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- Novanta ospiti in un hotel da 36 posti: camere affollate oltre ogni limite e materassi non a norma
Blitz della polizia locale al Marano per giovani stipati nelle camere di un piccolo hotel. Scattano denunce, diffide e sanzioni

Una foto di repertorio di Riccione

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Riccione (Rimini), 5 agosto 2026 – Giovani stipati nelle camere di un piccolo hotel. Gli agenti della municipale ne hanno trovati il triplo rispetto alla capienza dichiarata. Il numero certificato nella Scia (la segnalazione di inizio attività) era chiaro: l’hotel poteva ospitare al massimo 36 ospiti. Ma all’interno della struttura che si trova in zona Marano, la Polizia locale ha trovato 90 persone, in gran parte giovanissimi.
Camere affollate e stipate
Le camere si presentavano “fortemente affollate, stipate di letti e prive degli spazi minimi necessari garantiti dai regolamenti igienico-sanitari e dalle norme vigenti”, spiegano dal comando della Polizia locale riccionese. Oltre a configurare “una palese violazione amministrativa e commerciale, la condizione di estremo sovraffollamento rappresentava un potenziale e serio rischio per la sicurezza e la salute degli stessi occupanti, motivo per cui sono scattate immediate le contromisure sanzionatorie e le comunicazioni agli organi competenti, avendo rilevato tra l’altro anche la presenza di materassi non ignifughi, estremamente usurati”.

Controlli della Polizia locale, foto di repertorio
Numerose diffide, sanzioni e denunce per il piccolo albergo
Quanto scoperto nel piccolo albergo al Marano non è la sola irregolarità riscontrata dagli agenti nel corso di controlli mirati nelle strutture ricettive. L’attività della Locale ha portato complessivamente a elevare 13 diffide amministrative, 7 sanzioni e 6 denunce. Nello specifico, le 13 diffide amministrative sono state emesse a causa di diverse carenze rilevate, tra cui la non corrispondenza tra la classificazione alberghiera (il numero di stelle) e i servizi effettivamente erogati. Altre irregolarità hanno riguardato l’assenza di denominazione della struttura, l’omessa indicazione ed esposizione delle tariffe praticate e della tassa di soggiorno.
Poi vengono sette sanzioni amministrative scattate per diversi motivi. Il primo riguarda la capacità ricettiva, ovvero il limite che le strutture ricettive non possono oltrepassare. In alcuni casi il problema ha riguardato l’omessa comunicazione di aperture o chiusure straordinarie e lo svolgimento di eventi e intrattenimenti musicali non autorizzati. Ma c’è di peggio. La Polizia locale ha accertato anche lo svolgimento di un’attività in assenza di regolare Scia a cui è seguita l’inosservanza del divieto di prosecuzione, cosa che ha portato alla denuncia dei titolari. Infine sono state inoltrate sei denunce all’autorità giudiziaria per l’omessa comunicazione delle persone alloggiate, cosa obbligatoria e legata alla pubblica sicurezza e non solo a questa: se i clienti non vengono dichiarati, non viene pagata la relativa tassa di soggiorno.
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