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- Morbegno, sassaiole dal ponte sui bagnanti della “Bitto beach”: cresce l’allarme, ma i ragazzi responsabili dei lanci non si trovano
Sul gruppo Facebook “Sei di Morbegno se...” si rincorrono testimonianze e richieste d’intervento. C’è chi afferma di avere visto i responsabili, che però non sono ancora stati identificati e fermati

Secondo testimonianze e denunce sui social le sassaiole partono dal ponte sopra le pozze

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Morbegno (Sondrio), 1 agosto 2026 – Un’altra segnalazione inquietante, uno sgradevole bis dell’episodio che soltanto due settimane fa ha fatto letteralmente fuggire dal greto del Bitto alcune decine di persone che lì si trovavano in cerca di fresco e non certo di una pioggia di sassi, quelli lanciati da qualcuno dal ponte che si trova proprio sopra le pozze del torrente.
A mettere in guardia chi frequenta la zona, anche la stessa modalità dell’altra volta: un post-denuncia sul gruppo Facebook “Sei di Morbegno se…”. Dopo Ombretta C., ora a scrivere è Chiara P., che venerdì è stata testimone di un’altra pioggia di sassi lanciati dal ponte sopra le pozze al Bitto, meta di decine di persone di ogni età alla ricerca di un po’ di frescura e sollievo da queste temperature africane.
“Anche oggi pomeriggio volavano pietre, sempre verso le pozze sotto alla passerella", le parole di Chiara, che amareggiata aggiunge: “Io, che sono cresciuta qua, me ne sono dovuta andare via... che tristezza. Cosa bisogna fare per fermare questi idioti? La violenza non va bene, le segnalazioni non servono... Impossibile capire chi sia stato”.
"Siamo spaventati”
Chiara e il suo bambino, spaventati, non hanno potuto far altro che darsela di gran carriera da Bitto beach, proprio come due settimane fa Ombretta: “C’erano circa venti persone, chi prendeva il sole, chi faceva il bagno, chi si rilassava. All’improvviso, dal ponte, sono stati lanciati volontariamente e con forza almeno una quindicina di grossi sassi, alcuni passati a pochissima distanza, sfiorando le persone. Per proteggerci, siamo stati costretti a scappare verso il fiume e, finita la sassaiola, non è stato possibile individuare i responsabili. Alcuni hanno chiamato i carabinieri”.
La ricerca continua
Che siano semplici segnalazioni o denunce, va ricordato che non cadono mai nel vuoto, ma è anche vero che se non si trovano i responsabili con le pietre in mano, contro di loro non si può procedere in alcun modo. Qualche indizio tuttavia potrà tornare utile. Dai commenti ai post pare assodato che i lanciatori siano ragazzi che si muovono in gruppo. "Sono lì tutti i giorni, non è difficile beccarli”.
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