TRENTO. "Un aspetto negativo dell'Odissea di Nolan? Che non mi ha chiamato a recitare (ride)". Le parole a il Dolomiti di Andrea Pennacchi. Personaggio che non ha bisogno di presentazioni e impegnato tra teatro, televisione e l'editoria. "Il film è decisamente riuscito bene, piacevole e pop, che non è una parolaccia ma un valore".
E' autore di "Eroi" (edizioni People, 2023), una personale rivisitazione tra ironia e aneddoti, dell'Iliade e dell'Odissea, che e porta sui palchi nazionali "Una piccola Odissea", spettacolo teatrale di successo attraverso un coro di più voci che unisce i ricordi personali di Pennacchi e c'è un focus sulle figure femminili.
Forte di un budget generoso, 250 milioni di dollari circa, di un cast indubbiamente di prim'ordine e di una promozione particolarmente riuscita, l'Odissea di Nolan ha sbancato i botteghini. E anche il cinema di Trento ha contribuito con sale piene e una grande partecipazione di pubblico (Qui articolo).
"Gli incassi premiano il film, una produzione che è riuscita a creare dibattito ancora prima di uscire", dice Pennacchi. "Siamo, purtroppo, in un'epoca divisiva e i vari release hanno puntato molto sul creare una discussione, anche nella scelta di attori e rispettivi ruoli: Lupita Nyong'o per Elena, Zendaya per Atena oppure Elliot Page per Sinone".
Insomma, tanto Omero, interpretato in libertà. "Il film si basa sul racconto omerico ma se il regista è Nolan ti aspetti di non andare a vedere una versione integrale e fedele", prosegue Pennacchi. "C'è poco da dire sulle scelte narrative che ritengo personalmente decisamente azzeccate. L'unico aspetto negativo è qualche spiegone di troppo, una dinamica alla quale ci ha abituati purtroppo Netflix: i popoli del mare, per esempio, sono stati nominati un po' troppe volte e mi è sembrato di essere ridondante. E forse è arrivato un po' tardi il chiarimento su Zendaya, fino a quel momento è sembrato un cameo costoso".
Nel suo lavoro, Pennacchi ha sempre messo in luce i ruoli femminili dei poemi omerici.
"Sono figure fondamentali perché tengono unita la trama e la narrazione", evidenzia Pennacchi. "L'interpretazione di Samantha Morton nel ruolo di Circe è assolutamente eccezionale, ma anche il lato psicologico di Charlize Theron come Calipso è di altissimo livello". Il film viene promosso.
"Ritengo il risultato finale notevole, mi è piaciuto e la pellicola è riuscita in un piccolo miracolo culturale. Se pensiamo che non legge quasi nessuno ormai, le vendite della traduzione di Wilson a sua volta divisiva, hanno superato il milione di copie. Inoltre è riuscito a coinvolgere generazioni diverse: i cinema sono frequentati dai ragazzi alle persone più mature, tutti che discutono sul film e sui temi mitici".
E la curiosità generata da Nolan, incide a tutto tondo. "La pianificazione degli spettacoli è già decisa da tempo e i riscontri sono ottimi. La vendita del libro 'Eroi' procede molto bene. Questo film crea sicuramente un movimento e un interesse a beneficio del mondo culturale. Il giudizio è positivo e il film promosso, anche se Nolan poteva chiamarmi per un ruolo, ci sono rimasto un po' male", conclude Pennacchi.