un match complesso, duro e risolto solo al 112' da Mario Götze. Quella partita aveva consacrato la nazionale di Löw e affossato la legacy di Messi. Tuttavia, negli anni successivi, il fuoriclasse con la 10 si sarebbe ripreso tutto nel Mondiale 2022 in Qatar e in quello attuale, in cui ha trascinato a suon di reti e assist l'Albiceleste in finale.
Kroos sceglie la Spagna
Messi è stato il rivale principale del Real Madrid di Toni Kroos. In reparto con Luka Modric e Casemiro, ha fronteggiato alcuni fra i giocatori più forti di sempre, dando luogo a sfide straordinarie ed eccezionali. L'ex centrocampista della Die Mannschaft ha vissuto per 10 anni nella capitale spagnola e conoscendo bene le Furie Rosse, ne ha parlato su TikTok nella trasmissione con il fratello Felix.
Weltmeister Toni #Kroos sieht #Spanien im Finale der Fußball-WM gegen #Argentinien in der Favoritenrolle. 🇪🇸🔥
🎙️ Wenn eine Mannschaft wie Spanien "ein Spiel von vorne weg spielen kann mit Führung, dann willst du gegen die nicht spielen", sagte Kroos.
Den größten Unterschied… pic.twitter.com/Yd2D6BIVPa
— Sky Sport (@SkySportDE) July 18, 2026
Toni Kroos ha parlato così delle possibilità della Spagna in finale: "Se la nazionale iberica è in forma e connessa mentalmente, non c'è avversario peggiore da incontrare. Si è visto in questi Mondiali, se gli spagnoli riescono ad andare in vantaggio non ce n'è per nessuno. Fa un gol e poi te ne fa altri 3 o 4, senza che l'Argentina possa rispondere. L'Albiceleste non ha una rosa più forte della Germania ma hanno una grande mentalità e soprattutto un fenomeno come Messi. Pensavo si sarebbe ritirato nel 2022 ma la sua intelligenza continua a crescere di partita in partita".