Nel 2026 reati in calo del 10% e meno femminicidi: il dossier Viminale

Introduzione

Secondo i dati del Ministero dell'Interno, il primo semestre del 2026 registra un calo generale dei reati in Italia, dagli omicidi ai furti e alle rapine. Parallelamente, aumentano alcune attività di contrasto, come gli ammonimenti per violenza domestica, i rimpatri di soggetti pericolosi e i controlli sul territorio. Crescono inoltre le domande di protezione internazionale esaminate e proseguono i controlli alle frontiere e nelle cosiddette "zone rosse".

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Quello che devi sapere

Nel 2026 tutti i reati in calo

Nel 2026 tutti i reati sono in calo, compresi i femminicidi. Aumentano invece le espulsioni dall'Italia per motivi di sicurezza nazionale così come, sul fronte dell'immigrazione, salgono del 47% le domande di protezione internazionale esaminate. Sono alcuni dei dati che emergono dal dossier annuale del Viminale, che mette principalmente a confronto i primi sei mesi del 2026 con lo stesso periodo dello scorso anno. "Grazie a questo costante impegno, nell'insieme l'Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo", ha commentato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.   

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I dati sulla "delittuosità"

Riguardo alla "delittuosità" in Italia si registra in media il -10% di reati (nei primi sei mesi del 2025 erano stati 1.186.268 a confronto di 1.068.240 del 2026). Gli omicidi volontari in questo primo semestre sono stati 138 (-15,3%), i furti 437.800 (-11,4%), le rapine 12.515 (-12,3%), le violenze sessuali 3.142 (-7,1%), le truffe e le frodi informatiche 137.529 (-9,5%). 

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I dati sui femminicidi

C'è poi il dato sui femminicidi (e in generale anche sugli omicidi volontari con vittime di sesso femminile): sono stati 34 (-37,0%). Riguardo alle azioni di contrasto sul tema delle violenze alle donne, gli ammonimenti del questore sono stati 4.582 (+10,7%), aumentano in particolare quelli per violenza domestica (3.247, ovvero +24,1%), meno quelli di stalking (1.335, ovvero -12,3%).

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Rimpatri e soggetti pericolosi

Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati poi rimpatriati 254 soggetti ritenuti pericolosi: si tratta di radicalizzati, estremisti o presunti terroristi individuati dalla cooperazione tra le forze di polizia e il comparto di intelligence. Nel semestre 2026 sono stati 38 (+80,9%), cinque i minorenni arrestati e 156 i foreign fighter monitorati (+1,3%).  

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Cyber attacchi e sgomberi

Calano i cyber attacchi alle infrastrutture critiche (4.082, -17%), sono stati 89 quelli per cyberterrorismo (-23,3%) e in generale sono 84 gli indagati (+71%). Riguardo agli sgomberi di occupazioni abusive di edilizia residenziale pubblica di immobili di particolare rilievo nelle città metropolitane, da ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati 6.101 gli alloggi liberati, con 313 sgomberi.    

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Sicurezza nelle stazioni ferroviarie

Un capitolo a parte riguarda la sicurezza nelle stazioni ferroviarie: in sei mesi sono state controllate nelle stazioni 2,5 milioni di persone (+6,8 %) - di cui 625 arrestate (+12%) - mentre sono state 636mila quelle ispezionate a bordo dei treni. Sale al +179,9% la droga sequestrata e al +24,6 % le armi sequestrate. Sempre nei luoghi ferroviari si registra il -28,5% di rapine, -3,3% di furti e -5,7% di danneggiamenti.  

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Reati legati alla droga e zone rosse

Riguardo alla droga, i reati di spaccio sono al -2% mentre aumentano (+11%) le operazioni contro il traffico internazionale. Le persone denunciate o arrestate calano a 11.914 (-10,6%); giù anche le sostanze sequestrate (-6,3%). In merito ai provvedimenti di allontanamento nelle zone rosse, sono state controllate 2.336.902 persone, di cui 1.029.670 stranieri (44,1% del totale), con 12.876 soggetti allontanati, di cui 9.429 stranieri (73,2% del totale). In questi casi i principali reati a base dell'allontanamento sono quelli contro la persona (28%), contro il patrimonio (39%), droga (33%).

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Manifestazioni e ordine pubblico

Sull'ordine pubblico sono state rilevate 7.149 manifestazioni nel primo semestre, di cui 169 con criticità (2,4%). Sono state 5.713 quelle di piazza (-12,6%), di cui 98 con criticità (-37,2%). Le sportive 1.436 (+5,8 %), di cui 71 con criticità (-35,4 %). Il conteggio totale dei feriti alle manifestazioni di piazza riguarda 14 civili (+7,7%), 136 tra le forze di polizia (+61,9%). A quelle sportive il bilancio è stato di 26 civili (-38,1% rispetto) e 45 tra le forze di polizia (-35,7%).  

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Mafia e scioglimento di enti locali

I beni sottratti alla criminalità organizzata restituiti alla collettività dal 22 ottobre 2022 sono 22.127, per un valore complessivo pari a 864 milioni di euro, di cui oltre 8mila nel solo 2025: +300% rispetto al 2021. Sulle interdittive antimafia, sono 577 i provvedimenti adottati nel primo semestre e 4.722 dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026. Riguardo agli enti locali ci sono stati sei scioglimenti nel primo semestre, 38 quelli dal 2022.

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Migranti e controlli alla frontiera

Nei controlli alla frontiera con la Slovenia sono 1,5 milioni le persone ispezionate in ingresso dal 21 ottobre 2023 al 30 giugno 2026, con 11.658 stranieri irregolari rintracciati in ingresso e 623 soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale individuati. In generale, 678 gli arrestati, di cui 289 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Riguardo al tema dell'immigrazione si registra infine il +47% di domande esaminate (72.508): 49mila i dinieghi (il 68%).

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