Una nuova formazione navale russa sta attraversando il Mediterraneo diretta verso est. Il suo passaggio è seguito da vicino dall'Italia. A segnalarlo è itamilradar, che ha rilevato l'attività di un P-72A dell'Aeronautica Militare impegnato in una missione di sorveglianza a ovest della Sicilia.
L'intervento
Il velivolo, identificato con la matricola MM62280 e il callsign IAM4101, è decollato dalla base di Sigonella dirigendosi verso l'area in cui si trovavano le unità russe. Una volta raggiunta la zona, il P-72A ha effettuato un'orbita di pattugliamento nelle vicinanze delle navi, un'attività compatibile con una missione di sorveglianza marittima.
Tre navi russe in navigazione verso est
Secondo quanto ricostruito da ItamilRadar, la formazione è composta dalla nave da sbarco Aleksandr Shabalin, appartenente alla classe Ropucha, e dalle navi cargo Anastasiia e Yuriy Arshenevskiy.
Il gruppo navale sta procedendo verso est attraverso il Mediterraneo. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire con certezza quale sarà la destinazione finale delle tre unità.
Le ragioni
L'ipotesi di una rotta verso il Mediterraneo orientale e, eventualmente, verso la costa siriana non può essere esclusa. Negli ultimi giorni, infatti, un'altra formazione navale russa ha attraversato il Mediterraneo raggiungendo Tartus, dove la Russia dispone di una importante struttura navale.
La presenza contemporanea di una seconda formazione diretta verso est rende quindi particolarmente interessante il suo successivo percorso.
Perché è importante la Aleksandr Shabalin
Nella formazione c'è anche la Aleksandr Shabalin, una nave da sbarco della classe Ropucha. Si tratta di unità progettate per il trasporto e lo sbarco di uomini, mezzi e materiali.
La presenza di una nave di questo tipo contribuisce a rendere il movimento della formazione un elemento di interesse per l'attività di sorveglianza del traffico navale russo nel Mediterraneo.
Per ora, però, non ci sono elementi sufficienti per affermare quale sia la missione delle tre navi o quale sarà il loro punto di arrivo. La rotta potrebbe fornire indicazioni più precise nei prossimi giorni.
Il P-72A, l'aereo italiano che controlla il Mediterraneo
A seguire la formazione russa dall'alto è stato un P-72A dell'Aeronautica Militare, uno dei principali strumenti italiani per la sorveglianza marittima.
Il P-72A è la designazione militare italiana dell'ATR-72MP, una versione profondamente modificata del biturboelica regionale ATR-72. La cellula deriva dall'ATR-72, mentre la configurazione per il pattugliamento marittimo è stata sviluppata da Alenia Aeronautica, oggi Leonardo Aircraft.
L'aereo è progettato per operare sul mare a bassa e media quota e può individuare, localizzare, riconoscere, classificare, seguire e identificare i contatti di superficie. Per svolgere queste attività dispone del sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance), che integra i diversi sensori di bordo e viene gestito attraverso quattro consolle multifunzionali. Tra gli apparati figurano un radar a scansione elettronica e una torretta elettro-ottica.
Il P-72A dispone inoltre di capacità di analisi delle emissioni elettromagnetiche presenti nell'area operativa e può trasmettere le informazioni raccolte. Gli equipaggi sono interforze, composti da personale dell'Aeronautica Militare e della Marina Militare.
Le caratteristiche del P-72A
Il velivolo è lungo 27,16 metri, ha un'apertura alare di 27,05 metri e un peso massimo al decollo di 23 tonnellate. La velocità massima indicata dall'Aeronautica Militare è di circa 480 km/h, mentre l'autonomia arriva a 3.240 chilometri.
La propulsione è affidata a due turboelica Pratt & Whitney Canada PW127M, ciascuno da 2.500 CVA. L'equipaggio standard indicato dall'Aeronautica è composto da due piloti e cinque operatori.
La flotta italiana è composta da quattro P-72A, derivati dall'ATR72-600 e modificati da Leonardo nella configurazione Maritime Patrol. Il sistema ATOS consente di combinare le informazioni provenienti dai diversi sensori, fornendo un quadro più completo della situazione marittima.
Il Mediterraneo resta sotto osservazione
La missione del P-72A arriva quindi mentre una seconda formazione navale russa attraversa il Mediterraneo centrale. Il fatto che l'aereo italiano abbia raggiunto l'area delle navi e abbia successivamente effettuato un'orbita di sorveglianza mostra come il loro movimento sia stato seguito nell'ambito delle attività di controllo del traffico marittimo.
Non è ancora possibile stabilire se le tre navi siano effettivamente dirette a Tartus. La loro rotta nei prossimi giorni potrebbe però fornire indicazioni importanti sulle intenzioni della formazione.
Per il momento, l'unico elemento certo è che il gruppo russo sta proseguendo verso est e che il suo passaggio nel Mediterraneo viene attentamente monitorato.
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