Nuovo Lecce, attacco sterile: fa festa il Palermo in Coppa Italia

Nuovo Lecce, attacco sterile: fa festa il Palermo in Coppa Italia

di Giuseppe ANDRIANI

3 Minuti di Lettura

lunedì 17 agosto 2026, 23:22

Sembrava tutto apparecchiato per il Palermo, e lo era davvero. In un Barbera con circa 35mila spettatori la squadra rosanero allenata da Pippo Inzaghi batte 2-0 un Lecce ancora un po' sulle gambe. La prova dei giallorossi è dai due volti: la squadra di Di Francesco gioca, fa possesso, mostra anche qualche buono spunto, ma incassa due gol su due dormite della difesa e un Falcone non irresistibile. 

Di Francesco sceglie un 4-2-3-1 da formazione-tipo al momento. Con Tiago Gabriel e Gaspar al centro della difesa, Gallo a sinistra e Veiga a destra, davanti al portiere Falcone. In mediana Ngom e Maleh, con Coulibaly che fa da trequartista, Pierotti nel "vecchio" ruolo di esterno alto e N'Dri dall'altra parte. In avanti Geubbels preferito a Stulic. La prova della punta ex Paris Fc è buona per movimenti e per una bella giocata (al tiro dal limite, palla alta), meno però per concretezza. E la rete non arriva nonostante un paio di tentativi in avvio (senza calciare in porta) e una botta strozzata nel finale. 

Al quindicesimo la sblocca Vavassori: la difesa del Lecce gira a vuoto, l'attaccante rosanero arriva e la butta in fondo al sacco. Il Lecce si alza, prova a reagire, conquista tre corner in una decina di minuti. La strategia di gioco prevede una partenza dal basso per poi cercare gli esterni.

Il gol del pari non arriva a Pohjanpalo raddoppia al 42' del primo tempo, ancora su una dormita della difesa salentina e su un Falcone non irreprensibile.

Nel secondo tempo DiFra rivoluziona il Lecce nel modulo e passa al 4-4-2 con Stulic accanto a Geubbels, N'Dri e Pierotti esterni di centrocampo e mediana a due con Ngom e Maleh. L'attaccante serbo ci prova dopo pochi secondi ma è lo specchio del suo secondo tempo: buon movimento e prove d'intesa nell'inedita coppia con Geubbels. Il Palermo controlla, cerca di addormentare la partita, il Lecce vive di poche folate ma vede spegnersi con il tempo sia N'Dri che Coulibaly. Da apprezzare, però, l'impegno dei salentini che ci mettono l'anima per riaprirla ma non ci riescono. Bene l'ingresso nel finale di Gorter e Laerke, quest'ultimo pericoloso in una buona circostanza.

Il Lecce esce dalla Coppa Italia ma senza troppi rimpianti, anche per via dell'inversione di campo richiesta. La squadra di Di Francesco mostra qualche vecchio limite in fase di creazione davanti, non riesce a trovare il gol, ma sembra sulla buona strada in fase di costruzione del gioco. Domenica prossima, però, si farà sul serio nel primo scontro diretto del campionato a Venezia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA