Maldini lascia la FIGC: Chiellini e Conte i possibili sostituti

Nazionale, ecco il piano B di Malagò: fuori Maldini, dentro Chiellini. Il favorito per la panchina ora è Conte

Fuori Paolo Maldini, dentro Giorgio Chiellini. Fuori Andrea Pirlo (che poi non è mai ufficialmente entrato), al suo posto Antonio Conte. Non sono i primi anni 2000 e non è una partita della Nazionale, ma il piano B di Giovanni Malagò in Figc. Dopo il polverone che ha riguardato Andrea Pirlo e il caso della sponsorizzazione russa Fonbet, con Malagò che non ha dato l’ok per procedere con il tesseramento dell’allenatore del Dubai Fc come commissario tecnico dell’Italia, anche Paolo Maldini ha praticamente già deciso di fare un passo indietro da direttore tecnico a meno di un mese dal suo insediamento. E con lui anche l’advisor Leonardo.

L’ipotesi più plausibile a oggi è che al loro posto arriverebbero Giorgio Chiellini – da capire se anche in questo caso da direttore tecnico – e Antonio Conte, adesso il favorito per ricoprire il ruolo da commissario tecnico nonostante fino a ieri non sia mai stato contattato. Conte è il nome ormai noto della Lega Serie A, che aveva investito nella candidatura di Giovanni Malagò come presidente della Fig e che adesso pretende di avere voce in capitolo per la scelta del nuovo ct. L’ex Napoli sarebbe una soluzione per l’immediato, senza dubbio valida, ma che sconfesserebbe completamente il percorso che Maldini e Leonardo avrebbero voluto portare in nazionale. Con l’ex allenatore del Napoli è impossibile pensare a lungo termine. Lo ha dimostrato anche lui negli anni, sia nei club che nella sua precedente esperienza in Nazionale, quando dopo due anni – e un’eliminazione ai quarti di finale degli Europei con la Germania – decise di andare via per allenare il Chelsea.

Con Conte magari si fa bene al prossimo Europeo, si arriva anche in fondo e si disputa una buona Nations League, ma l’obiettivo grosso – dopo tre mancate partecipazioni – è tornare al Mondiale e pensare all’ex Inter, Juve e Napoli in panchina tra quattro anni è quasi utopia. Il periodo di permanenza massimo di Conte su una panchina è di tre anni, alla guida della Juventus. Poi è sempre rimasto massimo due anni in un club, prima di lasciare.