È morto a 68 anni il papà di Leo Messi. Jorge, che è stato anche lo storico procuratore del campione argentino, è deceduto in una clinica di Rosario, dove era ricoverato a causa di una lunga malattia. È stato una figura centrale nella vita e nella carriera del fuoriclasse argentino, accompagnandolo fin dagli esordi e seguendone da vicino il percorso professionale. Fu lui a battersi quando Lionel, ancora giovanissimo nelle giovanili del Newell's Old Boys, aveva bisogno di un trattamento ormonale per la crescita e a seguirlo nel trasferimento in Spagna, quando a 13 anni iniziò l'avventura al Barcellona.
Nel corso degli anni è diventato anche il principale referente del figlio per gli aspetti economici e contrattuali della sua carriera. Lionel Messi aveva parlato pubblicamente del difficile periodo vissuto con il padre agli inizi dell'esperienza europea, ricordandone il sostegno e la scelta di restare al suo fianco. Lascia la moglie Celia Cuccittini e i figli Lionel, Rodrigo, Matías e María Sol. Si moltiplicano, intanto, i messaggi di cordoglio: la nazionale argentina ed il Barcellona hanno voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza alla Pulce.
Tanti i compagni di squadra ed anche un campione del tennis come Rafa Nadal si è stretto al n.10. L'argentino, pur mantenendo riserbo sulla propria vita privata, in passato aveva sottolineato l'importanza della famiglia nella sua carriera. "Il mio vecchio si alzava alle 4 del mattino e tornava alle 9 di sera per cenare praticamente ogni giorno - aveva raccontato in una intervista - Ci vedevamo poco e quando ci vedevamo sfruttavamo ogni momento". "Mi piaceva molto il tempo con lui. Lo aspettavo per abbracciarlo e stare con lui - aveva aggiunto - Lui doveva passare tanto tempo a lavorare. Io, oggi, ho la fortuna di godermi molto più tempo con i miei figli. Ma cerco di imitare i miei genitori nell'educazione dei miei figli".
Messi aveva anche rivelato di parlare "molto si calcio con mio padre. Finivo una partita e gli scrivevo o gli parlavo. Ho sempre avuto bisogno della sua approvazione. Lui giocava bene, ma si ruppe il tendine, non guarì bene e finì male, non giocò più. Sono cresciuto con lui". Quest'anno, durante i Mondiali, Messi è scoppiato a piangere subito dopo la partita vinta 3-0 con l'Algeria: in Argentina il pianto è stato immediatamente collegato alla difficile situazione di salute del padre. Lo stesso calciatore aveva spiegato che si trattava di "una questione totalmente lontana dall'ambito sportivo". Nei giorni del torneo in Usa si era anche diffusa la falsa notizia della morte di Jorge Messi, che da tempo combatteva la sua battaglia contro la malattia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA