Nona notte di attacchi Usa-Iran. Trump: «In onore dei soldati caduti», Teheran: «Colpite due petroliere a Hormuz»

Lo Stretto è di nuovo chiuso. Mentre i crescenti timori che la ripresa dei combattimenti in Medio Oriente possa interrompere le spedizioni di petrolio sta facendo impennare i prezzi dei barili

Per la nona notte consecutiva gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran colpendo «centri di comando militari, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione», ha fatto sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). «Abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti», ha aggiunto il presidente americano Donald Trump. 

L’Iran, invece, ha annunciato di aver colpito obiettivi Usa in Kuwait e Giordania. Anche il Bahrein fa sapere di aver più volte attivato gli allarmi antiaerei. «Due petroliere che tentavano di attraversare lo stretto di Hormuz sono colpite e fermate», hanno comunicato le guardie rivoluzionarie iraniane.

Con l’aumento della tensione in Medio Oriente cresce anche il prezzo del petrolio: il Brent con consegna a settembre è salito del 2,72% a 90,50 dollari al barile, mentre il Wti, benchmark statunitense, ha guadagnato il 2,39% attestandosi a 84,46 dollari.

PUNTI CHIAVE

07:33

Petrolio, prezzi in salita dopo attacchi Usa

06:45

Teheran, colpiti obiettivi Usa in Kuwait

06:38

Usa, colpiti centri di comando e istallazioni militari in Iran

07:33

I prezzi del petrolio registrano un'impennata nelle contrattazioni asiatiche dopo la nuova ondata di attacchi lanciata dagli Stati Uniti contro l'Iran e sulla scia della notizia di nave in fiamme nello Stretto di Hormuz a nord-ovest dell'Oman (per cause ancora da chiarire). L'aumento riflette i crescenti timori che la ripresa dei combattimenti in Medio Oriente possa interrompere le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto, corridoio chiave per l'energia globale. Il Brent con consegna a settembre è salito del 2,72% a 90,50 dollari al barile, mentre il Wti, benchmark statunitense, ha guadagnato il 2,39% attestandosi a 84,46 dollari.

07:28

Le difese aeree kuwaitiane sono state di nuovo allertate per rispondere a un attacco di droni. Lo ha reso noto l'esercito kuwaitiano sui social media. Nel post si parla di una "aggressione iraniana".

06:45

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Kuwait, tra cui un sistema radar di allerta precoce che e' stato "completamente distrutto". Lo affermano in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa statale Irna. Le forze iraniane "hanno completamente distrutto un sistema radar di allerta precoce statunitense con un attacco di droni. In un attacco separato, hanno colpito un magazzino di attrezzature e componenti per aerei e un hangar per droni MQ-9 presso la base aerea di Ali Al Salem, incendiando diversi droni", hanno affermato le Guardie nella dichiarazione. 

06:38

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato domenica che i suoi ultimi attacchi contro l'Iran hanno preso di mira centri di comando e altre installazioni militari nel tentativo di impedire a Teheran di attaccare le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. "Le risorse del Centcom hanno preso di mira centri di comando militari iraniani, siti di difesa aerea e di sorveglianza costiera, capacità marittime, siti di lancio di missili e droni e reti di comunicazione per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare navi commerciali e marinai civili che transitano nello Stretto di Hormuz", ha affermato l'esercito statunitense in una dichiarazione pubblicata su X.

06:30

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz "sono colpite e fermate". "Nella tarda serata di ieri, due petroliere senza autorizzazione hanno tentato di entrare e uscire nella pericolosa e insicura rotta dello Stretto di Hormuz", hanno affermato le Guardie in un comunicato, secondo l'agenzia di stampa Tasnim.

05:37

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che l'Iran sta usando lo Stretto di Hormuz come strumento di pressione nel conflitto in corso in Medio Oriente, aggiungendo che gli altri Paesi devono intensificare la pressione per proteggere la navigazione globale. "E' chiaro che l'Iran, o almeno una parte di esso, vuole controllare lo Stretto e usarlo come strumento di pressione contro il mondo", ha detto Rubio ai giornalisti prima di recarsi nelle Filippine per una riunione dei ministri degli Esteri dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (Asean). "Gli Stati Uniti faranno e continueranno a fare cio' che e' necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri Paesi devono iniziare a fare di piu' e fornire, che si tratti di mezzi militari o finanziari, per contribuire a questo obiettivo", ha proseguito. 

04:42

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha affermato che gli Usa stanno colpendo l'Iran ''con grande durezza'' per onorare la memoria degli americani uccisi.

04:40

Una nave è in fiamme nello Stretto di Hormuz. Lo afferma l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto), mentre Stati Uniti e Iran si contendono il controllo di questo passaggio. "L'Ukmto ha ricevuto una segnalazione di un incidente a 8 miglia nautiche a nord-ovest di Kumzar, in Oman" aggiungendo di aver ricevuto informazioni dalle autorita' militari secondo cui "una nave e' in fiamme", ha dichiarato l'organizzazione britannica in un comunicato, aggiungendo che la causa dell'incendio non e' stata ancora accertata. 

01:07

"Il Centcom ha avviato oggi, alle 19:00 (l'1 di lunedì in Italia), una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, per la nona notte consecutiva. Tali attacchi continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello stretto di Hormuz". Lo annuncia su X il Comando centrale americano. 

© Riproduzione riservata