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Weekend ancora una volta complesso per il team americano, l'unico che non ha ancora ottenuto punti in questa stagione
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Pubblicato il 6 Ottobre 2026 ore 14:00
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Quasi subito fuori
Nell’anno d’esordio in Formula 1, la Cadillac ha affrontato la sua prima gara in condizioni di pista bagnata sul circuito malese di Sepang, dove si è tenuto valido per il GP del Bahrain. Il violento acquazzone abbattutosi prima della gara ha costretto non solo il rinvio della partenza, ma ha anche generato una sorta di incertezza tra i piloti sulla mescola giusta da adottare per il via. Sotto questo aspetto, entrambi i piloti del team statunitense hanno optato per le slick, con la decisione che ha però riservato un brutto scherzo a Valtteri Bottas.
Nel corso del 9° giro il finlandese ha perso il controllo della vettura in curva 13, con l’uscita di pista che lo ha costretto al ritiro. L’episodio, inoltre, ha spinto la direzione gara a decretare il primo regime di safety car, con molti piloti che hanno approfittato dell’accaduto per tornare ai box e passare alle intermedie: “Partire con gomme slick a mescola morbida comporta sempre dei rischi e, alla fine, la scelta non ha pagato – ha ammesso Bottas – al via, vedendo la velocità con cui le vetture dotate di gomme intermedie affrontavano il tracciato, ci si è resi subito conto della situazione. Pensavamo che la pista si sarebbe asciugata più in fretta e che valesse la pena tentare qualcosa, ma alla fine non ha funzionato. Ho corso dei rischi cercando di tenere il passo del gruppo e, alla fine, è stato un mio errore a porre fine alla nostra gara; non posso che scusarmi con la squadra per questo”.
Altre difficoltà
Caso diverso per Sergio Perez, che dopo il rientro ai box è riuscito a proseguire fino al termine della gara, non andando comunque oltre 19° posto. In questo modo, la Cadillac resta ancora una volta l’unica squadra a non aver ottenuto alcun punto in questo campionato: “È stata una gara molto dura. Pensavamo che la pista si sarebbe asciugata molto più in fretta, ma fin dal primo giro mi sono reso conto di quanto fosse difficile tenere la vettura in pista. Abbiamo deciso di rientrare ai box e, con le gomme intermedie, la macchina si è rivelata piuttosto competitiva, permettendoci di ridurre il distacco da chi ci precedeva. Siamo riusciti a creare un buon margine su chi seguiva, quindi a quel punto la strategia sembrava funzionare bene. Purtroppo, l’ingresso della Safety Car ha ricompattato il gruppo, annullando il vantaggio che avevamo costruito e cambiando l’andamento della gara. È stata una corsa molto impegnativa e, a tratti, non è stato facile gestire la vettura. Alcune auto hanno avuto problemi di natura software nelle fasi iniziali, condizionando la gara; so che la FIA sta esaminando la questione con attenzione. Sono certo che ne trarremo insegnamento per le prossime gare”.