La guerra in Ucraina, giorno 1668
Meloni: "Putin provoca per cercare un'escalation con l'Europa e spostare l'attenzione dal campo". Il Congresso Usa intanto approva le prime sanzioni contro la Russia dell'era Trump. Esulta Zelensky, ira del Cremlino
Nato, droni a Copenaghen: chiusa area vicino ambasciata USA
L'allarme arriva in una giornata particolarmente delicata per la capitale danese. Oggi e domani, 18 e 19 settembre, Copenaghen ospita infatti la conferenza del Comitato militare della Nato, alla quale partecipano i capi di Stato maggiore della Difesa dei Paesi dell'Alleanza. In occasione della riunione è stata istituita una vasta zona temporanea di restrizione dello spazio aereo sopra gran parte di Copenaghen e dell'isola di Amager, all'interno della quale è vietato far volare droni senza un'autorizzazione scritta della polizia.
Proprio ieri la polizia danese aveva reso noto di aver incriminato due persone, in due episodi distinti, per avere fatto volare droni all'interno della zona sottoposta a restrizioni. Al momento non ci sono indicazioni ufficiali su eventuali collegamenti tra quegli episodi e quanto sta accadendo questa mattina nei pressi dell'ambasciata statunitense.
Russia: Putin mette asset Nestlé in amministrazione temporanea
"Nestlé prende atto del decreto presidenziale russo pubblicato ieri, che sottopone Nestlé Russia ad amministrazione esterna temporanea. L'azienda sta valutando la situazione e le opzioni a sua disposizione". Lo comunica la multinazionale svizzera in una nota, aggiungendo che "Nestlé si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti e garantire la continuità delle attività aziendali nell’interesse di tutte le parti interessate, in particolare dei propri dipendenti". La dichiarazione del gruppo giunge dopo che il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto in base al quale - secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass - le attività di Nestlé in Russia, come pure quelle di Auchan, sono state trasferite alla gestione temporanea della società L.E.V. Management.
Elezioni in Russia 18/09/26 (AFP)
Elezioni in Russia, urne aperte per la nuova Duma
Sono aperte da stamattina e per tre giorni in Russia le urne per eleggere la nuova Duma di Stato. Al voto parteciperanno anche i residenti di quattro nuove regioni russe. Il voto determinerà la distribuzione di 20.700 seggi parlamentari e delle cariche direttive. Si prevede che Russia Unita di Vladimir Putin consoliderà il suo controllo sul parlamento, che detiene da 23 anni, affiancata da una manciata di partiti di opposizione nominali che votano regolarmente con il Cremlino sulle questioni più importanti. I risultati delle votazioni sono attesi dopo la chiusura dei seggi, domenica.
Nonostante la prevedibilità dell'esito, le prime elezioni della Duma dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel 2022 si svolgono sullo sfondo di una guerra che, un tempo lontana per molti russi, si insinua sempre più nella vita quotidiana. Durante l'estate, sciami di droni ucraini hanno colpito raffinerie petrolifere, fabbriche e centri logistici in tutta la Federazione, mentre i sondaggi hanno evidenziato una crescente ansia per l'andamento dei combattimenti e per ciò che potrebbe ancora accadere.
In tale contesto, il Cremlino ha ulteriormente rafforzato la sua presa. Il mese scorso, le autorità hanno escluso Yabloko , il partito liberale pacifista, dalle elezioni, eliminando l'unica forza politica rimasta in Russia che contestava apertamente l'invasione dell'Ucraina.
Restano quindi una manciata di altri partiti, dai comunisti ai liberaldemocratici di estrema destra, che insieme formano quella che in Russia è conosciuta come "opposizione sistemica": gruppi autorizzati a criticare le autorità marginalmente, ma che si allineano con Russia Unita sulle questioni importanti per il Cremlino.
Nyt, Trump valuta accordi commerciali con Putin prima della fine della guerra
La Casa Bianca sta valutando la possibilità di firmare accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Lo scrive il New York Times, citando "due fonti vicine ai colloqui". Secondo il Nyt, ciò è in contrasto con l'approccio sostenuto finora secondo cui solo una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo, Vladimir Putin, può costringerlo a scendere a compromessi.
Tuttavia, gli Usa ritiengono che la cooperazione economica possa diventare uno degli strumenti per far progredire i negoziati e convincere i falchi anti-americani della cerchia di Putin che Trump vuole instaurare nuove relazioni
Distrutti 35 droni mentre si dirigevano verso Mosca
L'esercito russo ha abbattuto 35 droni che si stavano dirigendo verso Mosca. Lo ha annunciato il sindaco della città, Sergei Sobyanin.
Meloni, Putin provoca per cercare un'escalation con l'Europa
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in visita a Oslo: 'Putin provoca per cercare un'escalation con l'Europa e spostare l'attenzione dal campo, non dobbiamo reagire ma scegliere un inviato sull'Ucraina per parlare con una sola voce', l'appello della premier.
