Manuel Lettenbichler e KTM vincono anche Abestone. Sul podio di Val di Luce anche Brightmore e Kabakchiev. Grande Lorenzo Gandola, sesto. Gara bella, contesto favoloso, maturità tecnica (e dell’amministrazione locale) e grande spettacolo. Bello!
7 settembre 2026
Val di Luce, Toscana, 6 Settembre. Non si capisce come mai la montagna si ostina a rifiutare le Moto. C’era una volta Abestone, nata per riunire “fuori stagione” due località sciistiche, Abetone e Val di Luce, in un evento che era più di un gemellaggio, era un’idea di grande visione, senza alcun effetto collaterale e fantastica sotto il profilo scenografico e della fruizione del pubblico. Un successo. Ma son tempi difficili, i ghiacciai spariscono, lo zero termico sale oltre l’Europa, le stazioni invernali sono alla frutta… ma parlavamo d’altro, anche Abestone ha vissuto tempi difficili. Ma Michele Bosi ha tenuto duro e il risultato è sensazionale. Abestone è maturata, il Mondiale Hard Enduro è tornato in Italia con una perla, e l’evento è ora un affascinante “salotto dell’estremo”, e l’equilibrio tecnico-fisico della competizione è eccellente. La Val di Luce, amministrata saggiamente, diventa così l’espressione di referenza di un cambiamento vantaggioso per tutti. Speriamo altri capiscano.
Cambia il mondo, pian pianino, ma non cambia la gerarchia dell’Hard Enduro, che sia Mondiale o “classiche” come Erzberg o Romaniacs. Un’altra stagione, un’altra gara ed è ancora Manuel “Mani” Lettenbichler. Il tedesco è arrivato, ha gradito e, con una progressione agonistica degna del Pilota sicuro di sé e dei propri mezzi, ha messo un’altra volta tutti in fila e vinto Abestone 2026, quinta prova del Mondiale Hard Enduro. Tutti in fila a partire dall’inglese Mitch Brigthmore, GasGas, e dal bulgaro Teodor Kabakchiev, Sherco, sul podio finale, dominato dall’ufficiale Red Bull KTM Racing-Farioli e dominante la luminosa piazza centrale di Val di Luce. A partire anche, da Billy Bolt, il “collega” amico che è storicamente l’avversario di riferimento e che aveva già vinto sulla montagna pistoiese l'edizione inaugurale del 2021.
Prologo, neanche 10 minuti, qualifica Sprint, un’ora più un giro, Straight Rythm, 100 metri di tronchi in piazza per un delirio da indoor, e gran finale Abestone, il Main Event da due ore più un giro. Tra sabato e domenica non c’è troppo tempo da perdere, e ogni frazione o fase della gara è importante, per conquistare punti o un posto favorevole sulla griglia del main event di domenica. Ultimamente Mani Lettenbichler ha talvolta adottato una strategia di progressione, una marcia di avvicinamento all’obiettivo che contempla anche il massimo risparmio di energie, nel contempo favorendo una certa aria di illusione tra gli avversari.
Ma non è questo il caso. Lettenbichler vince il prologo davanti a Billy Bolt e James Moore, la stella di Beta, vince la Sprint di sabato su Moore e Ashton Brightmore, è “solo” terzo nella Straight Rythm alle spalle di Bolt e Eddie Karlsson, Stark Vag. 3 punti di Prologo e 10 di Sprint, va da sé che Mani, l'intero bottino di punti disponibili sabato nelle sue mani, si è presentato al via della Finale Gold di domenica in una posizione di forza.
Dalla pole e sull’intera durata di due ore, Mani si è subito imposto ad un ritmo martellante nella finale Main Event Abestone. Come nella Sprint, le velleità dell’avversario di turno, Bolt nella Sprint e Mitch Brightmore nella Finale, si sono esaurite in mezzo giro. Poi l’ufficiale KTM ha continuato a spingere per tutta la durata della gara, per tagliare il traguardo con il margine senz’altro eclatante di sei minuti, nonostante una caduta peraltro senza gravi conseguenze. Alle spalle del tedesco, Mitch Brightmore, secondo, e Teodor Kabakchiev, terzo. A pieni giri, sei, soltanto i tre del podio più James Moore, Beta, e Mario Roman, Husqvarna., lo spsgnolo che ha vinto l’Adventure dellla Red Bull Romaniacs con la CF Moto 450. È la quarta vittoria stagionale di Lettenbichler nel campionato HEWC, un risultato che lo porta ad allungare nella classifica del Mondiale, ora 24 punti, con tre round ancora da disputare, Lesotho, Turchia e Spagna.
Sei giri per i primi cinque, e sesto è Lorenzo Gandola, primo degli italiani (il secondo è Sonny Goggia, KTM, nono assoluto), autentico astro nascente della specialità. Lorenzo è un rookie, arriva dal Trial ed è alla prima stagione dell’Hard Enduro. In poco tempo, tuttavia, è riuscito a farsi riconoscere da Sherco, che l’ha voluto nella Squadra ufficiale, a inserirsi nel gotha della disciplina e a guadagnare il rispetto degli dei dell’estremo. Gold, Silver, Bronze, sono le tre categorie di livello che consentono un po’ a tutti di partecipare (e infatti il record di partenti di Abestone dice 175!). Scalando di categoria si evitano certi inferni. Dunque la Silver è appannaggio di Conor Hennessy, Rieju, la Bronze di Darioush Ghorbani, Husqvarna.
La serie si sposta ora in Lesotho per il sesto round, il Roof of Africa, in programma dal 23 al 26 settembre.
Manuel Lettenbichler. “Pubblico italiano fantastico. È davvero bello vedere questo sport continuare a crescere in Italia. L'evento e il tracciato erano entrambi ottimi, il che ha reso la gara intensa e piacevole. È stata dura per il fisico, ma credo di aver gestito il weekend molto bene. È pazzesco vincere ancora qui, soprattutto con un margine così ampio all'arrivo. Ho avuto una piccola caduta nel fiume verso la fine, quando stavo spingendo un po' troppo per allungare il vantaggio su Mitch [Brightmore], ma per fortuna non ci è costata cara. Il pubblico è stato incredibile, e ringrazio tutti quelli che erano lì con le motoseghe tra gli alberi, ma non per abbatterli! :-). Che gran gara. Grazie a tutti!"
Lorenzo Gandola. “Secondo me Abestone è una delle più belle gare che ho fatto fino ad ora eh. Ha un livello di difficoltà paragonabile all'Erzberg, ma è più dura perché quando arrivi alla finale, sono due ore intense che non respiri un attimo. Bella la gara, mi è piaciuta veramente tanto. Io son andato bene, ho fatto settimo nel prologo sabato mattina e nono nella Sprint Race ho fatto nono, però la gara durava un'ora e mezza io ho concluso l'ultimo giro utile davanti a Roman che è poi stato classificato ottavo. Solo che l'ho sorpassato ad un'ora e trentuno e quindi ho finito nono perché tenevano buono fino a un'ora e trenta. Invece la gara di domenica, partito dalla seconda fila, sono riuscito a partir forte, davanti ai primi cinque. Ho tenuto subito un buon ritmo, sempre settimo, ottavo, così. Ho fatto un errore al terzo giro e son caduto, ho rotto la leva della frizione, ho perso qualche minuto per cambiarla e riprendere. Sono riuscito a riguadagnare due posizioni e ho fatto sesto. Il computo dell’intero weekend dice ottava posizione.”
© Immagini Future7Media, Red Bull Content Pool, HEWC, KTM, Husqvarna, GASGAS, Enduro Life Media
2026 Abestone Hard Enduro
1. Manuel Lettenbichler (GER), KTM, 2:07:12
2. Mitch Brightmore (GBR), GASGAS, 2:13:20 +6:07
3. Teodor Kabakchiev (BUL), Sherco, 2:14:54 +7:41
4. James Moore (RSA), Beta, 2:19:26 +12:13
5. Mario Roman (ESP), Husqvarna, 2:21:43 +14:30
2026 FIM Hard Enduro World Championship (after 5 of 8 rounds)
1. Manuel Lettenbichler (GER), KTM, 150 pts
2. Mitch Brightmore (GBR), GASGAS, 126 pts
3. Teodor Kabakchiev (BUL), Sherco, 94 pts
4. Ashton Brightmore (GBR), GASGAS, 91 pts
5. Billy Bolt (GBR), Husqvarna, 77 pts