Mondiali 2026, il presidente della Liga contro Infantino: “Se ne vada, la Fifa danneggia il calcio”

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Javier Tebas: “Governati da un’istituzione che fa ciò che vuole seguendo solo i propri interessi”

Duro attacco del presidente della Liga spagnola Javier Tebas al presidente della Fifa Gianni Infantino e alla Federazione mondiale. “La Fifa sistema le cose come vuole, per ciò che vuole, per i suoi interessi, non certo per il calcio. E quindi se hanno bisogno di 27 minuti di intervallo li fanno. Le pause di idratazione sono una menzogna. Noi in Liga le abbiamo, ma quando fa caldo davvero. Qui i campi di Dallas, Los Angeles, Atlanta avevano l’aria condizionata, in tribuna mi sono dovuto mettere il maglione. Era una menzogna, una pausa per la pubblicità. E poi c’è stato il caso Balogun”, ha affermato Tebas in una intervista alla Gazzetta dello Sport, a proposito delle polemiche legate al Mondiale appena finito.

Tebas: “Caso Balogun di una gravità assoluta”

La sospensione della squalifica al giocatore americano è una cosa di una gravità assoluta: hanno avuto fortuna perché il Belgio ha eliminato gli Usa, perché altrimenti si poteva creare un caso che poteva costare il posto a Infantino. Visto che ha vinto il Belgio sono riusciti a sotterrare la cosa. Ma queste cose rappresentano solo la punta dell’iceberg”, ha dichiarato ancora Tebas secondo cui il presidente della Fifa Infantino dovrebbe andarsene. “Secondo me si, penso che abbia fatto il suo tempo. Però ha l’appoggio del sistema, delle federazioni, non c’è molto altro da aggiungere no? Non c’è un candidato di opposizione, nessuno vuole presentarsi per perdere. Questo è il sistema, ed è un sistema malato alla fonte. Non dovrebbe restare però lo stato delle cose fa sì che non se ne vada. In questi giorni qui in America ho sentito tanta gente contraria a Infantino, che non è d’accordo con ciò che fa. Lo dicono, però poi non fanno nulla. Non so è peggiore il silenzio o la complicità”, ha concluso.