Conferenza stampa Giorgia Meloni , Oslo,Norvegia,17092026 (ansa)
Otto feriti in un attacco di droni russi contro un bus a Zaporizhzhia
Otto persone sono rimaste ferite in un attacco russo con droni contro un autobus a Zaporizhzhia. Lo ha riferito Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale.
Media, Pentagono valuta di ritirare 25mila soldati dall'Europa
Il Pentagono sta valutando la possibilità di ritirare quasi un terzo delle forze statunitensi dall'Europa. Il potenziale drastico ritiro di 25.000 o più soldati statunitensi avviene in un contesto di avvertimenti da parte degli alleati della NATO circa la crescente minaccia rappresentata dalla Russia. Lo hanno riferito a 'Nbc' sette funzionari statunitensi ed ex funzionari occidentali.
La Lituania ha un piano di evacuazione verso la Polonia in caso di attacco
I cittadini della Lituania verrebbero evacuati in Polonia nel caso di una minaccia alla loro sicurezza. Lo rende noto la radio polacca, secondo la quale la Lituania ha predisposto un piano di evacuazione della popolazione in caso di minaccia militare o di grave crisi. Tre principali vie di evacuazione per i residenti di Vilnius conducono verso la Polonia. Le autorità del Voivodato di Podlaskie stanno preparando la regione affinché funga da corridoio di transito.
"Una delle direzioni di evacuazione dalla capitale è verso la Polonia", ha dichiarato alla radio polacca Zhygimantas Solovjovas, capo del Dipartimento di Protezione Civile del Comune di Vilnius. Le altre due direzioni sono a nord, verso Panevezys e Siauliai, e a ovest, verso Kaunas e Klaipeda. Le evacuazioni dovrebbero iniziare prima che si verifichi una minaccia immediata, ma in caso di bombardamento i residenti non dovrebbero tentare di lasciare la città.
"I residenti di Vilnius non devono dare per scontato di poter fuggire dalla città attraverso una qualsiasi delle vie di evacuazione durante i bombardamenti ", ha sottolineato Solovjovas, sottolineando la necessità rifugiarsi in zone protette in caso di raid.
Aperti i seggi nell'Estremo Oriente russo per le elezioni legislative
I seggi elettorali hanno aperto venerdì mattina nell'Estremo Oriente russo, dando il via alle elezioni legislative - previste su tre giorni - che dovrebbero vedere la vittoria del partito di Vladimir Putin, nel pieno della guerra in Ucraina.
Le agenzie russe Ria Novosti e Tass hanno riferito che i primi seggi hanno aperto alle 8 di venerdì ora locale (le 22 in Italia) nella penisola russa della Kamchatka e nel distretto autonomo della Cukotka.
Elezioni in Russia (Rainews)
Estonia: “In caso di nuova mobilitazione russa potremmo chiudere le frontiere”
L'Estonia potrebbe chiudere completamente i valichi frontalieri con la Federazione russa nel caso in cui Mosca optasse per una nuova mobilitazione. Lo ha comunicato oggi il primo ministro del Paese baltico, Kristen Michal.
Michal ha precisato che Tallinn si sta preparando ad affrontare i rischi che una mobilitazione comporterebbe e che le valutazioni sulla chiusura dei valichi dovranno seguire un'attenta analisi della minaccia effettiva da parte delle istituzioni deputate.
"Il confine potrebbe essere chiuso anche subito dopo l'annuncio della mobilitazione - ha detto ancora Michial -. Si tratta di quanto abbiamo fatto regolarmente in tutte le occasioni in cui la situazione si è deteriorata. Qualsiasi decisione verrà tuttavia presa dopo un consulto con le forze di polizia, con la guardia di frontera e con il ministro degli Interni".
Per ragioni di sicurezza, i valichi frontalieri dell'Estonia con la Federazione russa lavorano già regime ridotto, rimanendo aperti solamente per dodici ore al giorno dalle 7 alle 19.
Merz sente Trump, l'Ucraina e l'Iran fra i temi toccati
Il cancelliere tedesco Merz ha parlato oggi al telefono con il presidente Trump, dopo aver disdetto un altro colloquio telefonico dieci giorni fa, in seguito ai commenti del leader della Casa Bianca sul voto in Sassonia-Anhalt, dove Afd ha trionfato. Stando a una nota di Berlino, Merz e Trump hanno discusso delle prossime mosse per porre fine alla guerra in Ucraina. Il Kanzler Merz ha espresso apprezzamento per l'approvazione da parte del Congresso della legge sulle sanzioni Graham.
Anche la situazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso è stata oggetto della conversazione. È emerso un consenso sulla necessità di una rapida riapertura di entrambe le vie navigabili. Occasione della telefonata è stata il ricordo degli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, di cui la scorsa settimana è ricorso il 25mo anniversario. Il cancelliere ha sottolineato "il particolare legame tra tedeschi e americani".