Josh Richardson, veterano con 10 stagioni di NBA alle spalle, ha annunciato il suo ritiro a soli 32 anni con un post su Instagram. Ha vissuto le sue migliori stagioni con la maglia dei Miami Heat, giocando poi anche per Philadelphia, Dallas, Boston, San Antonio e New Orleans e per sole tre partite all'inizio del 2026 in Spagna con il Saragozza
Siamo abituati a pensare alla NBA come la lega delle grandi stelle, quelle che anche con più di dieci stagioni sulle spalle continuano a performare ad altissimo livello — d’altronde i vari LeBron James, Steph Curry e Kevin Durant sono ancora figure di spicco nella lega. Ma la realtà dei fatti è che la durata media di una carriera NBA è di soli 4 anni per la stragrande maggioranza dei giocatori che riesce ad arrivarci, e può finire più in fretta di quanto si pensi. È il caso di Josh Richardson, che con un post su Instagram ha annunciato il ritiro a soli 32 anni. "Ho sempre dato il massimo, questo posso dirlo senza rimpianti" ha scritto JRich. "Sono grato di essere stato in grado di amare questo gioco e di aver ricevuto altrettanto amore da lui. Per me non è stato mai facile in nessun momento della mia carriera: al liceo, al college e tra i professionisti ho lavorato con umiltà ogni giorno per essere la miglior versione di me stesso. A tutti i miei fan, allenatori e compagni di squadra, spero di aver lasciato una buona impressione e una visione positiva di me", aggiungendo alla fine tra parentesi "Sì, questo è un post per annunciare il ritiro".
Approfondimento
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La carriera di Josh Richardson in NBA
Scelto alla numero 40 del Draft del 2015 dall’università di Tennessee, Richardson è stato uno dei giocatori di maggiore successo della "fucina" dei Miami Heat, con cui ha disputato 310 delle sue 554 partite in una carriera durata dieci anni dal 2015 al 2025. Nel suo quarto anno in carriera, il 2018-19, ha viaggiato a 16.6 punti di media, venendo poi ceduto nell’estate ai Philadelphia 76ers nello scambio che ha portato Jimmy Butler agli Heat. Da lì è cominciato un lungo giro che lo ha portato da Philadelphia a Dallas e poi a vestire le maglie di Boston, San Antonio e New Orleans, fino a concludere per altri due anni a Miami ma senza avere lo stesso impatto della sua prima esperienza. A gennaio ha firmato con il Saragozza in Spagna, ma ha risolto il suo contratto dopo appena due mesi e sole tre partite disputate in campionato. Evidentemente aveva già deciso che la sua carriera cestistica fosse finita, forte anche dei quasi 63 milioni di dollari guadagnati nei suoi 10 anni in NBA.
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